Brain power

Brain power. Il potere della mente.
I saggi di tutti i tempi dicono che occorre vivere il presente, perchè l’eternità è nell’attimo in cui vivi; il passato è ormai andato ed il futuro può non essere come ce lo immaginiamo; però qual è la componente che non vive nel presente? Una croce e delizia che ci differenzia dagli animali istintivi, ma allo stesso tempo se non è usata bene può creare qualche problema: sto parlando della “mente“.Ebbene si, è la mente che oscilla costantemente tra le cose passate e quelle future, poco quelle presenti, e non si ferma mai; quella che se predomina crea maggiori problemi, dirò un’assurdità ma occorre pensare il meno possibile, o quanto meno alle cose del momento, con qualche programmazione futura, ma non troppo. A volte pensiamo molto anche perché le nostre emozioni non sono equilibrate, e possiamo esserne schiavi, senza nemmeno cogliere la bellezza di un’emozione positiva. Inoltre la mente può essere una barriera, che impedisce la percezione di cose più sottili, come le energie spirituali, soprattutto la mente razionale, anch’essa molto utile ma se usata male una prigione.
Come si esce da questo minestrone? Intanto trovando tecniche capaci di armonizzare le emozioni, e altre per armonizzare i nostri pensieri, e creare un tutt’uno formidabile; per mia esperienza personale la meditazione è una tecnica molto utile per allenare la mente, controllarla e sviluppare l’intuizione.

Il potere della mente

Il potere è nella mente e in essa vi sono custodite tutte le energie positive o negative. Tali energie sviluppano una serie di “onde” che si propagano per tutto il nostro corpo, che funge esclusivamente da veicolo, il quale riceve il segnale e lo distribuisce ai vari organi contenuti in esso. Il segnale può essere positivo e quindi un placebo oppure negativo chiamato nocebo.  Esaminiamo attentamente queste due punti fondamentali. Per il placebo facciamo un esempio molto pratico. A due pazienti ignari si somministra un medicinale:

Mente positiva (placebo)

  • Al primo si somministra la pillola con principio attivo, atto ad eliminare il sintomo (paziente A)
  • Al secondo paziente si dà una pillola inerte, senza alcun effetto curativo, il placebo. (Paziente B)

Entrambi i pazienti beneficiano della stessa pillola, nonostante il paziente B non avuto alcun principio attivo efficace. Anzi, talvolta, il paziente che ha ingerito il placebo (pillola inerte) può mostrare dei miglioramenti più marcati rispetto al paziente che ha ingerito la pillola contenete l’opportuno principio attivo. Il secondo paziente ha potuto beneficiare del placebo solo grazie alla sua fede nel trattamento, perché si aspettava un miglioramento e ha ben predisposto il suo corpo a partire da semplici pensieri.

Mente negativa (nocebo)

Nocebo è un termine, contrario di placebo, utilizzato per etichettare le reazioni negative o indesiderate che un soggetto manifesta a seguito della somministrazione di un falso farmaco completamente inerte, ma da esso percepito nocivo. Le reazioni negative non sono quindi generate chimicamente, ma sono interamente dovute al pessimismo e alle aspettative negative riguardo agli effetti del falso farmaco. L’esistenza dell’ effetto nocebo pone anche un problema riguardo ai modi in cui il medico adempie  di informazione nei confronti del paziente. Nella medicina moderna, il termine nocebo viene usato per indicare qualsiasi sostanza o terapia medica innocua e priva di attività terapeutica intrinseca, ma in grado comunque di scatenare reazioni negative o indesiderate a causa della valenza negativa che il soggetto attribuisce alla cura.

Tutto è legato al potere incondizionato e smisurato della nostra mente che determina quali sono le strade da percorrere con il pensiero, dipende da noi stessi scegliere quale strada prendere per il benessere o il malessere del nostro corpo.