Troppi cuochi

A chi non è mai capitato di fare zapping in tv e imbattersi  in uno di quei numerosi programmi di cucina. Purtroppo o per fortuna a me è capitato spesso e mi sono accorto che questi cuochi o chef che dir si voglia si possono trovare in qualunque fascia oraria della giornata anche se con programmi diversi ma con un unico comun denominatore: il cibo. La schiera dei grandi chef stellati che ammaliano il pubblico del tubo catodico è numerosa partendo da Gordon Ramsey, Antonino Canavacciuolo, Carlo Cracco e compagnia bella. Ho citato solo tre nomi a caso. Il pubblico è stordito ed anche se non è in grado di cucinare nemmeno un uovo sodo in quell’istante come per un miracolo celeste, l’utente diventa il re dei fornelli e di quello chef ne fa il suo mentore.
Da professionisti panciuti, rinchiusi nelle loro cucine a spadellare piatti succulenti, oggi i nuovi cuochi, pardon chef, sono uomini immagine, snelli e in forma, truccati, affascinanti e ormai si ricordano più per la loro scioltezza davanti alle telecamere, che per il loro talento in cucina. Una vera lama a doppio taglio perchè l’utente catodico prende ogni singola ricetta come un oracolo divinatorio e dall’altra parte lo chef che trascende in campi che non gli competono se non proprio marginalmente. Gli chef stellati e super blasonati, si riscoprono scrittori, attori, presentatori anche se il loro vero mestiere è quello di proporre succulenti manicaretti per soddisfare i palati piu’ esigenti e non dispensare consigli sulla salute e sulla nutrizione. Altrimenti l’associazione dietologi e nutrizionisti chiude per fallimento. Un ultima considerazione ma che in fondo è un suggerimento da una buona forchetta come me, se volete consigli sulla nutrizione rivolgetevi ad un vero esperto ad uno specialista del settore e non affidatevi all’ultima stella culinaria della tv.