Sacro… o similitudini

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Reputiamo qualcosa di sacro quella situazione nella quale guardiamo al di fuori della nostra sfera umana e che quindi siamo pronti a venerare e ad adorare come tale. L’essere superiore che sta al di fuori di noi ci impone di pregarlo e quindi ci sottomette al suo volere. Sacro in realtà è l uomo stesso, noi siamo sacri perchè noi siamo già stati consacrati (non dalla Chiesa che è solo uno strumento materiale e fine a sè stessa) dal nostro io interiore. Nel momento in cui noi ci mettiamo a pregare, cantare o recitare un mantra lo facciamo per noi stessi e non per qualcosa che sta al di fuori di noi. Per millenni l uomo è stato manipolato dal “divino superiore” e dalle sue sfaccettature quando invece quell’energia che noi umani potremmo incanalare per noi stessi e per trarre beneficio per noi stessi, l’abbiamo sempre regalata ad altre forze in cambio di un qualcosa di supremo che ci avrebbe fatto godere delle richieste a noi presentate. La parola “sacro” è di origine indoeuropea e significa distaccato, cioè da cui si deve stare lontani, perchè straordinario o potente ma anche maledetto o pericoloso. Quindi la sacralità o l’essere sacro è qualcosa che potrebbe essere potenzialmente pericoloso oppure anche potrebbe giovare ma rimane all’essere umano la risposta. E’ opinabile che allora se tutto ciò che sta fuori rivela cosi tante insidie è meglio considerare la sacralità interiore a noi stessi, e non piu’ al di fuori. Il dualismo tra uomo e essere spirituale superiore è comunque essenziale ai fini della comprensione che tutto ciò che non è visibile potrebbe essere potenzialmente pericoloso mentre tutto ciò che è visibile o comunque percepibile dentro il nostro essere (già superiore per natura), è potenzialmente positivo per noi stessi e per rigenerare le nostre forze. Pregare qulacosa che sta fuori di noi avrebbe solo senso se non ci fossero state primordialmente quelle dottrine religiose che hanno imposto con brutale violenza psicologica preghiere e affinità mediante la gestione della mente ma non dello spirito. Coltivare dentro di sè la sacralità è un dono prestigioso che arricchirebbe il karma durante il percorso di vita su questo pianeta rimanendo distante dalle numerose ipocrisie religiose o similari. L’io è sacro a prescindere da ogni forma teologica.

Universo in espansione

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Le scoperte scientifiche degli anni ’20 hanno portato una vera rivoluzione nel campo dell’astronomia con la rivelazione che l universo è in continua espansione, Immaginiamo di incollare delle monete su un palloncino e poi di gonfiarlo. Le monete non cambiano dimensione mentre il palloncino si gonfia: aumenta solo la distanza tra una moneta e le altre. Questo è il primo modo di immaginare l’espansione dell’universo: aumenta la distanza tra gli oggetti, per esempio tra le galassie, ma ogni cosa rimane delle stesse dimensioni. Immaginiamo ora, invece, di disegnare su un palloncino sgonfio dei piccoli cerchi. Gonfiando il palloncino, non solo aumenta la distanza tra i cerchi, ma ogni cerchio diventa anche più grande a mano a mano che il palloncino si gonfia.  In questa analogia, non solo aumenta la distanza tra le galassie, ma le galassie stesse aumentano di dimensioni con l’espansione dello spazio. Non cresce solo lo spazio tra le galassie, ma anche lo spazio all’interno delle galassie (e delle stelle, dei pianeti, degli atomi in generale). Sono semplicissimi esempi di come si può portare a conoscenza l’evoluzione dell’universo che ci circonda ma la domanda è lecita: quale delle due teorie è quella che si avvicina di piu’ alla realtà del nostro universo? “Tutto ciò che sta sopra sta anche sotto” si espresse cosi Ermete Trismegisto, l’ermetico egiziano autore del Corpus Hermeticum e fondatore della corrente ermetica.. Le sette leggi universali si basano sui principi spirituali dove tutto si muove per mezzo di queste sette chiavi che una volta riconosciute aprirebbero alla verità. Applicando queste leggi ermetiche alla teoria dell’espansione dell’universo scopriamo che tutto si muove all’unisono in una sincronia perfetta dove le galassie, gli atomi, le nebulose, i pianeti sono costantemente in movimento e noi umani lasciati a vivere su questo pianeta siamo parte integrante dell’universo che ieri, oggi e domani sarà sempre in movimento. L’essere umano potrebbe giocare un ruolo molto importante all’interno di questo grande movimento cosmico: assorbire le energie dallo spazio e incanalarle dentro di sè per arrivare all’unisono con l’espansione. Piu’ l uomo comprende ciò che sta avvenendo attorno e dentro a lui e piu’ si espanderà la sua capacità di consapevolezza anche se l uomo stesso rispecchia il microcosmo e la vita sulla Terra è solamente un pulviscolo di energia davanti alla quantità di energia cosmica dove per spostarsi da una galassia ad un’altra, coloro che noi chiamiamo extraterrestri o esseri alieni sfruttano il movimento inverso, ovvero decomprimendo quel palloncino di cui abbiamo parlato nell’esempio e sfruttando tale principio con le tecnologie a loro disposizione riescono a passare da una galassia ad un’altra grazie anche alla tecnologia che noi terrestri possiamo solo vederla nei film di fantascienza. L’universo è un grande imbuto generato dalla parte piu’ stretta con il Big Bang fino a risalire nella parte piu’ alta dove troviamo le galassie e le stelle con i pianeti. Tutto questo è però in continuo movimento, il divenire dei moti.