Non ci facciamo mancare niente

Stiamo vivendo un periodo delicatissimo ma sicuramente troveremo nuove e piu’ forti emozioni in futuro. Ho messo a fuoco un pò le ultime notizie di cronaca analizzandone i contenuti. Il coronavirus sta ancora vivendo una fase diciamo “di stallo” prima di ridiscendere definitivamente verso la Fase 2 come il governo “gentilmente” fa notare ogni giorno ma quel giorno è ancora lontano. Molti cambiamenti nel mondo del lavoro, del commercio e dell’industria dove chi era disoccupato prima del covid-19, oggi lo è ancora e dove prima era cassa integrato alla riapertura delle fabbriche si troverà nuovamente cassa integrato o addirittura licenziato. Il decreto “Salva Italia” è solo un dare per avere, nessun governo di questo pianeta ha mai fatto beneficienza. Mentre i dati sulle morti sembrano essere in disaccordo tra di loro: i morti in Italia nel primo trimestre del 2019 (non c’era il coronavirus) sono stati 185.967 mentre nello stesso periodo del 2020 (con il coronavirus) 165.367, sono la bellezza di 20.000 decessi in meno dello scorso anno nonostante la pandemia. Dati Istat incontrovertibili. Un… terremoto quello che si è abbattuto in questi ultimi mesi ma un terremoto vero quello che si è verificato in provincia di Piacenza in queste ultime ore. La terra ha tremato e sta tremando ancora, per fortuna senza conseguenze a persone e a strutture. La grande paura di chi è costretto a vivere in casa per le restrizioni governative in materia di Covid-19 con il pericolo che possa crollare in testa. Il ponte sul fiume Magra crollato adagiandosi dopo che Anas e ingegneri vari avevano incontrovertibilmente affermato che il ponte era in buone condizioni ma c’erano crepe visibili anche da un satellite. Un’altra notizia che ha fatto gridare “al lupo” memori del ponte Morandi di Genova del 14 agosto 2018. Le notizie corrono come meteore e già che ci siamo volgiamo lassu’ perchè nei cieli è passato un asteroide che ha fatto “ciao ciao” alla Terra sfiorando anche la Luna. Il 2020-GH2 ha preferito schiacciare l’occhio e cambiare rotta. E’ andata bene.

8 pensieri riguardo “Non ci facciamo mancare niente

  1. Io sono preoccupato (anche per motivi di lavoro) per esercizi pubblici (bar, ristoranti, pizzerie) che davvero è impossibile possano riaprire con le attuali restrizioni (2 persone al max, mascherina, guanti, distanza 1 metro). C’è il rischi oche almeno l’85% di queste attività chiuda, lasciando a casa migliaia di lavoratori.
    Very bad.

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  2. Kikkakonekka ,presente.
    Io lavoro in hotel,oltre che la difficoltà di far coincidere spazi con guadagno ,non ci sono prenotazioni. Ora posso immaginare ,vedendo che negli altri paesi europei con i quali principalmente lavoriamo stanno già ripartendo,che magari ce ne saranno di nuove,il problema è che con le restrizioni tante non potranno essere accolte.
    Meno turisti,metà dipendenti.
    Il nostro capo tentenna ,ancora non ha il coraggio di dircelo,lo fa intendere ogni tanto fra le righe ,nei messaggi sul gruppo.
    È triste e frustrante.

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  3. Scusa se intervengo si sono inventati la consegna a domicilio, però vorrei anche dire l’ultimo bollettino dei rider in città come Milano diceva che ne morivano a frotte, adesso faranno la dieta alcuni non tutti ma il mondo era troppo frenetico chi ha deciso lo stop io lo osanno gli voglio bene credo sia un cervellone assoluto
    Il ponte se fosse stato pieno di auto sarebbe stato un disastro con almeno 50 morti
    Non ne conosco la percorrenza e la viabilità ma era una struttura luungaaa

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