Lo spiritismo

Il termine “Spiritismo” appare per la prima volta in un volume di Allan Kardec pubblicato a Parigi nel 1857 con il titolo Le livre des esprits (Il libro degli Spiriti).
Il termine “Spiritismo” non dovrebbe essere confuso con “Medianità”; quest’ultima è infatti la facoltà paranormale del medium, la quale produce fenomeni che hanno caratteristiche personalizzate, mentre lo Spiritismo è il complesso delle pratiche eseguite nelle sedute e l’interpretazione che viene data dei fenomeni. Con il tempo il termine Medianità, però, ha sorpassato quello di Spiritismo, perché quest’ultimo, per molti, richiama alla mente pratiche occulte anche di basso genere. Ho fatto le mie brave ricerche ed ho contattato una mia carissima amica che abita e lavora in Francia e mi ha raccontato un pò di cose interessanti, molto interessanti sullo spiritismo. “Chiunque abbia una minima esperienza in questo settore sa che, oltre alla parte fisica, le leggi che ci governano nel visibile scompaiono e danno “spazio” a ben altro. Non si hanno sensazioni legate al desiderio umano, non si sente né si vede il negativo, si percepisce di essere in una realtà più grande e libera dal giudizio e dai piccoli, e spesso terrifici, concetti umani.
Eppure qualcuno insiste nel dire che le energie dei trapassati possono danneggiare, ostacolare, desiderare. Chi lo dice crea confusione, dimostrando di proiettare le proprie paure umane in una dimensione che ne è priva. Una cosa dimostrata invece è che nei luoghi dove avvengono fatti molto forti e drammatici rimane un’impronta che permane, a volte per secoli, in un “non tempo
”. Analizzando attentamente questo estratto emerso nel corso di un lungo dibattito con la mia carissima amica, si evidenziano due distinte forme “ottiche” di interpetare la materia dello spiritismo. La prima è legata alla forma fisica dell’esistenza umana che nega inconsapevolmente l’esistenza di un mondo parallelo o medianico, chiamato mondo superiore dove avviene la chiamata, l’altro è il mondo del non visibile, di coloro che hanno capacità di guardare oltre certi confini umani e acquisiscono forze sempre piu’ evidenti di quelle capacità ottiche di cui sopra e quindi sono in grado di contattare elementi o residui di anime presenti in certi luoghi, chiamati infestati. La medium, il medium, il contattista sono figure di spessore nel settore del paranormale, e soltanto i professionisti (rarissimi da trovare) della medianità possono creare forme di energia di collegamento con quei mondi. Diffidare dalle imitazioni becere e disgustose di personaggi che si reputano medium di grosso calibro ma che giocano sulla debolezza e la fragilità di coloro che cercano aiuto in loro. Lo spiritismo e la medianità seguono schemi precisi, dettami di leggi non scritte ma incise in coloro che sanno svolgere la professione del medium e sanno trarre il massimo dei benefici quando sono in contatto. I ciarlatani devono stare fuori dalla porta.

4 pensieri su “Lo spiritismo”

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