Risonanze

Un’ argomento molto interessante per questa domenica pomeriggio di pioggia e di cioccolata calda. La legge sulla risonanza è chiarissima e dice che tutto ciò che fa parte della nostra vita è la testimonianza di una circostanza analoga nel nostro pensiero. Un primo esempio su tutti è il diapason che vibra in risposta ad un suono ambientale a patto però se quest’ultima ha una frequenza uguale alla propria frequenza di risonanza. Un secondo esempio semplicissimo: la radio. Una radio che trasmette in FM non può essere ascoltata in AM e viceversa.  L uomo non è un diapason tantomeno una radio che trasmette programmi ma anch’esso ha bisogno di vibrazioni uguali per poter stare sulla stessa lunghezza d’onda. Ognuno di noi, nessuno escluso può percepire solo quelle cose della realtà per i quali possiede una buona capacità di risonanza. Continuiamo con gli esempi: se sto leggendo un libro, credo di capirlo fino all’ultima pagina sebbene di quanto sto leggendo posso percepire solo quello che si trova in armonia con il mio stato di coscienza in quel preciso momento. Rileggendo quel libro dopo molti anni la coscienza a distanza di tempo si è ampliata e recepisco il contenuto del libro molto meglio che durante l’ultima lettura. La risonanza è dentro di noi e  noi siamo la chiave per aprire la porta alle nostre percezioni interiori. E’ tutto come noi vogliamo che le cose accadano. Il mondo “esterno” quello quotidiano è uno specchio in cui ognuno di noi vive se stesso. Ergo per cui siamo ciechi e sordi perchè preferiamo guardare ciò che accade fuori piuttosto che a quello che accade dentro. Possiamo modificare e configurare il mondo in base alle proprie idee, senza usare forze eccessive. Se riusciamo a fare questo… Eureka!! Ce l’abbiamo fatta perchè siamo riusciti a modificare a nostro piacimento il mondo esterno. Questa…risonanza è un campanello d’allarme che per forza deve suonare per avvertirci che ciò che vediamo fuori non è altro che ciò che vediamo dentro quindi è necessario correre ai ripari e iniziare un bel cammino di lettura della propria capacità di stare sempre sintonizzati su noi stessi, AM o FM non fa differenza perchè è esserci che ha valore.

Acclimatiamoci

Il titolo di questo articolo la dice lunga sul fatto che siamo arrivati ad un punto, credo, di non ritorno per quanto riguarda i cambiamenti climatici. Acclimatarsi è un termine che leggeremo sempre più spesso nei blog ed è sinonimo di: accontentiamoci cosi, facciamolo andare bene questo clima sempre più pazzo. Ottobre a Milano in pieno giorno 27 gradi e vento caldo. Sfatiamo il mito dei luoghi comuni come: “non ci sono piu’ le stagioni di una volta” perchè è proprio vero le stagioni sono terminate da un pezzo. Ricorderete la nevicata del 1985 che sommerse completamente Milano e l’hinterland milanese ma anche tutto il nord Italia. Tale fenomeno climatico rimarrà solo un ricordo nei cassetti della nostra memoria che racconteremo ai posteri. Estati torride e inverni miti, senza nebbia, senza neve, senza piu’ quel freddo che tagliava la pelle. Le primavere tiepide, piacevoli, estate calde ma non afose, autunni piovosi ma gradevoli. Tutto questo non c’è piu’ perchè i cambiamenti climatici stanno determinando delle conseguenze incredibili per il nostro pianeta. Viviamo come pianticelle sotto ad un enorme serra ed a nulla valgono gli accordi di Parigi, Tokyo i protocolli mondiali sul miglioramento della qualità dell’aria  perchè sono minestre riscaldate. I ricercatori hanno preso in considerazione diversi elementi, per comprendere quali sono quei cambiamenti climatici che vanno oltre il limite e dai quali è impossibile tornare indietro. In particolare hanno individuato alcuni fattori che potrebbero svolgere un ruolo decisivo, fra i quali la morte della foresta pluviale, la riduzione del manto nevoso nell’emisfero settentrionale, l’indebolimento dei pozzi di carbonio terrestri e oceanici. Scioglimento delle calotte artiche ed innalzamenti degli oceani, d’accordo ci può stare che il ghiaccio si scioglie e che il livello del mare si alzi, credo sia un processo naturale ma la sostanza non varia. Le ricerche sulla causa di questi mutamenti continuano da molti anni e la scienza è ignara (volutamente)  che il punto dolens di questo cambiamento è l essere umano in quanto unico proprietario del pianeta Terra e quindi unico responsabile di questo sconvolgimento. Il karma del pianeta Terra è oramai saturo e credo che c’è un enorme bisogno di costituire una coscienza collettiva in grado di consapevolizzare ogni abitante del pianeta perchè le utopie possano sciogliersi come le calotte polari e respirare una boccata di aria pulita. Proviamoci…

Legge karmica

Se vuoi capire le cause del passato, guarda i risultati che si manifestano nel presente. E se vuoi capire quali risultati si manifesteranno nel futuro, guarda le cause poste nel presente”.

Ritorno al passato

Spesse volte ci può capitare di rivivere delle situazioni, dei luoghi di cui noi siamo stati protagonisti in passato. Questo fenomeno si chiama Dejavu o paramnesia. E’ un fenomeno che si presenta in vari gradi di intensità. Si va da sensazioni imprecise, fino ad una percezione esatta dei dettagli. Vi sono stati dei casi nei quali una persona, trovandosi per la prima volta in un luogo, non solo ha provato la sensazione precisa di esservi già stata, ma ha descritto locali vicini, con dovizia di particolari, prima di metterci piede. Moltissime sono le interpretazioni e spesso anche suggestive come quella di considerarlo come ad un fatto legato alla reincarnazione anche se spesso i fenomeni avvengono nella vita attuale, nello stato presente e non in una vita precedente. Il dejavu potrebbe essere un ritorno al passato alimentato da una proiezione mentale stimolata dalla memoria che rigenera quelle scorie mnemoniche che “dormono” annidate sul fondo dell’inconscio. E’ un risveglio vero e proprio ma che la scienza ovviamente non può tenerne conto in quanto non è dimostrabile. Teniamo in seria considerazione un fatto: il dejavu è un processo telepatico inconscio perchè potremmo anche aver ricevuto delle immagini o dei pensieri di persone presenti, che vivessero ricordi loro, e assumerli come propri a livello di coscienza. Potrebbe anche trattarsi di un processo catatimico cioè un processo psicologico che produce stimolazioni e provoca quindi insoliti fenomeni paranormali; un esempio: vedere un colore e associarlo ad un suono, ad una melodia  Il dejavù quindi non sarebbe altro che un associazione che il piano affettivo-emotivo crea, formando di conseguenza un immagine. Questi fenomeni, quasi paranormali si suddividono in tre categorie: premonitori che si ripetono per più tempo e indicano che si sta attraversando una fase di ampie scelte nella vita. Dejavu di conferma; è il più comune ed indica che si sta attraversando in modo divino e perfetto la propria esperienza umana nella giusta via e infine dejavu di stallo: avviene quando un dato Déjàvu si palesa in un momento difficile della vita. Questo può avvenire soltanto se cit troviamo in periodi difficili e pesanti. È proprio un campanello d’allarme che presagisce un possibile crollo interiore profondo.