La paralisi nel sonno

 

Tutto comincia con un risveglio di soprassalto. Gli occhi si muovono, la vista è attiva e anche l’udito funziona. Il respiro può essere affannoso. Il problema è che tutto il resto del corpo è paralizzato. Chi l’ha provata non la dimentica, si tratta della paralisi del sonno. Ma all’orrore del risveglio capita, a volte, di vedere delle presenze aleggiare sopra il proprio corpo: incubi? Non lo escludiamo, ma quello che è capitato a un signore cinquantenne che ha raccontato la sua esperienza a un noto scrittore americano, esperto di esperienze di paralisi del sonno, è inquietante. Questo signore risiede a Newington, nel Connecticut. e si chiama John e tramite e-mail ha descritto la sua esperienza.
Dall’infanzia fino ai suoi primi vent’anni, John occasionalmente ha sperimentato episodi di paralisi del sonno spaventosi che coinvolgevano una “figura oscura” che si librava sul suo corpo. Nella mail ha spiegato che: «Il mio letto era sotto una finestra, e mi sembrava che la figura entrasse – come una cosa fluttuante – attraverso i vetri aperti». Queste esperienze furono così terrificanti e inquietanti, che John non le ha volute più ricordare. «Ancora oggi – ha scritto – non mi piace mettere il letto sotto la finestra… non mi sognerei mai di dormire sotto una finestra aperta».
Diventato grande, John smise di svegliarsi in preda alla paralisi del sonno e raramente pensava alla misteriosa “figura oscura”, anzi col tempo si convinse che forse erano solo i brutti sogni di un adolescente. Ma anni dopo, quando John aveva circa trentacinque anni, sua madre gli raccontò un’esperienza insolita. Capitò quando John aveva due o tre anni e la famiglia si trovava nella fattoria dei suoi nonni nelle “colline boscose” della Carolina del Nord – un luogo che visitavano ogni estate. Sua madre gli spiegò che, una notte, dopo che lei l’aveva messo a letto, le capitò di rientrare nella sua stanza e vedere “passare attraverso la finestra, una sagoma nera… che poi si fermò, aleggiando sul suo corpo”. Sua madre guardò con terrore e spavento la figura, che lei percepiva come uno “spirito” di qualche tipo, dopo interminabili istanti di terrore, l’ombra “scivolò fuori dalla finestra” sparendo nel buio. John ha aggiunto nel suo racconto: «Prima di quel giorno… non me lo aveva mai detto, e io non le ho mai parlato dei miei ricordi riguardo a questa cosa…». I suoi incubi si stavano tramutando in realtà. John ha concluso la sua e-mail affermando che si tratta di “uno strano mondo in cui viviamo”, e ha anche mandato un consiglio: «Forse è meglio non guardare in profondità in queste cose».
(fonte: La compagnia dei Misteri – Misteri magazine)

Il guerriero di luce

Un guerriero della luce possiede le qualità… di una roccia. Quando si trova su un terreno pianeggiante, dove intorno a lui tutto ha trovato l’armonia, egli si mantiene stabile. Su ciò• che È stato creato, gli uomini possono costruire le case, perchè‚ la tempesta non distruggerà niente. Quando, però•, lo mettono su un terreno inclinato, dove le cose intorno a lui non mostrano nè‚ equilibrio nè‚ rispetto, egli rivela la sua forza, rotolando verso il nemico che insidia la pace. In quei momenti, il guerriero È devastante, e nessuno riesce a trattenerlo. Un guerriero della luce pensa contemporaneamente alla guerra e alla pace, e sa agire in base alle circostanze.
Un guerriero della luce che confida troppo ne la propria intelligenza, finisce per sottovalutare il potere dell’avversario. E’necessario non dimenticare: ci sono momenti in cui la forza si mostra più efficace della strategia. Una corrida dura quindici minuti. Il toro capisce ben presto di essere stato ingannato: e il suo passo successivo È quello di scagliarsi contro il torero. Quando ciò• accade, non c’È vivacità, motivazione, intelligenza o fascino che possano evitare la tragedia. Perciò• il guerriero non sottovaluta mai la forza bruta. Quando questa È troppo violenta, si ritira dal campo di battaglia, fintantochè‚ il nemico non abbia esaurito la propria energia.

(Paulo Coelho)

Legge karmica

Se vuoi capire le cause del passato, guarda i risultati che si manifestano nel presente. E se vuoi capire quali risultati si manifesteranno nel futuro, guarda le cause poste nel presente”.

Domani o dopo…

Non lasciare a domani quello che puoi fare oggi.
Lascialo a dopodomani cosi avrai oggi e domani liberi.

Siamo un popolo di procastinatori incalliti perchè abbiamo sempre compiti da svolgere ogni giorno ed ogni giorno rimandiamo al giorno dopo. A quanto pare la tendenza a rimandare di continuo impegni e attività è la malattia del secolo. Procastinare ha un costo e lo paghiamo caro in termini di scadenze non rispettate, panico dell ultimo momento, lavori malfatti, senza di inadeguatezza. L’impulso di procastinare continuamente è figlio della pigrizia, probabilmente si… ma non è solo questo. Rimandare continuamente tutto è quasi come un bisogno fisiologico che sentiamo quando stiamo per affrontare un evento o un compito importante e abbiamo paura di sbagliare e quando arriviamo ad affrontare la priorità ecco che ci cade il mondo addosso. Non ci sono molti rimedi alla procastinazione, tranne che verificare il grado di tolleranza alla frustrazione e quanta consapevolezza abbiamo nella nostre capacità e nel nostro valore personale.