Facciamo luce

Fare luce, fare chiarezza, dare un senso a questo momento importante della nostra epoca. Forse spesse volte si ha paura di fare chiarezza su argomenti o fatti che ci riguardano da vicino, mentre paradossalmente vorremmo avere una torcia grande come una casa per mettere in evidenza problemi piu’ grandi dei nostri e di portata superiore. Per fare chiarezza credo, anzi sono piu’ che sicuro, che serve semplicità come punto di partenza. Parlare in modo semplice, comprensibile a tutti, essere efficaci, è una prerogativa di chi ha fatto un percorso serio e approfondito nella propria comunicazione. Noi blogger abbiamo il dovere di comunicare nel modo più chiaro possibile a coloro che vengono a trovarci e che hanno desiderio anche loro di esprimere la propria opinione. Nei post si argomenta di tutto ed ogni singolo argomento anche il piu’ ostico e piu’ difficile può essere esposto in modo chiaro e pulito. Una volta fatto questo sforzo siamo pronti a organizzare il discorso o l’articolo che vogliamo scrivere. Sì, avete capito bene: essere efficaci nello scrivere come nel parlare, necessita un’organizzazione, devi capire come ordinare le frasi, come scegliere le parole da dire e, soprattutto, quelle da non dire. Significa avere un’idea di cosa si desidera sostenere, come, in quanti punti è utile suddividere il discorso e, soprattutto, quale percorso si desidera fare con chi ci ascolta o ci legge. Sbagliato. Parlare è come vestirsi. Ognuno si veste come vuole, ovviamente, ma tutti apriamo l’armadio dove abbiamo organizzato e ordinato una serie di abiti che ci piacciono e scegliamo quello più adeguato alla giornata, lo indossiamo e siamo spontanei.
Ecco, quando parli o scrivi, puoi fare la stessa cosa: apri l’armadio della mente e trovi, appesi e organizzati, concetti, idee e parole. Scegli ciò che più ti piace e lo utilizzi con spontaneità. L’armadio è la tua, la nostra mente dove c’è tutto quello che ci serve per poter essere il piu’ semplicemente comunicativi con gli altri ma anche con noi stessi.

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Il mentalismo manipolatorio

Si parla spesso di mentalismo e di mentalisti ma spesso si fa molta confusione tra chi utilizza il mentalismo al fine di realizzare magie con trucchi ed inganni da palcoscenico e tra chi sfrutta il proprio potere mentale per manipolare la mente altrui. Il mentalismo  è anche una forma di illusione in quanto chi afferma di essere in possesso di questo potere è innanzitutto una persona che vuole entrare o pensa di poter entrare nella nostra mente per capirne i meccanismi e sfruttare cosi le debolezze. Secondo l’americano Max Maven, una di queste è “forzare”. Ovvero riuscire a manipolare uno spettatore a dire, fare o pensare qualcosa che sembri una libera scelta mentre in realtà si tratta di una scelta condizionata. Il mentalismo viene anche adottato da coloro che seguono un percorso psicologico e spirituale di un certo livello come dianetica che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita ma che in fondo è si rivela solo come una deformazione di energia mentale attuata per impossessarsi della mente altrui sfruttando la debolezza dell’interlocutore. Il mentalismo unito alla manipolazione non è piu’ considerata un’ arte di intrattenimento ma una mera forma di comunicazione o per meglio di sotto-comunicazione dove manipolare è sinonimo di influenzare approfittando dei “punti sensibili” del manipolando.  Perciò, affinché vi sia manipolazione, è richiesta una sostanziale asimmetria nella relazione tra chi agisce e chi viene agito. Nelle relazioni umane le forme di manipolazione sono in realtà molto comuni chi le mette in atto è di solito un individuo psicologicamente disturbato bisognoso di persone da controllare in qualche modo. Spesso agli occhi degli altri il manipolatore è una persona dall’ aspetto rispettabile, premuroso e preciso sul lavoro. Una di quelle persone che ti lasciano dire: ‘ma la fregatura dov’è?” E’, esteriormente e di primo acchito, una persona cosiddetta ‘normale’ in ogni ambito, in particolare sul piano sentimentale; insomma sembra la persona dei tuoi sogni. Il personaggio s’insinua tra le pieghe delle fragilità di colui/colei che presto diventerà una vittima mostrandosi presente costantemente e pieno di attenzioni, anche le più delicate, mentre in altri ambiti, ad esempio sul lavoro è abilissimo nel prospettare facilità di carriera. Tutto ciò che prima è semplicemente meraviglioso è però destinato a trasformarsi nel peggiore incubo. Questi ultimi sono sicuramente persone esperte nell’arte della manipolazione e del mentalismo. Come dice un’antica storia cinese: “essere maestri in qualcosa implica essere in grado non solo di farla, ma anche di non farla.” Spesso i manipolatori mentalisti non si fermano davanti a nessun ostacolo a meno che il manipolando, ovvero colui che viene sottoposto alla manipolazione mentale, riesce a controbattere attuando un piano di fuga basato sulla contro-manipolazione e sulla libertà del pensiero e della mente.

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