Archeomitologia

L’archeomitologia sembra una parola complessa da pronunciare ma nel suo contesto intrinseco è molto facile perchè si tratta di una nuova disciplina scientifico-misterica fondata nel secolo scorso da Maria Gimbutas, archeologia e linguista lituana e basata sugli studi comparati tra le mitologie “non scrite”, tradizioni popolari, leggende folkloristiche, manifestazioni magiche e l’archeologia. La chiave di volta è l’interdisciplinarietà delle ricerche, infatti l’archeomitologia nasce primordialmente con la sola esigenza di cercare fonti per lo studio di antichi siti in mancanza di documentazioni reali ma non per questo meno affascinanti e interessanti. Per scandagliare il passato in assenza di fattori tecnici e materiali di ricerca, l’archeomitologia viene in ausilio all’archeologia grazie allo studio di quelle tradizioni orali che si sono tramandate nei secoli sotto il nome di mitologia. Strumento importante dell’Archeomitologia diventa così l’Antropologia Culturale tanto da poter far pensare anche ad una nuova terminologia “Archeoantropomitologia”, cioè lo studio delle mitologie arcaiche attraverso il Foklore, le Tradizioni e la religione popolare, dunque attraverso il sistema di credenze, superstizioni, opinioni e modi di vivere, l’unico “quod superest” di culture primitive mai del tutto scomparse i cui ricordi e le cui tracce si trovano ancora oggi in quella cultura che molti antropologi definiscono “subalterna”. L uomo e le sue tradizioni interpretate nella mitologia è il punto di partenza dell’archeomitologia moderna che Mente e Anima vuole approfondire con una ricerca accurata e di grande pregio culturale.