Cavalieri e croci

La storia mi ha sempre arricchito nel corso della mia vita, s partire dalle scuole medie, alle superiori ed infine su una pltroncina a dondolo davanti ad un caminetto, un bicchiere di vino rosso appoggiato sul tavolino e quell’arietta che da spiffero diventa un soffio gelido. E poi apro il libro e mi trovo catapultato all’indietro di 500 anni dove su una strada sterrata chiamata via Francigena,camminano insieme pellegrini e cavlieri templari. La loro meta è Brindisi poi l’imbarco verso la Terra Santa. Persone diverse, differenti mete, un’unica destinazione: Gerusalemme. Allora mi sono chiesto chi erano questi Templari? Questi misteriosi uomini d’arme con una tunica bianca ed una croce sul petto? I templari erano cavalieri che appartenevano all’Ordine del Tempio, nato nel 1118 a Gerusalemme da Hugo di Payns, lui stesso cavaliere. Nel 1128 furono riconosciuti dalla Chiesa come un ordine indipendente al quale concedere privilegi: denaro, possedimenti terrieri e potere erano ciò che caratterizzava un cavaliere. Domanda lecita ma se questi cavalieri erano stati consacrati dalla Chiesa e quindi dal Papa, come mai veniva permesso loro di portare armi e indire Crociate? Non erano monaci, non erano sacerdoti, erano gruppi di uomini devoti alla chiesa ma con un loro preciso codice da seguire. Decisero di stabilirsi a Gerusalemme difendendo, cosi raccontavano, il Santo Sepolcro. Piu’ pellegrini affluivano nella città santa e piu’ i Templari dovevano alzare il livello di guardia quindi per loro era buon gioco inserirsi approfittando del caos che regnava a Gerusalemme, di arraffare piu’ possibile le ricchezze del Tempio.Come si sia venuto a formare l’embrione dell’ordine non è dato a sapersi, ma le possibilità concrete restano due: una formazione dal basso, ovvero nuclei di soldati che poco alla volta si riunirono per poter combattere i predoni sulle vie di pellegrinaggio, o una formazione dall’alto, da parte di un’autorità centrale ancora incapace di vigilare da sola sulle proprie strade che non poté fare altro che riconoscere le varie formazioni guerriere che si andavano formando. I poveri Compagni d’armi di Cristo e del Tempio di Salomone; proprio poveri non erano tanto che i loro possedimenti in Europa andavano sempre piu’ gonfiandosi come una zampogna. Non felici e non sufficientemente parchi delle loro scorrerie e dopo aver ricevuto l’approvazione da uno dei piu’ grandi o quantomeno famosi predicatori della cristianità, Bernardo da Chiaravalle che raffòrzò l’armata dei Templari come atto di fede e di devozione. La vocazione dei Templari a difendere la cristianità si ampliò ben presto, portando l’Ordine a diffondersi a macchia d’olio. Se inizialmente lo scopo era quello di proteggere i pellegrini dai briganti che infestavano la Terra Santa (alcuni dei quali erano, probabilmente, anche europei sbandati, senza i mezzi per tornare a casa dopo la fine della Crociata), il concetto si era ampliato alla difesa dei confini di tutti gli stati cristiani del mondo, dando quindi l’opportunità all’Ordine Templare di diffondersi e avere sedi stabili anche nel resto dell’Europa, principalmente in quelle nazioni che vivevano a stretto contatto con gli “Infedeli”, come la Spagna, ancora nel pieno della contesa con i Musulmani, e l’Impero Bizantino, in costante conflitto con i regni che premevano a est, ma anche negli stati italiani, Francia e Inghilterra. Per tre secoli questi cavalieri “in nome di Dio” razziavano e saccheggiavano e si davano alla violenza, alla depravazione fino al XIV secolo quando viene segnata la fine dell’Ordine del Tempio, con l’intervento del re di Francia, Filippo II sostenuto dal Papa Clemente V, nel 1312 i Templari videro la loro fine tra le fiamme. La stessa Chiesa che tre secoli prima aveva consacrato l’ordine, in quell’anno lo bandìì e dei Templari non rimase piu’ nulla. Oggi le loro orme sono ancora visibili in Europa ed in Medio Oriente: castelli, simboli sulle cattedrali, volumi e manoscritti, miniautre che raccolgono quelle poche testimonianze dei cavalieri Templari e dei loro tesori nascosti ancora da qualche parte nel mondo.

4 pensieri su “Cavalieri e croci”

  1. Uno dei motivi per cui sarebbe bello avere la macchina del tempo.
    I Templari: capire chi erano, come erano sorti, cosa facevano.
    Su di loro leggende e storia si mescolano, e a parte alcuni reperti non si hanno conferme al 100%. Quante curiosità si hanno su di loro!

    "Mi piace"

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