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Angeli e Demoni

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Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l’antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele che Robert Langdon ben conosce. Ma quando la storia si ripresenta nella sua bruta realtà, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un’ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN a Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima – impresso a fuoco – il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all’ultimo il segreto di un’arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un’arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta in Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l’elezione del nuovo papa. E quattro candidati mancano all’appello… Robert Langdon, dopo Il codice Da Vinci, è di nuovo in azione tra implacabili suggestioni, associazioni e intuizioni che lo porteranno alla scoperta di un mistero sepolto nella città eterna.

In pochissimi giorni ho terminato questo capolavoro di Dan Brown. A farne da padrone sono i misteri e le intuizioni unitamente ad una grande avventura che si svolge per intero dentro ai segreti del Vaticano tra mille volti e mille sfaccettature. E’ importante scoprire come un professore universitario come Robert Langdon riesce a districarsi tra varie peripezie misteriose per scoprire la verità su questa setta chiamata degli Illuminati. Ci sono momenti di intensissimo valore esoterico e di pathos che mi hanno lasciato senza fiato; sarà, ma adoro il mistero in tutte le sue sfumature e a margine di questo c’è il valore dell’umana scienza degli Illuminati.
Ancora una volta Dan Brown non mi delude, è un libro fantastisco scritto molto chiaramente e nonostante la vastità di temi trattati,tutti con parole semplici, non annoia nememeno un pò! Inoltre da input di tantissimi argomenti che personalmente mi vien voglia di approfondire. Il voto massimo è meritato a pieno

Un mucchio di polvere (1a parte)

Franco Gasparetti era un pensionato che abitava al quarto piano della palazzina “Mare azzurro”, laddove io ero il portinaio.
Franco era una persona timida e riservata, viveva da solo, non aveva mai voluto sposarsi. Faceva una vita tranquilla a base di televisione, partite alla radio la domenica pomeriggio e qualche visita giu’ da me la mattina presto a commentare le notizie del giornale.
Se potessi ritornare indietro nel tempo, prenderei altre strade“. Esordiva sempre cosi davanti alla mia guardiola. Una mattina durante i soliti mestieri di routine notai che la cassetta delle lettere del signor Franco era stracolma di posta. Lasciai trascorrere altri due giorni e poi decisi di salire e consegnarla direttamente a lui.
L’ascensore si fermò al quarto piano. Uscii sul pianerottolo e il silenzio era mescolato da una musica attenuata, proveniente dal piano superiore. Suonai il campanello molte volte ma il signor Franco non era in casa. Desistetti, pensando che prima o poi l’avrei rivisto giu’ in guardiola e feci per ritornare all’ascensore quando qualcosa scattò alle mie spalle. La porta di casa del signor Franco si aprì. Sulle prime ebbi un forte senso di paura poi presi coraggio ed entrai in casa.
“E’ permesso? Si può entrare? Alzai la voce quasi per nascondere il senso di angoscia che mi stava prendendo in quel momento.
Signor Franco è in casa? C’è posta per lei!”. Silenzio.
L’appartamento era avvolto dalla semi oscurità, e per un attimo le cose mi apparvero distorte, come se guardassi attraverso il fondo di un bicchiere, poi tutto tornò normale. Azzardai a premere un interruttore alla mia destra, e due plafoniere a parete misero in fuga le ombre dall’ingresso e dal piccolo corridoio.
L’aria era intrisa di odori, tanti odori strani come di olio bruciato e di gomma. Lasciai la corrispondenza sul mobile all’ingresso e notai che la porta della cucina era spalancata. Entrai piano senza fare alcun rumore ma trovai solamente disordine: pentole, piatti, posate e bicchieri tutti sparsi sul tavolo. Un’ombra mi passò alle spalle attraversando l’ingresso della cucina. Il cuore si fermò.
Mi spostai in soggiorno e tutti i miei dubbi si dipanarono.
Le pareti erano tappezzate da varie stampe raffiguranti demoni e simboli esoterici. Lungo tutta la parete del soggiorno scritte indecifrabili, all’apparenza sembravano parole scritte al contrario. Tentai di decifrarle ma non ci riuscii perchè il mio sguardo ricadde al centro del soggiorno.
Nel centro della sala, sul pavimento, era stato disegnato un cerchio con all’interno altri simboli strani. Mi sentii raggelare, quando compresi che quelle iscrizioni erano state fatte col sangue.
Alla mia sinistra c’era una scrivania piena di libri i cui titolo riportavano al satanismo, all’esoterismo e alla massoneria. Tutti manoscritti antichi.
Una strana voglia come un profondo senso di curiosità mi stava attirando e senza indugiare sfogliai qualche pagina ma quell’ombra di prima ripassò nuovamente alle mie spalle. Un rumore fortissimo. La porta d’ingresso si chiuse.
La camera da letto, il bagno e il ripostiglio erano completamente sottosopra. Sullo specchio del bagno una scritta “L’inferno è qui”. Forse mi ero cacciato in un grosso guaio. Trovai la forza per uscire e dirigermi verso l’uscita ma delle luci soffuse iniziarono a volteggiare attorno a me sempre piu’ velocemente. Stavo perdendo le forze ma notai sulla scrivania in soggiorno un pc acceso e alcuni fogli sparsi accanto alla stampante. Madido di sudore e con la testa che mi scoppiava lessi quei fogli.
Tutto può accadere se lui lo vuole. Tutto ha un significato se lui lo vuole.”
Scoppiai a piangere in preda ad un estasi mistica e spalancai la finestra avevo bisogno di aria. Fuori non c’era piu’ il mondo che conoscevo. C’erano immensi grattiacieli e strane forme di automobili senza ruote che sfrecciavano a mezz’aria. Le persone non vestivano di abitii normali ma indossavano strane tute spaziali. Il cielo aveva assunto una colorazione verdognola e si potevano scorgere i pianeti e le galassie. Ricaddi sul pavimento e vomitai. Stavo cambiando. Sentii improvvisamente che la mia anima stava per uscire dal mio corpo. I capelli seguitarono a crescere come pure le unghie, mentre sentii ritrarsi le gengive finché i denti caddero sul pavimento come le perle di una collana. Tentai di strisciare fuori di lì, ma subito le giunture cedettero lasciandomi a terra come un fantoccio. Gli occhi si asciugarono nelle orbite così come il sangue nelle vene, mentre la pelle assumeva la consistenza della carta bruciata. Qualcosa o qualcuno stava divorando il mio tempo a velocità esponenziale finché non rimase altro che polvere. Volteggiavo senza corpo in quel soggiorno e apparve il signor Franco.
Perdonami amico mio, non volevo che accadesse tutto questo“. Le parole potevo ascoltarle anche se non avevo piu’ orecchie e vedevo anche se ero stato privato degli occhi.
Per molti anni ho studiato su questi libri e quando finalmente ebbi la fortuna di trovare la formula per modificare il tempo nel futuro, un demone entrando da una porta spazio-temporale si impossessò di tale formula e di questa casa e da quel momento tutto è nelle sue mani.”
Compresi che tutto ebbe inizio quando entrai nell’appartamento del signor Franco. Quella visione un pò distorta che percepii entrando.
Posai lo sguardo sui libri e su quei quadri. Fuori soffiava un vento siderale. Il tempo e lo spazio non avevano piu’ senso per me. Ero diventato parte del grande demone.
La porta dell’appartamento del signor Franco si riaprì e qualcuno stava per entrare….

