Tag: psiche

Il ragno

L’inganno e il raggiro sono il pane quotidiano di tutti coloro che fanno della manipolazione un’arte, uno stile di vita avente come fine ultimo annientare l’altro e soggiogarlo. Si tratta di “ragni” che tessono bene la loro tela, in attesa della giusta vittima. Stiamo parlando dei ‘narcisisti maligni’ o ‘manipolatori perversi’, non della persona affetta da disturbo narcisistico di personalità in generale, ovvero colui che ha dei tratti inerenti a questo disturbo, ma il narcisista cattivo, il narcisista maligno. I narcisisti maligni sono bugiardi, ipocriti e manipolatori affettivi. Hanno un’alta considerazione di se stessi, esagerano le proprie capacità, appaiono spesso presuntuosi, credono di essere speciali, superiori, di dover essere soddisfatti in ogni loro bisogno e pretendono di avere diritto ad un trattamento particolare. Ma questo non basta, altrimenti avremmo a che fare con un “normale” narcisista. Il tutto risulta anche condito dal comportamento maligno, che porta tale soggetto ad avere anche tratti borderline, antisociali e paranoici. I manipolatori perversi hanno come obiettivo quello di agire attraverso la manipolazione e il raggiro, per far compiere al proprio interlocutore delle azioni che tornano ad esclusivo vantaggio personale, si approfittano dell’amore altrui a scopo egoistico. I manipolatori non provano senso di colpa per quello che fanno, poiché tutto è finalizzato a soddisfare il proprio ego. Manipolano la vittima con falsa tenerezza, e dopo averla conquistata se ne nutrono in maniera avara. Le vittime ne risultano minate e fiaccate nei loro punti deboli e, di conseguenza, piombano in una spirale negativa dalla quale non escono senza traumi. Ogni relazione deve soddisfare regole e richieste rigidamente imposte. I ragni agiscono tessendo numerose tele intrappolando le vittime in svariati modalità: il ricatto affettivo e le minacce, la colpevolizzazione, le bugie e le lusinghe, l’invadenza, le spalle al muro, la denigrazione e la dipendenza indotta.  Le vittime dei ragni sono prevalentemente coloro che percepiscono le cose con occhi diversi, a seconda delle occasioni, che falsano la realtà al punto da non accorgersi di essere finiti nella tela del ragno.

Le tre dimensioni

Il concetto di anima ha sempre affascinato i grandi pensatori del passato. Religiosi e filosofi hanno elaborato e creato dottrine, come quella della reincarnazione e della rinascita. Nelle religioni rivelate invece, anima e corpo sono legate indissolubilmente al concetto di paradiso e vita eterna. Per gli ebrei la retribuzione era qualcosa da ricevere in vita, dopo la morte infatti il destino comune a tutti indistintamente uomini e animali era solo un limbo tenebroso, lo Sheol. Con l’avvento dell’ellenismo e delle speculazioni filosofiche un nuovo concetto entrava nel dibattito, corroborato in seguito dal pensiero cristiano. L’anima sopravviveva e riceveva premi o castighi in base alle opere compiute in vita. Il termine che i Greci usavano per anima era pneuma, ossia l’aria, il vento, il respiro. Questo concetto è simile al prana delle tradizioni orientali. L’altro termine usato dai Greci per indicare l’anima era psiche, e si riallaccia alla teoria secondo la quale l’anima è strettamente connessa alla nostra mente e alla coscienza. La psicologia studia i disagi dell’anima ed analizza quei processi che nascono nella mente e si somatizzano in squilibri organici. Anche per le antiche filosofie orientali l’anima era strettamente connessa al corpo. Per chi pratica meditazione questi concetti sono ben noti, in quanto lo stato meditativo è una connessione totale di anima e corpo, ed agendo su determinati punti del corpo “animico”, per dirla con le parole di Steiner, è possibile modificare e ripristinare l’equilibrio fisico. La respirazione è il modo con cui il corpo si mette in contatto con l’anima. Le scuole esoteriche suddividono la struttura dell’uomo in vari livelli, questa concezione prende il nome di “anatomia occulta”:

  • corpo fisico

corpo sottile

  • corpo eterico (o vitale)
  • corpo astrale (o emozionale)
  • razionalità (personalità umana)

corpo spirituale (o causale)

  • Sè spirituale (coscienza superiore)
  • spirito vitale (individualità universale)
  • uomo spirito (emanazione della divinità)