Segna il tempo

La materia e l’antimateria, il tempo e lo spazio, l’equazione E=mc2 di Einstein e tutto ciò che riguarda la teoria della relatività hanno un forte impulso attrattivo nella mia vita. Il modo con il quale io, tutti noi, guardiamo il tempo è sempre rivolto al futuro oppure a piu’ di un futuro.  Il Big Bang ha prodotto due universi paralleli: il nostro, che si muove in avanti nel tempo e un altro in cui il tempo si sposta all’indietro. Nel 1920 l’astronomo britannico Arthur Eddington coniò il termine “freccia del tempo”, che descrive la direzione asimmetrica e unidirezionale del tempo citando l’entropia ed il principio della termodinamica di cui vi rimando ad un precedente articolo https://wordpress.com/block-editor/post/menteeanima.com/2923. Esperimenti tantissimi ma prove tangibili di questo probabile o quantomeno oscuro secondo futuro non sono arrivate ma la “freccia gravitazionale” è stata scoccata, giusto per avere un’idea sulla traettoria del suo percorso, attraverso la simulazione di un server proxy che non è altro che il nostro universo una simulazione al computer di 1.000 particelle che interagiscono sotto l’influenza della gravità newtoniana. Tradotto in soldoni, immaginate uno sciame di api che si deposita in un alveare ma una parte di questo sciame si spezza in due puntando in direzioni opposte. E da lì, le particelle (le api) si espandono verso l’esterno in due frecce distinte, simmetriche e opposte del tempo. Se guardiamo un semplice modello con uno sciame di api nel mezzo (il Big Bang) ma si rompe in entrambe le direzioni, allora diremmo che ci sono due frecce del tempo, che puntano in direzioni opposte rispetto allo sciame di api. Il secondo futuro è dato da questo sciame di api che hanno trovato la via nella direzione opposta alle loro stesse colleghe api che hanno deciso di rimanere nel loro primo futuro. Affascinante ma è meglio pensare al momento presente, momento meraviglioso. Citando un saggio vietnamita Tich Nath Hahn.

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