La ricerca dell’immortalità

Cercare l’immortabilià è sempre stato il leit-motiv di ogni ricercatore; sia esso del passato che del momento presente. Il Santo Graal rappresenta l’emblema storico dell’immortalità che ha quindi scatenato la fantasia popolare fin dal medioevo. L’eco di questo grande ed immenso tesoro nascosto lascia sempre una grande richiamo incendiano i cuoi di alcuni scrittori attraverso poesie e narrazioni. Il Santo Graal è da sempre cercato in ogni parte della terra e mentre i suoi poteri secondo la leggenda, donerebbero vita eterna e conoscenza. Tuttavia non tutti i mortali saranno in grado di raggiungere il Graal, ma solamente coloro che sono puri di cuore. Sfatiamo il mito che il Santo Graal sia solamente una coppa contenente il sangue che l apostolo Giuseppe d’Arimatea raccolse durante la crocifissione di Gesu’ Cristo, perchè il Santo Graal potrebbe anche essere un libro, o un manoscritto o addirittura potrebbe essere solo una parola scritta per confondere le idee e depistarci da una verità più superiore di ques’ ultima. Diverse sono state definite le forme con i relativi contenuti inerenti al Sacro Graal a partire dalla coppa fino ad arrivare al calderone celtico del Dio Dagda, alla Cornucopia dei greci e dei romani e alla leggenda di Parsifal dove la cosiddetta “coppa” si trasforma in una pietra purissima, chiamata Lapis exillis, questa pietra dai poteri miracolosi donerebbe perfino l’immortalità. Ma il Graal potrebbe essere anche costodito in una piccola chiesa di campagna o in una grande moschea e rimane sempre il mistero piu’ insondabile di tutti i misteri come misteriosa è l’immortalità che l’essere umano anela come fine ultimo della sua esistenza. L’uomo tende però a credere che la morta sia il contrario della vita perchè non conosce i misteri in essa contenuti. Lo spirito dell’ uomo esiste da sempre. La sua carne corruttibile perirà, ma il suo spirito vivrà per sempre. Al momento della morte l’inconscio non scompare, si trasforma. L’uomo tende a credere che la morte sia il contrario della vita, ma così non è. Il contrario della vita è la non vita, la non esistenza. La nostra parte più recondita, il nostro io interiore, la nostra ragione, ciò che i greci chiamavano logos è immortale quindi anche noi portiamo dentro il “Santo Graal” dell’immortalità.