Chissà dove vanno a finire i cieli e gli astri che li compongono. Chissà quale strana alchimia i corpi celesti si muovono ed emigrano spesso anche fuori dalle loro orbite vagando nello spazio su loro stessi. E’ cosi immensamente grande pensare al macrocosmo che quasi non riusciamo nemmeno a proiettarlo dentro di noi. Eppure dovremmo provarci perchè il tempo terrestre è molto breve e non lascia molto spazio a nessuno di noi; prima o poi un’ennesimo cataclisma busserà alla porta del pianeta Terra per la sesta volta. Circa 11.700 anni fa l’estinzione dell’ Olocene ha lasciato il passo ad una futura e quantomeno poco remota probabiltà di un’ennesima fase di cambiamenti che potrebbero essere anche causati dal comportamento dell’essere umano che colonizza il Pianeta Terra. Tra le cause principali che hanno innescato l’estinzione di massa, c’è ovviamente il surriscaldamento globale i cui dati ogni giorno sono più allarmanti: gli ultimi cinque anni sono stati progressivamente i più caldi mai registrati (e andrà sempre peggio), nel 2018 gli oceani hanno raggiunto temperature record e ovviamente la calotta glaciale in Antartide si scioglie con una rapidità sei volte più rapida rispetto a quarant’anni fa. Dati non più allarmanti ma quasi apocalittici che fanno supporre ad un’evoluzione terrestre quasi da scenario da film fantasy. Non stiamo raccontando una favola ma stiamo guardando oltre il limite di ciò che già adesso, in questo momento è già stato superato. Il pianeta Terra è sovrapopolato quindi è facile dedurre che buona parte della causa scatenante della pandemia sia dovuta proprio a questo motivo. Bisognerà ridurre la popolazione mondiale ma per farlo, pensano le menti occulte, è necessario una soluzione drastica seppur lenta nel suo processo. Gli allarmi ci giungono anche dai generi di prima necessità che quotidianamente facciamo largo uso come la carne, le verdure, il pesce, alimenti primari ma sempre meno freschi e più ricchi di sostanze nocive. Tutto è già prestabilito nei piani dei complottisti che accrescono ogni giorno la speranza (ci auguriamo vana) di non permetterci più di vedere quegli angoli di cielo che tanto abbiamo amato e che sono la culla della nostra origine.

Un pensiero su “Angoli di cielo

  1. La sovrappopolazione è un problema che dovrà essere affrontato in modo drastico, anche perché le risorse alimentari ed energetiche sono già scarse ora, figurarsi nel futuro.
    Riguardo il riscaldamento globale, è talmente ovvia la drammaticità del problema, che davvero non capisco come mai si agisca con questa calma e con date (2050) troppo future. Davvero inconcepibile.

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