I sogni, questi misteriosi

Nella ricerca del mistero che rappresenta l uomo, i sogni sono indubbiamente da collocare al primo posto. Nei sogni si è veramente liberi di essere e di comportarci nel modo piu’ autentico. Nella vita media un uomo passa piu’ di sette anni sognando.  Per sette anni l’individuo frequenta un mondo completamente diverso da quello che vive durante la realtà quotidiana e può creare e sperimentare di tutto, quel… tutto che non potrebbe ottenere da sveglio. Molti di noi affermano di non sognare e al risveglio non ricordiamo assolutamente nulla ma in realtà tutti noi entriamo nel mondo onirico anche inconsapevolmente. Il sogno è comunque rappresenta un linguaggio, il linguaggio dell’anima. Perchè è l’anima che dialoga attraverso i nostri sogni e ci porta a conoscenza di luogi mai visti prima. Quando stiamo riposando anche i nostri pensieri riposano ecco che dall’ignoto emerge un segnale che porta alla luce la nostre aspirazioni e i nostri desideri, le nostre passioni, i nostri amori. I sogni sono fili invisibili legati alla nostra anima e sarebbe davvero illuminante, una volta quietate le passioni e i tumulti della nostra mente, il vero essere potesse arrivare puro alla coscienza, sarebbe appunto una totale illuminazione. L’anima che apparirebbe nella sua quasi totalità. Ma per comprendere l’illimitato siamo stati creati limitati e a questo dobbiamo assolutamente attenerci. I sogni sono una porta che mette in comunicazione la trascendentalità della manifestazione onirica e le realtà più recondite della nostra anima ed è per questo che spesso i sogni che facciamo tendiamo sempre a cercarne una valida interpretazione in essi perchè un’attenta interpretazione potrebbe aiutarci a capire quali sono i nostri lati nascosti del nostro inconscio che di norma non riusciamo a decifrare o a focalizzare seppur ci impegniamo nell’intento. Freud definiva i sogni “la via maestra all’inconscio” e sono pochi gli esperti disposti a mettere in dubbio l’idea che i sogni possano rivelare molto delle attitudini, delle ansie e delle preoccupazioni di una persona. Ricordare i sogni, esaminarli, può dunque portare notevoli benefici. Per Jung invece, in ogni sogno, se accuratamente esaminato, è possibile trovare un particolare messaggio. Tenere un diario con annotati i sogni e i simboli che appaiono nel nostro sogno può essere davvero importante al fine di poter dare una più precisa valutazione a quanto è accaduto. La libera associazione di ogni frammento di un sogno che ci lascia perplessi, facendo sì che tutte le parole, le immagini, le idee che evoca vengano alla luce, può portare alla preziosa scoperta del proprio io. Anche cercare di dare un seguito ad un sogno interrotto, cioè ripercorrere il sogno immaginando una conclusione, può servire allo scopo. E’ terapeutico sognare ma lo è altrettanto, una volta svegli, interpretare quanto è accaduto dentro di noi perchè se non possiamo sempre valutare ciò che sogniamo, perlomeno provarci.