Tempo di lettura, tempo di relax e di scorpacciate di libri. Passando accanto alla mia libreria personale ho notato che mi mancano un paio di lavori, pardon..capolavori di Stephen King: “L’istituto” e “The outsider” che prontamente ho ordinato ad Amazon: stima prevista per la consegna tre giorni lavorativi. Bene ci siamo! Però è sempre lui che attira la mia passione per i suoi geniali lavori. Una passione del genio di Castle Rock che coltivo da moltissimi anni e che ancora oggi non possono farne a meno. Quando parlo di Stephen King mi sorge sempre una domnada: King come scrittore o come macchina da best-seller? C’è chi lo odia e chi lo ama alla follia, non solo tra i milioni di lettori che hanno comprato i suoi libri – c’è chi ha provato a calcolare la cifra, arrivando a 350 milioni di copie vendute– ma anche tra i critici e i lettori più raffinati. Tutti noi abbiamo letto o magari sfogliato le pagine dei suoi libri. o visto uno dei film tratti dai suoi romanzi: ShiningLa zona mortaMisery non deve morireStand by meCarrie. Si tratta di film dell’orrore e libri di genere, senza dubbio. Ma in quanti sono stati considerati scrittori di genere e disprezzati come “popolari” prima di entrare nei libri di letteratura? Basti qualche nome: Dickens, Balzac, Flaubert, Simenon, Verne. Niente è da paragonare alle opere di King perchè King sforna opere talmente ben condite e ordite da argomenti “seri” che scrittori contemporanei non prenderebbero mai sul serio. Nel suo mondo, King ha plasmato clown, assassini, alieni, viaggi nel tempo. Basta questo a farne un cattivo scrittore? Se la grande letteratura dovesse essere verosimile, nessuno considererebbe La Metamorfosi di Franz Kafka un capolavoro: il protagonista non è forse un uomo che al risveglio si ritrova trasformato in uno scarafaggio?  I suoi libri, anche quando superano le mille pagine, sono veri page-turner, ricchi di intrecci che ti tengono inchiodato alla pagina. I fili delle sue storie, mai semplici, mescolano il rosa dell’America linda e ordinata, che vive nel benessere, al nero che si nasconde dietro le facciate perfette. Non c’è mai una lettura semplice delle persone e della realtà: tutto ha un lato oscuro e una trama più complessa di quella che appare. Il bene e il male con King trovano una perfetta collocazione ed hanno sempre qualcosa di inaspettatamente spaventevole dietro. Leggete King e forse capirete qual’è il vostro lato oscuro o la vostra Misery interiore.

11 pensieri su “The… king

  1. Io amo King, ho moltissimi suoi libri, anche se non tutti al 100%.
    Non credo che lui scriva “per soldi”, perché ne ha già talmente tanti. Credo lo faccia per amore della scrittura, e comunque perché ha ancora “storie” ed “incubi” da raccontare.

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  2. Dovresti dire al confratello sopra quanta pubblicità passa nei King bukky
    Perfino i biscotti Oreo
    Fantozzi gli direbbe Eh ma si vergogni ragionier Stefano Del Re
    Non riesco ad andare avanti con l Austen eppure è carina
    Fitzgerald mi piaceva tanto ma lo lasciai
    Stasera profumo di cipolle caramellate e uova strapazzate
    E dire che le polpette erano buonissime in questa casa ci vuole Giacomino lui e le sue stagioni di nebbie

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  3. In questo priodo ho finito di leggere “Storia di Lisey” di cui all’inizio non capivo il concetto di “bool” e che avevo lasciato a metà. Poi mi ha così preso che me lo sono letto fino a notte fonda e col fiato sospeso. Non sono una fan di King e ho letto solo It, Shining e Imsonia, che mi hanno un pò annoiato perchè lui scrive in modo molto dettagliato ed è molto prolisso. Comunque questa sua opera l’ho trovata molto profonda dal punto di vista psicologico e mostra un esempio di America poco conosciuto. Devo dire che finora è il libro che mi è piaciuto di più, compreso il bool, di cui poi ho scoperto il significato.

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      1. Bè non per mettere in dubbio il suo operato ma sai benissimo che alcuni scrittori chiedono aiuto ai ghost writers. Io per esempio mi son accorta che gli ultimi libri della Isabel Allende non sono stati scritti da lei. King non lo conosco bene ma uno scrittore che scrive così tanto e per tantissimi anni è raro trovarlo e che non abbia avuto aiuti è strano. Ma in totale quanti libri ha scritto?

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        1. Libri prodotti anche sotto lo pseudonimo di Richard Bachman…80 opere per un totale di 500 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Aggiungiamo anche tutte le trasposizioni cinematografiche, le sceneggiature e spettacoli per la TV, credo che King sia tra gli artisti piu’ blasonati nel mondo. E’ altresì vero come tu sostieni nella tua tesi che certi scrittori si avvalgono di ghost writers e addirittura di ghost hunters per arrivare a produrre moltissime forme di racconto. Non ero al corrente di Isabel Allende ma credo che King non si avvale di collaborazioni esterne ma è tutta farina del suo sacco.

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          1. Alcuni infayti credono nella natura aliena di King, sia per alcuni temi che ricorrono nelle sue opere, sia per questa operosità immensa pari a nessun altro ( almeno che io sappia). Tu pensi la stessa cosa? Ma scusa, vista la mole di opere, è mai entrato in qualche record? Lo meriterebbe no?

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