Che idea!

Che sia un virus, un’entità microscopica e invisibile, a cambiare la rotta e gli stili di vita di ormai tutte le società del mondo, sarebbe stato impensabile fino a pochi mesi fa. La diffusione pandemica del nuovo Covid-19 sta mettendo a dura prova l’umanità, dagli individui particolari alle autorità locali, dai governi agli organismi internazionali. E’ innegabile che la diffusione del virus è stata ed è ancora sfruttata come paravento per gli organi di informazione burocraticamente gestiti dalle classi dirigenziali politiche per sviare la gente a non fomentare focolai di rivolta. Non è della pandemia che voglio parlare ma di come il legislatore, ovvero lo Stato che governa una nazione, è in grado attravero il meccanismo detto: “la finestra di Overton” applicando idee che a seguire diventano leggi, da inaccettabili ad accetatbili. La finestra di Overton è un modello di rappresentazione delle possibilità di cambiamenti nell’opinione pubblica, descrivendo come delle idee, totalmente respinte al loro apparire, possano essere poi accettate pienamente dalla società, per diventare infine legge. La cosa più inquietante è che queste idee nascono spesso da un piccolo gruppo e a vantaggio solo di pochi, con danni per tutti gli altri. Overton era un sociologo, scomparso molto giovane a causa di un incidente aereo, il quale affermò che da un’idea nata impensabile si poteva radicare nel tessuto sociale trasformandola in accettabile, sensata per poi diffonderla legalmente. Nascono da questo principio le leggi. L’uso della finestra Overton è il fondamento della tecnologia di manipolazione della coscienza pubblica finalizzata all’accettazione da parte della società di idee che le erano precedentemente estranee e consente l’eliminazione dei tabù. Distruggere la teoria di Overton sarebbe come alzarsi una mattina e pensare di eliminare la politica e le sue leggi non accettandone piu’ i valori che esse rappresentano, quindi andando controcorrente alle persuasioni. E’ soltanto un pensiero.

Standard