Uomini liberi

L’uomo veramente libero è colui che rifiuta un invito a pranzo senza sentire il bisogno di inventare una scusa.
Vivere da uomini liberi non significa fare tutto quello che si vuole, la libertà non è solo un fatto fisico, ma soprattutto morale.  E’ libero chi è padrone delle proprie azioni, chi le sa indirizzare, gestire, controllare, chi non si lascia condizionare, chi sa distribuire con equilibrio le proprie risorse e i propri talenti, chi ha una coscienza civica formata, chi rispetta, chi è capace di fare scelte utili e coraggiose, chi sa distinguere il bene dal male, chi è in grado di fare autovalutazioni, di esprimere giudizi costruttivi per sé e per gli altri.  La libertà va costruita dentro, nel laboratorio della coscienza e in quello dell’intelligenza, va insegnata, accompagnata, fatta conoscere, alimentata, non è una parola soltanto, è soprattutto un modo di vedere e di vivere il mondo, di stare consapevolmente nella comunità umana, conoscendone problemi e necessità, vizi e virtù. Ci sono uomini che credono di essere liberi, ma in realtà sono schiavi, prigionieri di idee o strategie che altri hanno abilmente tessuto per loro. I pregiudizi e le scuse ostacolano la libertà dell’uomo accecandolo da quel discernimento che lo porterebbe alla piena autonomia di pensiero e di parola.

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