Prigione Terra

Il pianeta Terra potrebbe essere un pianeta prigione. Esiste una curiosa teoria, ma non è poi una teoria, secondo cui i nostri progenitori alieni o alcuni di loro sarebbero stati messi in “quarantena” sulla Terra per evitare il diffondersi del contagio di un errore genetico che avrebbe portato gli stessi all’estinzione. E’ evidente che noi esseri umani abbiamo subito un processo genetico ma non completo o comunque imperfetto dal punto di vista fisico e la Terra era l’unico pianeta disponibile dove poterci lasciare per sempre. Questo pianeta venne costantemente monitorato da quelle senzienti figure che oggi chiamiamo alieni e che tutt’oggi continuano a monitorare le nostre vite di “prigionieri” in Terra. La popolazione si è evoluta in queste circostanze isolate e viene vista con un misto di stupore e di meraviglia ma con estrema incomprensione dalle civiltà che ci osservano. Siamo capaci di creare cose meravigliose ma nello stesso tempo di distruggerle e di annientare il nostro stesso pianeta che ci ospita. Siamo l’unica civiltà nella quale esiste il denaro a cui è stato conferito un potere enorme, dove la scienza non considera seriamente la presenza di altre civiltà aliene e dove l’energia dovrebbe essere libera per tutta la società civile ma che in effetti non lo è affatto. Molti inventori che volevano introdurre progetti rivoluzionari vennero confiscati loro i progetti stessi da una società chiamata degli “Illuminati”. La Terra è anche un grande campo di lavori forzati dove gli spiriti vengono per scontare le loro pene karmike fino a quando non trovano la giusta e retta via. Possiamo paragonare la Terra ad un enorme penitenziario correttivo dove le condizioni di vita stabilite sono la conseguenza e il frutto della natura inumana e dell’involuzione che ci sta portando inesorabilmente alla degenerazione di quel poco che ancora è rimasto di noi individui animici o soggetti esserici. La causa di tutto questo è l’abuso incessante ma non totale dell’intelletto a discapito della conoscenza e dei doveri verso noi stessi. Siamo stati relegati in questo pianeta di periferia per darci un’opportunità di cambiare, la prigione è la nostra stessa mente che ci rinchiude dietro alle sbarre dove nessuno può correggerci, tranne noi stessi. Dobbiamo affinare la consapevolezza di esseri di luce per migliorare questa esistenza ed espiare le nostre colpe. Se vengo condannato per una colpa, ma mi viene impedito di ricordare il mio nome, a cosa serve l’espiazione? Se l’obiettivo sulla Terra è la correzione, perchè non mirare a questo e non alla punizione? Tutto questo è da ritenere incorretto perchè siamo chiamati ad un lavoro interiore di trasformazione della coscienza, alla purificazione del nostro essere ma senza correre dietro a falsi traguardi per distoglierci dalla realtà e dal mero lavoro di ricostruzione. E’ vero, siamo sulla Terra, ma noi abbiamo dato il nome a questo pianeta senza capirne l’essenza della sua esistenza nella galassia. Non siamo qui per caso.

Acclimatiamoci

Il titolo di questo articolo la dice lunga sul fatto che siamo arrivati ad un punto, credo, di non ritorno per quanto riguarda i cambiamenti climatici. Acclimatarsi è un termine che leggeremo sempre più spesso nei blog ed è sinonimo di: accontentiamoci cosi, facciamolo andare bene questo clima sempre più pazzo. Ottobre a Milano in pieno giorno 27 gradi e vento caldo. Sfatiamo il mito dei luoghi comuni come: “non ci sono piu’ le stagioni di una volta” perchè è proprio vero le stagioni sono terminate da un pezzo. Ricorderete la nevicata del 1985 che sommerse completamente Milano e l’hinterland milanese ma anche tutto il nord Italia. Tale fenomeno climatico rimarrà solo un ricordo nei cassetti della nostra memoria che racconteremo ai posteri. Estati torride e inverni miti, senza nebbia, senza neve, senza piu’ quel freddo che tagliava la pelle. Le primavere tiepide, piacevoli, estate calde ma non afose, autunni piovosi ma gradevoli. Tutto questo non c’è piu’ perchè i cambiamenti climatici stanno determinando delle conseguenze incredibili per il nostro pianeta. Viviamo come pianticelle sotto ad un enorme serra ed a nulla valgono gli accordi di Parigi, Tokyo i protocolli mondiali sul miglioramento della qualità dell’aria  perchè sono minestre riscaldate. I ricercatori hanno preso in considerazione diversi elementi, per comprendere quali sono quei cambiamenti climatici che vanno oltre il limite e dai quali è impossibile tornare indietro. In particolare hanno individuato alcuni fattori che potrebbero svolgere un ruolo decisivo, fra i quali la morte della foresta pluviale, la riduzione del manto nevoso nell’emisfero settentrionale, l’indebolimento dei pozzi di carbonio terrestri e oceanici. Scioglimento delle calotte artiche ed innalzamenti degli oceani, d’accordo ci può stare che il ghiaccio si scioglie e che il livello del mare si alzi, credo sia un processo naturale ma la sostanza non varia. Le ricerche sulla causa di questi mutamenti continuano da molti anni e la scienza è ignara (volutamente)  che il punto dolens di questo cambiamento è l essere umano in quanto unico proprietario del pianeta Terra e quindi unico responsabile di questo sconvolgimento. Il karma del pianeta Terra è oramai saturo e credo che c’è un enorme bisogno di costituire una coscienza collettiva in grado di consapevolizzare ogni abitante del pianeta perchè le utopie possano sciogliersi come le calotte polari e respirare una boccata di aria pulita. Proviamoci…