Pochi e sempre buoni

Il mio blog è il mio spazio quotidiano virtuale e per questo è anche lo spazio che dedico agli amici follower, possibilmente ogni giorno. Qualche giorno fa ho intrattenuto un’amica blogger, per la precisione food-blogger in una conversazione molto interessante durante la quale sono emersi i lati positivi e i lati negativi di uno spazio blog. Abbiamo convenuto che negli spazi aperti della blogosfera spesso ci imbattiamo nel reciproco scambio di conoscenza e spesso si forma anche un’empatia tra blogger. Va da sè che se vogliamo conoscere qualcuno è bene che non possiamo limtarci al solo fatto di averlo tra i nostri follower. L’esigenza di conoscersi personalmente con coloro che rientrano in una particolare sfera di amicizi credo sia importante per.creare un rapporto di fiducia e di interscambio culturale prettamente fisico, face to face. Sfido chiunque di voi a smentirmi; quanti intratteendo rapporti sul blog, non si sono mai cimentati con l’immaginazione per prefigurarsi e tentare di focalizzare qualche amico/a, il loro aspetto fisico, il loro modus operandi nella vita o nella professione, e tanto altro ancora. Non abbiamo molti dati a disposizione sulle persone che vogliamo conoscere piu’ da vicino, forse ci vengono in soccorso i social ammesso che possano essere utili alla causa, ma sarebbe come estorcere i loro dati personali per curiosità. L’immaginazione può portare anche a far camminare molti blogger su un percorso minato e quindi sprona il blogger a continuare nella ricerca di nuovi elementi da aggiungere alla propria lista ma per il puro scopo di averla lunga chilometri con nomi di coloro che magari non sanno nemmeno di farne parte di questa lista e fanno numero. Per plasmare un ottimo dialogo e stare bene con i nostri follower e di organizzare un bellissimo incontro, servono disciplina ed ordine nello stendere gli artioli come serve anche costanza e voglia di intrattenersi e di formulare dialoghi sinceri e di profonde conoscenze. Poi un giorno se il fato lo consentirà, potrebbe anche nascere quell’interscambio culturale davanti ad un caffè. Rimango fermamente convinto che non è utile a nessuno gestire un blog con 1000 follower amici dove nessuno di questi 1000 ti guarda negli occhi, quando invece sarebbe davvero gratificante averne 10 intorno ad un tavolo con il piacere di essere con loro.