Qualche nozione storica

E’ tempo di coronavirus, restrizioni, limitazioni, decreti creati per salvare la nostra pelle in questa che si può definire una “battaglia batteriologica”. Ma con il corona virus sono nati anche i miti e le fake news, diffuse soprattutto attaverso i social. Per esempio:benchè la mascherina non serve a proteggere se stessi dal contagio almeno le mascherine più semplici perché i virus sono “troppo piccoli” per venire bloccati, centinaia di migliaia di persone (sane) in tutto il mondo si sono precipitate a comprarla. Per non parlare della donna di Wuhan che avrebbe cucinato e messo in tavola una zuppa di pipistrello, aprendo cosi la strada al corona virus. Nonostante anche questi animaletti notturni hanno goduto di cattiva stampa in tutto questo in quanto potrebbero essere stati loro stessi i portatori sani del virus.  Il coronavirus che ci sta flagellando, l’ormai famigerato SARS-CoV-2 all’origine della pandemia del COVID-19 è solo un esempio (uno de tanti) nella lunga storia delle zoonosi (le malattie che passano dagli animali agli uomini). Nella storia sono registrati numerosi casi di malattie contagiose la cui origine è animale: al cavallo è associato il raffreddore, l’addomesticazione dei polli causò la varicella, il fuoco di Sant’Antonio. All’origine dell’influenza ci sono i maiali, mentre morbillo, vaiolo e tubercolosi vengono dai bovini. Ciò che ci insegna nella storia delle malattie virali è la peste o morte nera. La peste si sviluppo in Europa grazie ad un batterio chiamato Yersinia Pestis. Asia ed Europa vennero “unte” dalla peste grazie alla trasmissione del battero che si trovava dentro alla pulce che abitava nel pelo dei ratti o dei roditori. Nel 1894 un’altra grande pandemia scoppiò in Europa ma dal principio si diffuse in Asia: la peste bubbonica. All’inizio del 1900 questa pandemia aveva raggiunto tutti i porti del mondo portata da ratti infetti che viaggiavano sui piroscafi, lungo le rotte dei commerci internazionali. In trent’anni l’epidemia uccise, solo in India, 12 milioni di persone. La storia si ripete e dall’influenza spagnola abbiamo appreso lezioni importanti sull’importanza della trasparenza e sull’efficacia della quarantena. La trasparenza è essenziale per ottenere la fiducia dei cittadini, che in questo contesto è necessaria per controllare l’epidemia. La fiducia determina se la popolazione crede nelle azioni del governo e ne ascolta i consigli. È inoltre necessaria affinché la gente si fidi degli annunci pubblici che spiegano come evitare di venire infettati. Un ultimo caso emblematico nella storia fu il colera che colpì Londra in epoca vittoriana ed anche allora le bufale giravano dando origine notizie fake. e bufale di oggi, col coronavirus, danno la colpa a laboratori clandestini o a qualche improbabile fondazione. Quello che ognuno di noi può fare per combattere il virus… è cominciare a sfatare i miti virali che si diffondono, oggi come centinaia di anni fa.

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