Mi ritorna in mente

Ricordo quando nel 2014 iniziai i primi passi nel mondo del blog e dele sue svariate piattaforme. All’inizio ero molto titubante, ma volevo anche il meglio per me e per coloro che mi avrebbero seguito in questa avventura. Allora esisteva ancora Live Spaces che era considerato il top per quanto riguarda le piattaforme digitali ed editoriali. Facebook era già attivo e raccoglieva proseliti in ogni angolo del cyberspazio. Stanco di scrivere mi dedicai ad una breve pausa diciamo…rigenerante, ma non era una vera e propra stanchezza ma una sospensione temporanea delle idee e dei progetti da realizzare. Fissai tre punti importantissimi, tre puntini su quel pezzo di carta che ancora oggi mi piace conservare in onore di quella giornata che fu per me illuminante. Il primo obiettivo fu: conoscere le persone che ti seguono e che stanno con te. Finchè non conosciamo le persone che stanno al di là di quello schermo e non otteniao consensi o dinieghi, non potremo mai varcare questo primo punto. Il secondo punto è la costanza nel gettare nero su bianco quanto di meglio abbiao dentro di noi. Ultimo punto è la trasparenza. Per costruire una relazione di fiducia con i tuoi lettori sii trasparente. Con trasparenza non si intende comunicare qualsiasi cosa il lettore voglia sentirsi dire, come i dettagli commerciali della tua azienda. Trasparenza significa piuttosto che nel momento in cui si sceglie di mandare un messaggio, lo si faccia con una comunicazione che non lasci spazio a minacce, bugie e mezze verità. Mostrando anche la nostra parte vulnerabile, se fosse utile alla comprensione del lettore. Ero diventato un blogger, quasi per caso. Monetizzazione, relazioni durature, base strategica dove recarmi quando si aprivano le idee furono i punto principali dove poter considerare il blog una parte di me. Per diventare blogger non serve una formazione umanistica e nemmeno una laurea, ma bisogna avere un’ottima padronanza della lingua per creare contenuti di qualità. Nel corso degli anni il blog si è trasformato e con lui anche i creatori che lo alimentavano. All’inizio era esclusivamente un hobby con una dimensione intima e personale e il desiderio di comunicare con il mondo. A fine anni Novanta la concezione del blog inizia invece a cambiare: il canale può essere monetizzato e il romantico creatore wertheriano, può fare business e trasformare il suo hobby in professione. La mia strada era tutta in discesa e dal 2017 ho aperto Mente e Anima con piglio avventuroso ed un pò di sregolateza.