Un tempo fu la rete…

E’ passato tanto tempo che forse non ricordo se in rete ci si comportava con una certa etichetta etica senza uscire troppo dalle righe. Io ricordo una rete degli inizi dove, almeno in parte, ci parlavamo e ci scambiavamo opinioni anche con qualche piccola discussione poi però tutto si fermava lì. Anche allora c’era chi menava come un fabbro per antipatia, per rancore, per farsi notare, per darsi importanza o per frustrazione, e tanto altro ancora ma non c’era il sovrapopolamento che c’è oggi dove prima o poi devi sempre prendere in mano l’ascia di guerra e brandirla. Oggi tutto si è perduto nella desolante mancanza di comunicazione. Sono tantissimi anni che non vedo una sola persona cambiare idea per ciò che legge. Valanghe di commenti piu’ o meno infuocati, qualche timida e pacata parola ma spesso e purtroppo volentieri si arriva al “nulla” e mai al dunque. Aggiungiamoci anche i cosiddetti “mascalzoni della rete”, gente che in malafede segue un percorso preciso e strutturato per buttarla sulla caciara o per inquinare e contaminare il discorso, seminare zizzania, ritrarsi e poi attaccare di nuovo, evitare risposte e cambiare discorso. Mi chiedo se questi personaggi lo fanno per lavoro o solo perchè piace come hobby. Un tempo, e nemmeno troppo lontano, credevamo in una rete che avrebbe moltiplicato le nostre capacità di comunicazione e lenito i nostri grandi difetti. Una rete dove il talento sarebbe emerso in toto e che avrebbe dato voce alla ragione senza brandire l’ascia di guerra. Oggi la rete internet è inchiodata alla croce dai nostri stessi errori, dall’inefficienza del dialogo e dal male, si il male che inesorabilmente impregna tutto ciò che sta dietro al monitor, e noi purtroppo ci giochiamo e ci divertiamo a commentare magari in buona fede e con ottimi propositi ma stiamo giocando con il fuoco e con noi stessi, guerrieri e paladini, vittime e carnefici di piccole ed inutili guerre.





Liebster Award!

Ho ricevuto l’invito a partecipare al concorso Liebster Award e sono davvero onorato. Innanzitutto ringrazio l’amica The Spritz of Witch che mi ha nominato e brevemente vorrei illustrare di cosa si tratta.
Il Liebster Award è un’iniziativa che  celebra l’amicizia in rete fra piccoli blog con meno di 200 follower, con lo scopo di farsi conoscere e valorizzare il lavoro dei propri blogger preferiti appena nati. Come tutti i premi, ci sono delle regole ben precise che vi illustro.

Le regole per partecipare
1) Ringrazia il blogger che ti ha nominata.
2) Ribadire le regole per partecipare.
3) Rispondi all’intervista che ti è stata posta dai blogger che ti hanno nominato.
4) Fornisci 11 informazioni casuali su di te.
5) Nomina altri 11 blogger e poni 11 domande anche tu.
6) Avvisa i tuoi nominati.

Le domande che mi posto l’amica The Spritz of Witch.
1) Se avessi la possibilità di trasformarti in un animale, quale saresti e perché?
Sceglierei sicuramente di essere un gatto semplicemente perchè adoro i gatti.
2) Sapresti descriverti con tre aggettivi?
Comprensivo, determinato e esploratore.
3) Qual è il tuo piatto preferito?
Spaghetti ai frutti di mare.
4 ) Fai sempre progetti e ti organizzi meticolosamente oppure vivi alla giornata?
Progetto quando devo compiere un viaggio o una vacanza culturale e sopratutto nella mia professione.
5) Quante ore dedichi al sonno durante la giornata?
Pochissime purtroppo…non piu’ di 6 ore.
6 ) Cosa ti piace, o non ti piace, del blog “The Spritz of Witch”?
La grande emozione che trasmette ai lettori quando narra dei viaggi e poi la titolare è davvero in gambissima….
7) A proposito del tuo blog; sei in grado di spoilerare un po’ il tuo prossimo articolo?
Prossimo articolo sulla seconda parte di “Questione di connessione”… se avete già letto la prima parte avrete già capito di cosa si tratta. Ma ho tanta carne al fuoco.
8) Quanti anni hai?
51… e non sentirli…
9) Mare, montagna o collina?
Vacanze culturali…possibilmente… comunque il mare rimane sempre il mare…sopratutto il mare della mia Genova e della Liguria.
10) Sei innamorato?
No.

