Solo tensione e niente strategia

La strategia della tensione in Italia è stata una teoria politica che indicava generalmente un periodo storico molto tormentato della storia del nostro Paese, in particolare negli anni settanta del XX secolo, conosciuto come anni di piombo e che, mediante un disegno eversivo, tendeva alla destabilizzazione o al disfacimento degli equilibri precostituiti.
I servizi segreti, i partiti politici, gli estremismi di ogni fazione politica, gli omicidi politici, il rapimento Moro, la strage di Piazza Fontana, la strage della stazione di Bologna, sono stati gli atomi che hanno creato il terrore in quegli anni. Oggi la strategia della tensione ha allentato la morsa se non proprio non ha più fatto valere il suo potere come in quegli anni ed è rimasta solo la tensione che nei momenti che stiamo vivendo la respiriamo e purtroppo la condividiamo. Il lock down del 2020 è stato l’incipit della tensione che ha generato un tracollo economico di non poche proporzioni. Le vittime del covid-19 (per quanto possano essere state tutte vittime della pandemia) ci hanno segnato nel morale e nella nostra anima di esseri umani senzienti ed emozionali. Poi i vaccini per immunizzarsi dalla pandemia con i caroselli delle società farmaceutiche che giocando a “tira e molla” per accappararsi una buona fetta di guadagni hanno finito per fare pace e mangiare tutti insieme alla stessa mensa. Ergo per cui i cittadini italiani hanno dovuto fare i conti con il problema del post-vaccino: il green pass che ha creato una voragine nel tessuto sociale italiano: novax, no green-pass si vax, ecc. La tensione è sfociata negli scontri in piazza a Milano e Roma, cronaca di questi giorni dove sono tornati alla luce i gruppi estremisti e gli arresti come negli anni di piombo. La tensione nel 2021 è la strategia degli anni ’70.