Natale di terrore

Sono tornato di nuovo tra voi amici ella piattaforma, dopo quasi un mese di assenza per cause che molti di voi conoscono; per la cronaca la sceneggiatura sta procedendo molto bene, unica speranza futura è il “signor” produttore che non tiri i remi in barca; ma è Natale e nel buon nome della retorica frase “a Natale dobbiamo essere tutti piu’ buoni”, l’augurio è che almeno in questo nefasto Natale possa trovare una bela sorpresa sotto l’albero. La paura di questo Natale è arrivata nelle case di tutti gli italiani; a dire il vero la paura bussava alla porta già da questo autunno quando le prospettive del cosiddetto “giornale del virus” proponeva le misure restrittive. Seconda ondata (la seconda di un’ipotetica terza nel 2021) arrivata e come d’uopo esce il DPCM che vi giuro, alla vigilia del decreto non avrei mai pensato sarebbe stato cosi da ergastolo. Giorni rossi, gialli e arancioni come le lampadine di un’albero di Natale spogliato della punta o della stella cometa; solo luci, fioche, intermittenti e a volte anche bruciate. Con un clic accendono e spengono intere regioni e intere categorie economiche, decretando la momentanea morte civile per chiunque venga considerato a rischio di assembramento. Non rientra nella mie corde fare paragoni con altri stati ma voglio fare un’eccezione, proprio perchè è Natale; il governo svedese non ha fatto altro che attivare un numero SMS dove ricorda alla popolazione di “fare attenzione”. Semplice. Diretto. Immediato. Perchè raccomandare di fare attenzione agli spostamenti, agli assembramenti, è importantissimo ma la raccomandazione in Italia è strutturata in maniera tale che l’italiano non gliene importa un fischio della raccomandazione e quindi a sue spese, si inoltra ugualmente in partenza da super affollamento stazioni e aeroporti, code autostradali ecc. Nonostante il bombardamento mediatico che stiamo subendo da mesi, i lunghissimi arresti domiciliari vissuti in primavera, le mascherine obbligatorie ovunque, il fermo di qualunque attività sociale che preveda il rischio dei demoniaci assembramenti e quant’altro, chi governa ci considera così imbecilli che ritiene di fare cosa buona e giusta nell’appiopparci un Natale di terrore e di penitenza. Il premier ha garantito di contenere la terza ondata, i giacobini sanitari al potere stanno per decretare il fallimento di altre decine di migliaia di imprese, soprattutto quelle che con l’arrivo del Natale speravano di potersi rimettere in pista. L’ecoomia del Paese ha preso una piega amara, ma nessuno sugli scranni d’oro propone una sospensione delle tasse o una riduzione delle spese. Troppo facile e troppo oneroso e dissacrante per un governo che ha imposto solo un’egemonia economica che ha trasformato gli ideali d libertà in un’angoscia insopportabile. Di questo passo non ci resterà altro da fare che chiedere asilo politico in Svezia. Sorridiamo, il sorriso non ce lo toglie nessuno.

Published by: Massy

Ciao. Mi chiamo Massimiliano, ho 53 anni ed abito in provincia di Varese. Lavoro nel settore informatico-commerciale come libero professionista. Sono un blogger e mi piace leggere libri gialli, thriller, romanzi noir, mi sono sempre reputato un buon lettore e da poco tempo ho intrapreso la strada della scrittura e più precisamente scrivere sceneggiature. Forse in un futuro prossimo anche un libro. Sono speaker e titolare in una radio web: Radio Sole Luna e titolare e speaker di una radio streaming: Radio Onda Network, la passione per la radio la coltivo da moltissimo tempo. Sono tifoso del Genoa e seguo gli sport americani e motoristici. Un'altra mia grande passione è quella sui treni e sulle ferrovie.

Categorie Attualità3 commenti

3 pensieri su “Natale di terrore”

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