Undici informazioni che mi riguardano….
Posso fare un piccolo elenco ma non credo di arrivare a 11… 🙂
Vediamo….
1) Dolce o salato?
Salato… assolutamente…
2) Il posto piu’ bello dove ho trascorso una vacanza….
Tantissimi sono stati i posti interessanti…comunque per ora la Spagna il Camino di Santiago.
3) Il libro piu’ bello che ho mai letto?
It di Stephen King
4) Il concerto rock….
Pink Floyd – Venezia – luglio 1989
5) Segno zodiacale
Leone con ascendente leone…il peggio ed il meglio che c’è.. 🙂
6) Ciò che piace piu’ di me stesso….
La passione che ci metto in ogni situazione della vita, in ogni momento della giornata.
7) Cio che non piace di me stesso…
La mia esagerata impulsività.
8) Una cosa che mi fa ridere tantissimo…
Rivedere le commedie in bianco e nero di Gilberto Govi, comico genovese.
9) La cosa che mi fa stare meglio…
Il caffè, un cioccolatino e l’immancabile sigarettina…tattica..
10) Cosa mi rilassa…
Ascoltare musica elettronica…
11) Ci sono arrivato a undici…
Fortunatamente….

Gli 11 blog che nomino al Liebster Award, e che vorrei farvi conoscere, sono loro!

  1. Fleurose – Fleurose
  2. Antonella – Lillasmile
  3. Rain – Nella mente della strega
  4. Laura – Laurapariseblog
  5. Sherazade – Sherazade
  6. Evaporata – Evaporata
  7. Kikkakonekka – Non sono ipocondriaco
  8. Tramine – Tramineraromatico
  9. Amleta – I tesori di Amleta
  10. Elena – Non solo campagna
  11. Borderline – TYT

    Le mie domande a cui gli 11 blogger risponderanno

1) Qual è stata la prima persona a cui hai detto che avresti aperto un blog?

2) Come hai scelto il nome per il tuo blog?

3) Cosa pensi di Harley (ossia io)?

4) Uno scrittore o una scrittrice con cui usciresti a cena.

5) Il libro o film di cui modificheresti il finale perché proprio non ti va giù!

6) La tua citazione o aforisma preferito.

7) Sei il nuovo Ministro dell’Istruzione e puoi inserire una nuova materia di studio nelle scuole. Quale scegli?

8) La dichiarazione d’amore che vorresti ricevere.

9) Squilla il cellulare, osservi lo schermo e… cavolo, è proprio quella persona che non speravi più di poter sentire! Di chi si tratta?

10) Hai l’opportunità, con la macchina del tempo, di intervistare un personaggio storico. Chi scegli?

11) Se potessi cambiare il finale di un film, quale lungometraggio sceglieresti?

Spero che a tutti i nominati faccia piacere la nomination, e buona fortuna a tutti per il proprio blog!

