Future in progress

Conosciamo solamente una piccolissima parte dell’ignoto moto dell’universo e da tutto ciò che è formato. E, di conseguenza, conosciamo solo la corrispondente parte di noi stessi e di come funzioniamo a nostra volta. Dipende tutto da noi e da come ci approcciamo a questa comprensione cosi distante dal nostro essere. Le nostre menti sono limitate e quell’ordine supremo è comunque molto lontano. Crediamo di aver scoperto le leggi che governano questa parte di comprensione ma abbiamo tantissima strada prima di arrivare a scorgere quella luce lontana che ci illuminerà. Noi ci identifichiamo con la nostra piccolezza, crediamo di essere al vertice della scala evolutiva ma tra noi e gli uomini delle caverne di decine di migliaia di anni fa non c’è molta differenza, biologica e di pensiero. Presupponiamo con arroganza di credere al fato o a qualsiasi entità non di questo universo importi davvero delle nostre minuscole aspettative generate da una mente immatura. Pensiamo a Galileo quando affermò che era la terra a girare attorno al sole e non il contrario. Chi può essere così folle da dire che oggi non siamo nella stessa situazione? Che cioè non riusciamo ancora a vedere cose ed eventi che esistono ma che non riusciamo a percepire? Fino a quando non riusciremo a dire tutta la verità sulle rivelazioni che il mondo che ci circonda ci narra, esisterà sempre un “Dio” in cui sarà troppo facile e scontato rifugiarsi. Il uturo è ora, oggi. Il futuro è nel qui adesso ma è la consapevolezza che dovremo avere per raggiungere quel domani step by step, a poco alla volta perchè il processo di comprensione è complesso per noi umani, molto intricato.

Uno sguardo ai numeri

La numerologia è la più antica scienza dei simboli, nonostante non si abbia certezza della sua origine troviamo riferimenti di questa scienza o meglio, per gli accademici pseudo-scienza fin dalle epoche più remote; l’elenco è vasto, dalle antiche popolazioni babilonesi, ai Maya, ai popoli ebraici, fino a Platone che sosteneva che i numeri fossero la più alta forma di conoscenza e stabilivano un armonico equilibrio tra la materia e l’Universo. L’idea che i numeri siano un linguaggio Universale nel quale l’Uno comunica con la nostra coscienza è ormai, almeno tra gli esoteristi, una realtà, per questa ragione lo studio dei numeri e il loro immenso significato simbolico è motivo di dedizione a questa scienza. Di seguito cercherò di spiegare il valore simbolico ed esoterico nonché le caratteristiche dei numeri da uno a nove. Tali caratteristiche potranno aiutarvi a conoscere meglio voi stessi o le persone a voi care semplicemente sommando il valore delle lettere del nome di battesimo a quello della data di nascita, il risultato dovrà essere di una sola cifra.

