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Consapevole mente

Alcuni post fa abbiamo parlato della conoscenza e della consapevolezza e di come noi possiamo arrivare alla consapevolezza attraverso la conoscenza dei mezzi che abbiamo a disposizione. Tali mezzi potrebbero anche diventare strumenti di potenziamento della nostra mente al fine di poter accrescere la qualità e la quantità della consapevolezza stessa. La consapevolezza è la condizione necessaria (ma non sufficiente) per qualsiasi cambiamento: ma per fare questo dobbiamo innanzitutto essere in grado di percepire correttamente quale sia lo stato attuale delle cose dentro noi stessi. Per attuare questo piano occorre innanzitutto saper prendere decisioni ponderate e mantenere uno stato emotivo il piu’ positivo possibile a prescindere dalle circostanze (vedere il bicchiere mezzo pieno). Scegliere e sviluppare convinzioni potenziate ed eliminare quelle senza più forza e focalizzarsi sulle cose piu’ importanti da svolgere senza distrazioni cosi da poter creare un modello accurato della realtà attraverso un processo mentale molto fluido. Noi tutti possediamo queste abilità ad un livello più o meno sviluppato. La scuola e l’educazione tradizionale non ci aiutano molto a sviluppare la nostra consapevolezza: non ci insegnano come prendere le decisioni più importante della nostra vita, come aumentare la propria motivazione e autostima, come riconoscere se le proprie convinzioni sono utili agli obiettivi che abbiamo scelto. Cosi sembrerebbe molto facile perchè le parole sono un deterrente potentissimo per accrescere in noi quella consapevolezza mentale che è rimasta addormentata nella nostra coscienza, ma all atto pratico gioverebbe su una serie di fattori quali la salute, l’ acuità sensoriale (piu’ siamo consapevoli e piu’ avremo la capacità di percepire quei segnali che prima non sapevamo nemmeno che esistessero). Disciplina, pace interiore, capacità di percepire se stessi in modo oggettivo. Il raggiungimento della consapevolezza è l’epilogo del percorso di un essere vivente perché qualsiasi problema può essere risolto ma senza un’adeguata preparazione interiore (mentale, psicologica, spirituale,esoterica) la strada verso la conoscenza diverrebbe faticosa da percorrere.

La Nuova era della consapevolezza

In un periodo sociale cosi evoluto ma cosi fortemente impregnato di un scellerato bigottismo pseudo-religioso, era necessario fare chiarezza sulla strategia rivoluzionaria che in questo millennio ha mantenuto vive le speranze di una nuova consapevolezza: la new age o nuova era. Questo movimento è sorto negli Stati Uniti all inizio degli anni ’70 e comprende diverse discipline e correnti filosofiche: dalla wicca, all’esoterismo europeo, al satanismo, l’espiritismo, il paganesimo, lo sciamanesimo. Non è una una disciplina teologica tantomeno una religione ma un vero e proprio movimento subculturale che ha come meta lo sviluppo di una nuova consapevolezza all interno della società moderna. Sotto il profilo psicologico la nuova era è considerata come uno stato d’animo come la sensazione, prima ancora della convinzione, condivisa da un numero socialmente significativo di persone di essere entrati o di stare per entrare in un’epoca nuova, che è contrassegnata da cambiamenti radicali e qualitativi non in uno solo, ma in tutti i settori della vita dell uomo. I cambiamenti scientifici, dovrebbero, per una sorta di effetto domino, provocare una catena inarrestabile di cambiamenti globali cui nessun campo di attività dell’ uomo dovrebbe sfuggire: cambiamenti politici, artistici, culturali, filosofici e religiosi. C’è una ragione comunque che sta alla base di questo movimento: La consapevolezza che è la colonna portante della nuova era perchè senza di essa non si raggiungerà mai uno stato di consapevolezza,appunto,  interiore. Dal punto di vista alchemico la consapevolezza è uno stato nel quale la mente osserva qualcosa senza accettarlo o rifiutarlo; lo guarda per quello che è. Un esempio: osservo un fiore, mi piace moltissimo quel fiore ma non ho alcuna nozione di botanica, quindi lo vedo nella sua interezza, ma quando la mia mente osserva quel fiore attraverso la conoscenza di botanica, non lo vedrei mai nella sua interezza quel fiore. Per guardare oltre non necessitano conoscenze ma forti consapevolezze che ci aiutino ad uscire dagli obsoleti schemi che ci hanno sempre condizionato. Le abitudini dovranno lasciare spazio in noi alla consapevolezza che si può raggiungere uno stato di benessere ed un’apertura mentale spirituale non indifferente. Colori, sapori, odori, sensibilità tattile, percezioni uditive, le stesse funzioni psicomotorie verranno riattivate, subiranno una variazione; tutto sarà più luminoso… più illuminante per noi stessi.