Il guerriero di luce

Un guerriero della luce possiede le qualità… di una roccia. Quando si trova su un terreno pianeggiante, dove intorno a lui tutto ha trovato l’armonia, egli si mantiene stabile. Su ciò• che È stato creato, gli uomini possono costruire le case, perchè‚ la tempesta non distruggerà niente. Quando, però•, lo mettono su un terreno inclinato, dove le cose intorno a lui non mostrano nè‚ equilibrio nè‚ rispetto, egli rivela la sua forza, rotolando verso il nemico che insidia la pace. In quei momenti, il guerriero È devastante, e nessuno riesce a trattenerlo. Un guerriero della luce pensa contemporaneamente alla guerra e alla pace, e sa agire in base alle circostanze.
Un guerriero della luce che confida troppo ne la propria intelligenza, finisce per sottovalutare il potere dell’avversario. E’necessario non dimenticare: ci sono momenti in cui la forza si mostra più efficace della strategia. Una corrida dura quindici minuti. Il toro capisce ben presto di essere stato ingannato: e il suo passo successivo È quello di scagliarsi contro il torero. Quando ciò• accade, non c’È vivacità, motivazione, intelligenza o fascino che possano evitare la tragedia. Perciò• il guerriero non sottovaluta mai la forza bruta. Quando questa È troppo violenta, si ritira dal campo di battaglia, fintantochè‚ il nemico non abbia esaurito la propria energia.

(Paulo Coelho)

R(esistere)

Il celebre filosofo romano, Seneca diceva che “Le difficoltà rafforzano la mente, cosi come il lavoro irrobustisce il corpo.” Nella nostra attività quotidiana: lavoro, scuola, famiglia incontriamo sempre difficoltà ed ostacoli che spesso sembrano trasformarsi in altissimi muri, quasi insormontabili. E’ anche vero però che questi impedimenti non sempre o quasi mai giungono a noi sotto forma di aspetto positivo. Il più delle volte questi “muri” ci mettono a disagio, ci fanno passare dei brutti momenti di sconforto e di debolezza (fisica e mentale) e quindi si oppongono alla nostra vita creando una forza contraria. Per poter sormontarli e scavalcare finalmente quei “muri”, occorre una forza pari o superiore a quella esercitata dagli impedimenti stessi, chiamata: resilienza. Il termine resilienza deriva dal latino “resalio”, iterativo del verbo “salio”, che in una delle sue accezioni originali indicava l’azione di risalire sulla barca capovolta dalle onde del mare. La resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, agli ostacoli, permettendoci di riorganizzare per intero la nostra vita davanti alle difficoltà. Piu’ siamo resilienti e piu’ siamo pronti ad affrontare gli ostacoli uscendone vincitori ma spesso si confonde la resilienza con la volontà. I concetti sono assai diversi. La volontà è quell’energia che ci permette di perseguire i nostri obiettivi con costanza e determinazione. La forza di volontà viene prima di tutti i nostri obiettivi. La resilienza invece ci permette di perseguire i nostri obiettivi, nonostante le continue sconfitte, i “no”, i contrattempi della vita e viene durante e dopo i nostri obiettivi:  durante, quando dobbiamo attingere a tutte le nostre risorse fisiche e mentali per fare quell’ ultimo “chilometro” che ci divide dal traguardo, dopo, quando dobbiamo affrontare una momentanea sconfitta, dimostrando di essere in grado di risollevarci. Resistere è esistere perchè maggiore sarà il coefficiente di enegia positiva e più bella sarà la nostra vita.