Il decreto del Conte

L’allarme Covid-19 o corona Virus non è ancora cessato nel nostro Paese e stando alle previsioni e alle attuali statistiche, piu’ o meno esatte, il picco massimo dell’influenza batteriologica avverrà in questo fine settimana per poi andando lentamente a scemare nella settimana successiva. A fronte di tutto questo il governo ha attuato una misura molto restrittiva chiudendo scuole, palestre, negozi, lasciando aperti solo i supermercati laddove si registrano code interminabili di persone che prendono d’assalto le scorte alimentari come se non ci fosse piu’ un domani. Per uscire di casa ci vogliono le deleghe che il ministero dell’Interno ha creato appositamente per i cittadini che hanno estrema necessità di recarsi dal medico o in farmacia oppure al lavoro. Città e paesi sono deserti, il “coprifuoco” del Decreto del presidente del Consiglio Conte ha sortito effetti fuori misura anche se è comprensibile che tutto questo è stato fatto per la tutela e la salute di tutti i cittadini italiani. Sforzi che devono essere compiuti per noi stessi e per le nostre famiglie, non c’è nulla di cui opporsi a questo ma ciò che rende un pò bizzarra la faccenda corona virus è l’inadeguatezza in primis del decreto che chiude tutto ma lascia aperto tanto altro e in secundiis quella sgradevole nota politica che sta alla base di questa manovra. E quando parliamo di politica, che è il peggior virus al mondo, soprattutto se sono i governi ombra a tirare le fila ecco che dal cilindro magico salta fuori la parola “elezioni”. La credibilità o quanto meno una piccola parte di credibilità di questo DPCM farà avanzare di carriera l’attuale presidente del consiglio per un nuovo incarico nelle prossime elezioni. La borsa di Milano perde miliardi, i negozi chiudono e falliscono, lo scellerato becerismo italiano che non rispetta le regole e si riversa nelle strade con le movide e gli aperitivi a braccetto. Medici e infermieri stremati da ore di lavoro. Carceri in subbuglio. Posti di blocco e multe con tanto di denunce penali. E’ un coprifuoco politico, non certo, ripeto, iniquo ma con molte falle. Il presidente del consiglio Conte vede in lontananza la sua terza poltroncina d’oro. Credetemi non è un assalto politico questo post ma è un indignazione a come la salute dei cittadini italiani viene manipolata e gestita da burocrati e burocrazie che creano elusioni. Rimaniamo a casa, per il nostro bene e per quello degli altri anche se non siamo un popolo di grandi altruisti ma proviamoci almeno. Andrà tutto bene!

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