L’odiatore seriale

Sono medici, insegnanti, casalinghe, pensionati, lavoratori autonomi, appassionati di fumetti e di libri ma dietro a queste maschere si nascondono razzisti, cinisti, spietati arrivisti e abili manipolatori da tastiera. Purtroppo l’odiatore seriale è diventato quasi un “cartello” nel mondo dei social soprattutto Facebook che è diventato come una specie di poligono di tiro delle “parole”. La politica è sempre però al centro dell’attenzione e la destra come la sinistra si avvalgono di moltisimi seguaci odiatori seriali in grado di capovolgere Facebook a suon di post fake pur di depistare e sgretolare il potere dell’opposizione o della maggioranza. Non c’è una sostanziale distinzione tra la massaia di sinistra che oggi posta una buonissima e succulenta ricetta,e la massaia di destra che si avvale di poter creare torte e dolci da favola; entrambe sono razziste, odiano gli animali e vanno agli stessi comizi di partito, seppur in due direzioni diverse. E dove mettiamo l’ingegnere misogino? Attratto dalle belle donne poi su Facebook è un pervertito maniaco sessuale schizoide. E vogliamo continuare… la commessa di un negozio del centro amante dei percorsi alternativi e delle passeggiate nella natura, se potesse darebbe fuoco a tutti i cani randagi che girano per la città, l’mpiegato di banca tutto casa e chiesa e famiglia che bestemmia da mattina a sera contro la chiesa e le sue persecuzioni. E il vegetariano che prima dice “io mangio solo verdure, rispetto coloro che mangiano la carne” e poi lo vediamo su Facebook che non solo si sta affogando in un McDonald ma che con la bocca piena sputa sentenze contro coloro che non sono vegetariani. Il buonismo e il perbenismo affollano le rotte virtuali di Facebook senza controllo e questo mostro chiamato odiatore seriale sta in ogni intercapedine della società italiana. Non c’è una sola causa ma molteplici cause che oramai hanno innescato la miccia su Facebook: la mancanza di una base culturale solida e sicura, l’impoverimento dell’economia italiana e la debolezza del sistema e del conseguente declassamento di quel che un tempo fu il benessere quotidiano di vivere. Il risentimento e il malessere di cui noi siamo causa e non gli altri. La società siamo noi che forma questi mostri da palcoscenico virtuale. Uno sfogatoio che serve a trovare altri frequentatori, il piu’ delle volte sconosciuti se non per il nome (al 90% fake), che possano sostenere il peso del loro risentimento e delle loro frustrazioni.

Virtual wedding

Un amico quest’oggi mi ha girato su wuzzap questo esilarante ma in un certo senso anche molto riflessivo link.
La figlia al papà: “Papà mi sono innamorata di un ragazzo che abita lontanissimo. Io sono qua e lui vive in Australia.”
Il padre: “Ma come è successo?”
Lei: “Beh, vedi, ci siamo incontrati su un sito di incontri, poi lui è diventato mio amico su Facebook, abbiamo fatto delle lunghe chiacchierate su Whatsapp, si è dichiarato su Skype e ora siamo insieme da due mesi attraverso Viber… Papà, ho bisogno del tuo benestare e dei tuoi auguri!”.
Il padre: “Ma si, dai sposatevi con un SI su Twitter, comprate i bambini su Amazon e pagate con PayPal. E se un giorno non lo sopporterai piu’, vendilo su e-Bay!”
Speriamo che questo davvero non possa mai accadere ma tutto è possibile nel mondo virtuale perchè le unioni di coppia si formano sempre piu’ spesso attraverso i canali chat o nei social. Ora sempre di più grazie alle tante applicazioni dedicate agli Incontri o all’amore vero e proprio (che oggi sono più di 500 tra le quali lo storico Badoo, il moderno Tinder, il cugino Booble, la geolocalizzante Happn, l’immaginifico Lovoo, il cafoncello Twoo, il più serio Meetic ecc.) i legami non restano più nella dimensione digitale ma diventano sempre più reali. E la ricerca, facilitata dalla tecnologia, rischia di diventare ossessiva. La ricerca della persona migliore, da abbandonare se del caso con un click. Tutto a portata di mano. Semplice. Ci si incontra, ci si conosce ma sempre di meno e Second Life dove lo mettiamo? Second Life è un mondo virtuale che spesso sconfina in un altrettanto mondo virtuale, come se fossero due mondi sovrapposti l uno all’altro. Comprensibile per una piattaforma come Second Life dove le orge e i festini erotici sono sempre alla portata di tutti. Second Life è’ talmente virtuale che non si capisce dove inizia e dove finisce la vita. E se state ancora pensando di fare una dichiarazione di matrimonio nella vita reale ma non vi sentite ancora pronti per il gran passo . Perché non cominciare con un matrimonio virtuale? Trion Worlds, lo sviluppatore di giochi online, darà la possibilità di sposarsi virtualmente con una persona speciale. In un mondo fatto di solo e puro amore, dove non esistono separazioni e divorzi. Basta soltanto contattare un negoziante virtuale di anelli nuziali, offrirlo alla proria amata ed il gioco è fatto. Addirittura gli sposini potranno passeggiare per la navata e scattare fotografie per l’album di matrimonio. E per gli invitati (virtuali) grande abbuffata al ristorante dopo la cerimonia. Ovviamente pagano gli sposi.