Molti di noi hanno le tasche piene sulla privacy e sulla quantità di infomazioni e di dati che vengono trattati da una promessa fatta anni or sono ma mai mantenuta e rispettata. Prima si raccoglie e poi si chiede ma non dovrebbe essere l’opposto? Milioni di gigabyte viaggiano quotidianamente attraverso spessi cavi di fibra ottica e finiscono in giganteschi centri di elaborazione, ma per comprendere cosa può rivelare questa marea di dati, bisogna prima raccoglierli. E’ noto a tutti, che le grandi web company lo fanno ormai da anni molto prima dell’avvento della privacy. Non ci hanno mai detto che avrebbero prelevato prima i nostri dati e poi avvertiti, senza alcuna domanda, senza nessun avvertimento. Siamo “carne” da macello per gli scambi commerciali e per loro competizioni, ci prelevano i dati e li utilizzano per fini di lucro. Ecco perché i social network hanno avuto, e hanno, tutto questo successo, semplicemente perché sono appoggiati dalle grandi aziende, dalle lobbies internazionali ed anche ai servizi segreti. I trafficanti di dati raccolgo le informazioni vendendole poi ai mediatori assicurativi i quali filtrano gli stessi dati creando delle mailing-list a prezzi concorrenziali per tutti affichè tutti possano attingere a questo mercato. Negli Stati Uniti d’America dove la privacy è molto meno presente rispetto ai paesi europei, un pacchetto di 10.000 indirizzi può costare anche 85 dollari e chi ne acquista 50.000 riceve il 40% di sconto sul prezzo. Il flusso di questi dati finisce anche nelle mani delle grandi società come l’azienda statunitense Acxiom, attiva anche in Europa; nata sotto l’ala protettrice dei Bildberg e dei Rotschild. Anche i servizi segreti hanno optato per introdursi nel grande giro di affari del trattamento dei dati illegale con un programma chiamato Tempora che avrebbe accesso ai cavi in fibra ottica che transitano dagli States all’Europa sotto la superficie dell’ Oceano Atlantico e con questo sistema i servizi segreti europei possono controllare tutto il traffico di dati con una cifra approssimativa di 39 miliardi di eventi. E noi che ruolo giochiamo in tutto questo? Nessun ruolo, solamente attori non protagonisti passivi e dichiaratamente fuori mercato, anzi sul mercato come merce di scambio e carne da macello.

Un pensiero su “Le parole mai dette

  1. Ho un atteggiamento molto contrapposto nei confronti di questi “furti” di dati personali.
    Da una parte me ne frego altamente, non ci do peso, perché penso di essere “uno tra tanti”.
    Dall’altra mi da fastidio, perché se io “valgo” qualcosa, i soldi dovrebbero essere dati a me, no?

    "Mi piace"

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