1 – Il numero Uno è per la numerologia il simbolo del Principio, è associato alla Creazione, è il seme della vita, la forza primaria che spinge a scoprire, a creare, a sperimentare con entusiasmo e creatività, ma anche con un pizzico di incoscienza. L’Uno è un leader, travolgente, ambizioso, sicuro, solare, individualista, e non ama essere secondo a nessuno, negativamente possiamo dire che a volte trascende nell’arroganza, nella presunzione e nell’egocentrismo.
2 – Il numero Due rappresenta la dualità, il principio degli opposti, la coppia, l’unione di due esseri che si completano, le caratteristiche per chi possiede questo numero sono, sensibilità, altruismo, amore per la natura e per l’arte in ogni sua forma, non ama esporsi e la sua mancanza di sicurezza spesso spinge l’individuo Due a vivere nell’ombra di personalità forti e dominanti.
3 – Il numero Tre simboleggia la Perfezione, è il numero Sacro per eccellenza; lo troviamo in numerosi Testi Sacri e in molte mitologie e religioni antiche, la Trinità per il Cristianesimo, ma anche la Triade per le religioni pagane. Il Tre inoltre rappresenta il ciclo naturale di nascita, vita e morte. L’individuo Tre è solare, magnetico, allegro ed ottimista, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove esperienze, a volte può peccare di protagonismo.
4 – Il numero Quattro rappresenta la stabilità, la sicurezza, solidità, forza e protezione. L’individuo Quattro è forte, sicuro di se, ama creare fondamenta solide per il futuro, è parsimonioso e risparmiatore, rispetta la Legge e le regole, onesto, leale ed affidabile in particolare nell’ambito lavorativo, i difetti di chi possiede questo numero sono avarizia e testardaggine, spesso il suo eccessivo attaccamento al lavoro lo porta a trascurare il partner e la famiglia.
5 – Il numero Cinque è il numero che simboleggia il Cosmo, rappresenta l’unione Celeste maschile (3) con la Madre terrestre (2) ovvero la Ierogamia, da questa unione nasce il Figlio, l’Essere Perfetto. Chi possiede il Cinque come numero personale è una persona socievole, eclettica, versatile, amante della propria libertà, ha grandi doti comunicative, ama leggere e la sua sete di conoscenza lo porta ad esplorare realtà sempre nuove. Una nota negativa, è molto bravo con le parole ma non sempre rispecchiano ciò che realmente pensa.
6 – Il numero Sei è l’emblema degli antagonisti, rappresenta l’uomo e le sue debolezze, può portare verso la Luce o verso l’oscurità, Creazione o distruzione, è il simbolo che rappresenta la lotta tra il bene e il male.Il sei è alla base dell’esagramma, il sigillo di Salomone; sotto il profilo esoterico cristiano rappresenta le due nature di Cristo, quella divina e quella umana; era il numero Sacro ad Afrodite e l’emblema del pianeta Venere. Chi possiede questo numero è un’individuo socievole, alla ricerca di armonia ed equilibrio tra materia e spirito, è affidabile, paziente ed è spesso punto di riferimento per gli altri, amante del bello e dell’arte, è un esteta, i difetti di chi possiede questo numero sono vanità, autocommiserazione e insicurezza.
7 – Il numero Sette è il numero magico e Sacro per eccellenza carico di valori simbolici magico-esoterici. Rappresenta il ritorno al proprio Centro, la meditazione, l’analisi delle proprie esperienze. Chi possiede questo numero è un idealista, un pensatore, è un individuo introverso; spesso tende ad isolarsi per meditare sulla propria vita, il passato per lui ha un gran valore e soventemente rimane intrappolato nei ricordi. È profondo, sensibile, ama aiutare concretamente il prossimo preferendo i fatti alle parole, non accetta consigli non richiesti, critiche e giudizi, la personalità Sette dovrebbe imparare con umiltà ad ascoltare più le altrui opinioni imparando che anche queste sono necessarie per un percorso di crescita interiore.
8 – Il numero otto è il simbolo che rappresenta l’Infinito e il completamento di un percorso, l’equilibrio raggiunto dalla maturità e dall’esperienza. L’individuo che gode dell’influenza di questo numero è saggio, riflessivo, apprezza il benessere materiale , è forte ed anche nei momenti più difficili, grazie alla sua volontà, riesce a superare ogni ostacolo che la vita gli presenta; ambizioso, ama eccellere in ogni campo,purtroppo a volte anche a discapito degli altri,per questa ragione dovrà cercare di ricordare di essere sempre corretto perché ad ogni azione segue una conseguenza che spesso si trasforma in debito karmico.
9 – Il numero Nove rappresenta l’iniziazione, la fase di preparazione alla consapevolezza. Si contrappone al numero sei non solo per l’aspetto ma anche per il suo valore simbolico; il 6 ha la forma di una luna calante, il 9 quello della luna crescente. Ciò significa che quest’ultimo esprime il raggiungimento di un obiettivo, di un traguardo; è sinonimo di elevazione e conoscenza. L’individuo Nove possiede forte volontà e carattere, sa affrontare le avversità della vita con fiducia e coraggio accettando ogni lezione se pur dura, considerandola necessaria al suo percorso evolutivo; ambizioso, riesce a dare il massimo di se in ogni situazione, tollerante e comprensivo e di grande apertura mentale. Una nota negativa, a volte, preso dal suo percorso di crescita personale, perde di vista i bisogni di chi lo circonda.

