Persevera…Se puoi

Non sono un abile giocatore di poker, spesso mi imbatto con degli amici in qualche partita amichevole ma lungi da me definirmi un serio giocatore di poker. Però le carte che ho tra le mani mi sono state date per poterle giocare ed anche vincere una mano, addirittura una partita, quindi il valore del seme espresso su quella carta non è lì per caso, devo pur tirare fuori qualcosa di buono, se non è un poker d’assi, forse colore o forse full, qualcosa salterà fuori. Ecco, le carte sono quel “qualcosa” che può nascere da un’esperienza che noi possiamo far passare come insufficiente invece può rivelarsi molto positiva. Sono sempre stato un auto-didatta, nella musica con la tastiera e il pianoforte, un pò la chitarra, la consolle e tra poco anche una piccola radio streaming tutta per me. Scrivere sceneggiature, costruire modellini. Molti anni fa mi chiedevo: “ma sarò capace di fare questa o quella cosa? Non è che sto perdendo tempo?” Il senso di colpa pervadeva anima e mente. Sensazione stranissima che si è dissolta nel tempo grazie alla mia capacità di applicarmi e di perseverare anche andando oltre limiti che fino a prima parevano irraggiungibili. A 52 anni, si è aperto un “drive” e si sono aperte porte e spalancate finestre su panorami che non mi aspettavo di ammirare perchè ho voluto fortemente arrivare a questo punto della mia vita per dare quel colpo di mano che mi ha permesso di calare le mie carte vincenti. Eppure non sapevo giocare a poker….

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