I segni dei miti

Cari Amici, forse non tutti sanno che ad ogni Segno zodiacale sono legati miti e leggende. Vediamoli insieme uno per uno.

Ariete: il mito legato a questo segno è quello degli Argonauti, gli eroi guidati da Giasone che si imbarcarono sulla nave Argo diretti in Colchide alla conquista del vello d’oro. Il mito identifica l’Ariete con l’iniziazione, la forza psichica e la sublimazione dello spirito. Ecco perché l’Ariete è sempre a favore del cambiamento e molti nativi del segno sono guidatori provetti!
Toro: il mito legato al secondo segno dello zodiaco è il toro bianco amato da Pasifae, moglie di Minosse. Frutto di questo amore sarebbe stato il Minotauro Un’altra leggenda invece identifica in esso lo stesso Minotauro: dal corpo umano e la testa del toro, la sua umanità è sopraffatta dai suoi desideri sfrenati! In questo mito possiamo identificare il lato godereccio di questo segno.
Gemelli: vi sono varie leggende legate ai Gemelli. La più nota è quella di Castore e Polluce, che dividono tra loro vita terrena e vita spirituale, separati e legati al tempo stesso. Leda, sposa di Tindaro, venne sedotta da Giove, presentatosi a lei sotto le spoglie di un cigno. Da questo legame nacquero Elena (Elena di Troia) e Polluce. Riguardo a Castore alcuni miti lo danno come figlio di Giove, altri come progenie di Tindaro. Un gemello dimora nel regno celeste e l’altro è sulla terra. In questo mito possiamo leggere la dualità/non dualità di questo segno: intuitivo, ma allo stesso tempo analitico; scienziato ma allo stesso tempo artista. Due opposti che non sono affatto nemici, ma al contrario che fanno parte di una unica visione olistica della vita.
Cancro: il mito lo identifica come il granchio che cercò di mordere il piede ad Ercole, che si apprestava a combattere contro l’Idra di Lerna. Il granchio venne schiacciato da Ercole, ma la dea Era, sua nemica, glorificò l’immolato animale assegnandogli nel cielo la quarta costellazione dello zodiaco. Un altro mito lo vuole Dea Madre. Ancor prima degli dèi sul Monte Olimpo e degli eroi della guerra di Troia gli antichi veneravano la Grande Madre. Da qui questo segno rappresenta la vita, la creatività (non è un caso che molti scrittori siano Cancro).
Leone: il mito greco lo vuole come il leone di Nemea, affrontato e ucciso da Ercole come prima delle sue famose dodici mitiche prove. Un’altra leggenda lo identifica con Percival e il Santo Graal. L’impresa della ricerca del Graal simboleggia quanto sia appariscente il Leone impegnato nella ricerca del tesoro più ricco del mondo: sé stesso.
Vergine: Il mito è quello di Demetra, dea della fertilità, e di Persefone, sua unica figlia, rapita da Ade e che divenne regina degli inferi, ottenendo però di trascorrere metà dell’Anno sulla Terra. Un altro mito narra che Demetra affidò a Trittolemo una spiga di grano e questi girò tutto il mondo insegnando agli uomini l’agricoltura. Da qui il senso di praticità di questo segno.
Bilancia: il mito vuole che sia la bilancia sia il mezzo con cui Zeus pesava il destino degli uomini. In molti amici della Bilancia notiamo infatti desiderio di uguaglianza, giustizia, equità, nonché doti diplomatiche.
Scorpione: il mito vuole con la dea Era per mezzo di uno scorpione punì il gigante Orione, vantatosi che nessun animale sarebbe mai potuto sfuggire alla sua infallibile mira. Il piccolo animale con la sua puntura velenosa riuscì invece ad uccidere Orione. Questo mito ci richiama la vendetta, il risentimento, l’ira. Lo Scorpione è un segno di intensi desideri che, se tenuti repressi, possono diventare veleno; se invece sono portati alla luce e capiti possono condurre alla scoperta delle parti migliori del proprio sé.
Sagittario: il mito corrisponde alla figura del centauro (mostro mitologico mezzo uomo e mezzo cavallo) che tende il proprio arco verso le stelle circostanti. Da qui l’inquietudine di molti nativi del Segno che rispecchiano la dualità dell’essere umano: il Dio e l’Animale che alberga dentro ognuno di noi.
Capricorno: gli antichi greci identificavano la mitica capra cornuta con Pan, il dio protettore delle campagne, quindi lo identifichiamo con protezione, stabilità, controllo.
Acquario: il mito lo vuole come raffigurazione di Zeus che versa l’acqua dalla sua giara per rendere fecondi i semi della vita sepolti nel grembo terrestre. Questa immagine calza a pennello con il punto di vista idealista e di speranza di questo Segno.
Pesci: gli antichi greci vi identificavano i due pesci a bordo dei quali Afrodite con il suo figlioletto Eros si mise in fuga scappando da Tifone, creatura mostruosa e feroce, che seminava devastazione e distruzione sull’intero Pianeta. In questo mito riconosciamo la compassione dei Pesci e la loro eterna ricerca di una causa a cui dedicarsi.