Le classi karmike

Ho effettuato una piccola ricerca sul karma e sul libero arbitrio. Gira e rigira mi sono trovato forse a scoprire l’acqua calda ma spesso anche l’acqua calda non è proprio cosi calda. In un post dello scorso anno abbiamo illustrato l’argomento karma ma non abbastanza in profondità e quindi ritenevo interessante illustarvi un breve percorso molto semplice nella sua concettualità. Il karma che tutti conosciamo è scomposto in tre sezioni o classi. La prima classe è quella che riguarda il karma cosiddetto “accumulato” che è il karma accumulato nelle vite precedenti. Esso rappresenta dunque tutto il karma accumulato, che non si equilibrerà in una sola incarnazione, ma nel corso di tante esistenze. Nella seconda classe troviamo Karma “maturo o incominciato”: è quel karma che dobbiamo esaurire nella vita attuale, E’ quello che ordinariamente chiamiamo fato o destino e dulcisis in fundo c’è la terza classe quella che appartiene al karma cosiddetto “formato” oppure “in formazione” che è inerente alla vita che conduciamo in questo momento e che varia in base al nostro comportamento: negativo o positivo. Però c’è qualcosa che non vogliamo trascurare perchè è profondamente legato alla questione karmika, è il libero arbitrio. In primo luogo dobbiamo sapere che benché tutti gli uomini ne siano dotati, non tutti lo usano. Il libero arbitrio è la capacità di agire nella direzione desiderata, volontariamente e indipendentemente da influenze avverse, siano esse di natura esterna o interna a noi stessi. Il più delle volte infatti, quando crediamo di fare qualcosa volontariamente, con i nostri mezzi, in realtà sono le forze meccaniche della nostra personalità, le sue tendenze e i suoi desideri, che agiscono, condizionando la nostra azione e lasciando la nostra volontà sospesa nell’oscurità. L’uomo possiede, dunque, grazie al libero arbitrio, la possibilità di cambiare direzione e la capacità di non lasciarsi trascinare dai propri impulsi, dai propri desideri o anche dai propri pensieri. L’uomo è in grado di cambiare tutto, con un atto di volontà chiara e decisa e può riuscirci grazie alla libertà che possiede. E’ questione di chimica tra il karma e il libero arbitrio ma chi ha il potere di di gestire questo è l uomo stesso che grazie al suo comportamento, può far cambiare volontariamente il corso della sua vita; dominando se stesso o essere dominato.

Aveva ragione Celestino

Molti anni fa acquistai il libro “La profezia di Celestino” di un certo (allora sconosciuto) James Redfield e successivamente qualche tempo dopo nelle sale cinematografiche uscì anche un discreto film. Studiai a lungo quel libro, credo di averlo letto almeno cinque volte e non so quanti uniposca ho consumato per mettere in evidenza tutto ciò che poteva interessarmi di quel libro. Era il 1993, l’anno di apertura o per meglio dire della riapertura del movimento new age. Le illuminazioni; ecco il raggio traente che mi ha letteralmente catturato proprio perchè questi dieci punti (successivamente diventati 12) hanno fatto da punto cardine in quel periodo storico per me un pò particolare perchè mi stavo avvicinando alla consapevolezza e chi altri meglio di “Celestino” poteva venirmi incontro per darmi una mano? Cito anche questo: “Nulla avviene per caso. Ciascuno è il riverbero dell’altro nel flusso dell’universo. Quando cresce la tua capacità di osservare crescono anche le tue ali e allora il cielo intero ti appartiene.” Il gnosticismo era la base spirituale del mio incontro con questa cultura prima di quel periodo sconosciuta ma soprattutto inconsapevole della presenza. La presa di coscienza è stata di forte impatto per me perchè acquisii notevole interesse e sopratutto mi applicai a mettere in pratica questo insegnamento. Nulla avviene per caso, avevo bisogno di scoprirlo grazie alla profezia di questo Celestino. Tutto ha un significato ben preciso nella nostra vita. Tassello dopo tassello ho completato il puzzle. Attorno a me mentre prendeva sempre piu’ forma il contenuto del testo di Redfield mentre mi facevo strada attraverso la folta giungla delle successive “illuminazioni” con il mio uniposca, una matita e davanti a me una porta spalancata sul nuovo mondo. Tutta una questione di osservazione, come dice la prima illuminazione, rendermi consapevole che piu’ stavo a guardare e direttamente proporzionale mi mettevo in gioco con ciò che mi circondava: famigliari, amici, colleghi. La profezia di Celestino diceva bene: “Se perseguiremo in uno scopo, l’intuito ci indicherà la via da percorrere e farà in modo che un flusso di coincidenze ci rivelino qual’è la nostra missione.” Touchè.