Ma dove vai…

“Ma dove vai bellezza in bicicletta…” Il vecchio motivetto che teneva tanto compagni ascoltandolo via radio, oggi è diventato il tormentone estivo post-covid. Siamo nel pieno della ripresa, o perlomeno ci stiamo provando a ricominciare, ma molti italiani già sono con la testa al mare ed ai monti, come se nulla fosse accaduto. Tra qualche giorno in tutta Italia riapriranno spiagge e luoghi di villeggiatura, chiaramente seguendo le normative di legge. Un lavoro faticoso, intenso ed anche costoso con un unico scopo: cercare di vivere la vacanza 2020 nel miglior modo possibie. Mancherebbero, anzi no, mancano i turisti e i dati di afflusso nel nostro Paese sono ancora lontani dall’essere elaborati. E poi… Poi abbiamo la scelta del mezzo con il quale spostarsi per le “vacanze”… Tanti dubbi che lasciano chiari solchi nel terreno tra cui uno in particolare: “gli italiani eviteranno di andare in vacanza se possibile all’estero e pochi italiani se la godranno nel bel Paese. Quasi il 55,2% non preparerà le valigie se poi vogliamo scorporare questa percentuale con quella di coloro che rimarranno a casa per forza perchè senza lavoro e senza denaro, la quota si avvicina al 43%. Niente traghetti, niente treni, niente di niente, nemmeno il monopattino elettrico, sarà un’estate davvero di magra per il turismo italiano che dovrà sopportare notevoli difficoltà già comprovate con i vari Dpcm del “Conte” ma con la speranza che i dati sull’abbassamento della soglia del coronavirus siano sicuri cosicchè il vacanziere italiano possa tornare a viaggiare verso i luoghi sicuri.

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