Senza rete

In Italia sono 3,5 milioni le famiglie che non hanno una connessione Internet. Lo rivela il rapporto Auditel-Censis appena pubblicato. Secondo il rapporto nel 2019 quasi tre milioni e mezzo di famiglie non avevano il collegamento internet attraverso cui svolgere le molteplici attività e servizi, anche pubblici, oggi fruibili attraverso questo mezzo di comunicazione delle masse. Siamo un Paese molto povero sotto il profilo della comunicazione online. Pensiamo soltanto che in Italia la prima rete Adsl risale al 1 gennaio 2000 quando la Galactica lanciò a Milano «Power Internet» a 640 kb/s. Dal 26 gennaio 2000 anche Tin.it fece altrettanto per 25 città italiane. Sono passati 20 anni dalla posa in opera della velocità di connessione ma ancora oggi si dovrebbe navigare con la Fibra a 1000 Mbit/s, quando invece a malapena si possono raggiungere 800. Inoltre nel 76,9 per cento delle case con livello socio-economico basso non vi è presenza di un computer fisso o portatile o di un tablet. In compenso moltissimi cellulari e questo quadro non mi è molto chiaro, però viviamo epoche di stranezze e di illusioni e per superare questo ostacolo economico, il ministero per lo sviluppo eonomico ha previsto un bonus da 500 euro per attivare una conessione veloce e per acquistare un notebook. Non farei molta affidabilità a quest’ultimo pezzo dell’articolo… il bonus. Un bonus che è contornato da leggi e leggine nascoste sotto la punta dell’iceberg, diffidiamo di questo “regalo” perchè nessuno da niente a nessuno se non ottiene in cambio qualcosa. Nel nostro Paese mancano strutture adeguate per un servizio perlomeno buono, non pretendiamo la perfezione ma perlomeno di guadagnare in velocità con la navigazione web. Non siamo al passo con i tempi, ma andiamo a spasso nel tempo cercando di grozzovigliare qualche rete.

Un pensiero riguardo “Senza rete

  1. Siamo un Paese tecnologicamente molto arretrato.
    La diffusione della line veloce è stata eseguita solo sulla base del rapporto “costi/ricavi”, mentre dovrebbe essere intesa come servizio necessario per ogni famiglia.
    Sulla base dei “costi/ricavi” intere comunità (montane, ma non solo) rimangono prive di connessione veloce, perché economicamente svantaggioso portargliela. Credo che il Governo stia pensando ad una legge “ad hoc” per superare questa grave limitazione.

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