Oltre (1a parte)

Suddivideremo questo post sulla disincarnazione e sul processo del post-mortem in due distinti articoli per facilitare la lettura e per non accumulare troppe informazioni in una sola volta. Tutto ciò che nasce è destinato a mutare. Il corpo fisico è destinato a invecchiare, quindi va sostituito con un altro per poter continuare l’ascesa evolutiva verso la divinità. Lasciare il corpo non significa morire, ma passare da un modo di vivere ad un altro. E’ incomprensibile o quasi al limite dell’umana conoscenza quello che avviene dopo la morte di un corpo fisico; perchè si riconosce nella morte solo la morte fisica, accompagnata dal dolore per la perdita del caro estinto e da numerose celebrazioni attorno al corpo fisico oramai senza vita che spesso lasciano a sperare ben poco al corpo astrale che sta raggiungendo la soglia della disincarnazione. Facciamo un passo indietro per ricordare che oltre al corpo fisico, l’essere umano è formato da diversi involucri: il doppio eterico (corpo vitale), sono gli atomi, le particelle e i fotoni ed è visibile solamente attraverso una procedura chiamata foto di Kirlian laddove è possibile vedere l’Aura. l corpo astrale (o perispirito o anima o Kama-Rupa) che non appartiene al mondo fisico-materiale, ma è una sostanza non fisica più sottile del fotone. Questo involucro è il corpo che rimane agli spiriti quando si disincarnano e vanno nel piano astrale o mondo degli spiriti. E’ la sede dei desideri, delle emozioni e delle passioni ed è presente anche negli animali. Esso è l’espressione del sistema nervoso. Anche questo corpo spirituale forma un’aura, ma è visibile solo dai veggenti. Questo si forma pienamente all’età di 14-15 anni circa, nel contempo viene abbandonato quello materno che fino a quell’età lo circondava. Infine troviamo il corpo mentale che è fatto di un’energia psichica, una sostanza ancora più sottile dell’astrale. Qui è la sede della mente, dell’intelletto, della razionalità dello Spirito, è una prerogativa dell’essere umano ed è l’espressione del sistema sanguigno; gli animali superiori lo hanno solo a livello embrionale. Questo è formato dall’anima senziente (che si forma a 21 anni circa), dall’anima razionale (a 28 anni) e dall’anima cosciente (a 35 anni). Quando muore, l’essere umano perde solo il corpo fisico e il doppio eterico, ma conserva tutti gli altri corpi. In particolare il corpo astrale sarà stato forgiato da tutti i sentimenti, le passioni, le emozioni e i desideri, positivi e negativi, che ha provato e che porta con sé e che riflette esternamente senza più segreti. Lo spirito, che è luce ma che ha bisogno di elevarsi, poche ore dopo la morte cade in un sonno incosciente e subisce una trasformazione, come il bruco quando diventa farfalla. Questo processo è chiamato: disincarnazione. Negli spiriti evoluti il processo dura pochissimi attimi, nel caso in cui gli spiriti sono avvolti ancora da troppa materialità accumulata quando abitavano in quel corpo, il processo di disincarnazione è assai piu’ lento e può durare anche molte settimane (tempo terrestre).

(1a parte)

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