Questione di linguaggio

Se dovessimo incontrare altre forme di vita come potremmo mai comunicare? Credo sia una domanda molto importante in quanto l’essere umano nonostante sia stato creato, plasmato, forgiato, da un esperimento alieno, è comunque un essere che non ha alcuna capacità di comunicare con esseri senzienti o forme di vita di altri mondi. Nell’universo conosciuto potrebbe esistere anche un linguaggio univoco comprensibile sia sotto forma di lettura che di scrittura anche da altre forme di vita. Gli esseri umani sono dotati di cinque sensi, sei se contiamo il famoso Sesto Senso, che altro non è che l’intuizione. Le forme di comunicazione umane possono essere visive, uditive, tattile, sensoriali, ecc. Se gli alieni che incontrassimo fossero sprovvisti si occhi? Dovremmo per esempio usare l’udito. Come nel film di Spielberg “Incontri ravvicinati del Terzo Tipo” che per comunicare con le entità, gli abitanti della zona utilizzano la musica.  Non c’è bisogno di padroneggiare un linguaggio specifico per riconoscere una melodia (anche se diverse culture possono non essere d’accordo sul fatto che la stessa melodia sia piacevole o meno). Gli esseri umani dispongono di un apparato uditivo molto sensibile ad un certo livello di frequenze in grado di captare suoni e vibrazioni emessi anche da entità non simili e molto piu’ elevate sul piano astrale e spirituale. Anche la loro scrittura segue una prassi peculiare nella codifica dei simboli, ed è espressione di un linguaggio a noi profondamente estraneo dal punto di vista logico, grammaticale e sintattico, come conseguenza dei diversi processi cognitivi che lo sottendono. Ma allora, è possibile immaginare un linguaggio universale, indipendente dalle condizioni contingenti, che qualunque essere intelligente sarebbe in grado di comprendere? Se c’è qualche speranza, potrebbe avere a che fare con la matematica: dopotutto, come diceva Galileo, è la lingua in cui è scritto l’universo. Diversi studi che hanno fatto uso di tecniche di imaging del cervello hanno dimostrato che la struttura profonda del linguaggio umano ha origine nella nostra attività neurale. Se anche gli extraterrestri usano lingue naturali, è pertanto probabile che abbiano una neurobiologia simile alla nostra. Pertanto se alieni ed umani possono comunicare con lo stesso livello di energia neuronale, ogni altra ipotesi di struttura matematica per comunicare verrebbe accantonata dando spazio ad un livello di comunicabilità molto piu’ intelligente.

8 pensieri su “Questione di linguaggio”

    1. Il disegno è una forma di comunicazione. Noi disegniamo e quindi ci scambiamo informazioni attraverso un quadro, un colore o piu’ colori che fanno parte di quel disegno. Probabilmente anche con i colori stessi si potrebbe comunicare. con loro; ogni colore un certo dato.

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