La musica fa…

Quante volte abbiamo sentito questa frase: “Sesso, droga and rock’n and roll”. Quante volte abbiamo sentito questi temi legati al mondo della musica, forse qualche milione di volte. Ma quanto vale nel nostro cervello, a livello di risposte nervose?
Secondo uno studio dell’università del Canada, la musica, stimola effetti piacevoli e addirittura ultra stimolante, quasi quanto fare l’amore. Dopo aver effettuato alcuni esperimenti con un farmato chiamato “natrolxene”, si è evidenziato subito che bloccando i recettori oppiacei, gli individui sottoposti a questo trattamento perdevano ogni stimolo di ascolto anche se pur ascoltavano il loro gruppo preferito.
La music therapy è stata introdotta negli ultimi dieci anni come trattamento di cura sanitario e viene utilizzata per migliorare o mantenere intatte le funzioni cognitive, emozionali e sociali. Quando si fa o si ascolta musica si mettono in moto regioni del cervello coinvolte nelle emozioni, nella conoscenza e nel movimento.
Dall’antica Grecia. Le potenzialità della musica erano studiate già migliaia di anni fa, già con i Greci. La musica rilascia nel cervello dopamina, un neurotrasmettitore che stimola le varie aree cerebrali. Dal momento della loro percezione da parte dell’udito, i suoni vengono trasmessi al tronco cerebrale prima e alla corteccia uditiva primaria poi. La musica viene immagazzinata per poi essere riascoltata. Che ci sia Freud tra una canzone dei Queen e l’altra?
La musica è innanzitutto un trasmettitore di energie positive che sviluppa emozioni, sentimenti, reazioni, azioni, formula nella mente umana pensieri e può anche aiutare a stimolare i centri spirituali come i chackra, aumentare la possibilità di concentrazione nella meditazione ed in quelle pratiche olistiche che consentono di aumentare le proprie forze spirituali per un cammino meno faticoso.
La musica fa sognare e volare capire
La musica da la forza di reagire
La musica fa viaggiare senza partire
La musica fa capire ciò che vuoi capire
(Litfiba – La musica fa)