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Belli dentro… E fuori?

L’eterna lotta tra la bellezza interiore e quella esteriore; quante volte abbiamo sentito parlare di questo contrasto che prevarica sempre sulla nostra vita di tutti i giorni. Essere belli dentro significa aver compiuto un grandissimo passo verso quella consapevolezza che ci siamo trascinati per molte vite, mentre la bellezza esteriore è un fatto piu’ concreto ed è correlato con la nascita fisica dell uomo grazie ai genitori che ne hanno formato il suo aspetto esteriore. Tuttavia comunque la bellezza interiore è qualcosa che ha dell’astratto ma di immensa energia perchè il tuo corpo all’esterno può anche non essere bello, ma la luce che proviene dalla sorgente, dalla sorgente interiore di vita eterna, farĂ  sì che persino un corpo che non è bello nel senso comune, appaia splendido, radioso. Il tuo corpo all’esterno può anche non essere bello, ma la luce che proviene dalla sorgente, dalla sorgente interiore di vita eterna, farĂ  sì che persino un corpo che non è bello nel senso comune, appaia splendido, radioso.  Accade molto spesso che persone che sono all’esterno bellissime, sono all’interno molto brutte. La bellezza esteriore diventa una copertura dietro alla quale nascondersi, e questo fatto viene sperimentato da milioni di persone ogni giorno. T’innamori di una donna o di un uomo, perchĂ© vedi solo l’esterno. E, dopo qualche giorno, inizi a scoprire il loro stato interiore che non corrisponde alla bellezza esteriore. Al contrario, è orrendo. Esempi ce ne sono tantissimi di persone che fuori erano bellissime e dentro invece covavano una crogiolo di negativitĂ  e di bassezza. Prendiamo Alessandro Magno, grande condottiero, uomo esteriormente bellissimo ma interiormente spietato e sterminò milioni di persone soltanto per soddisfare il suo ego e si proclamò conquistatore del mondo. Un giorno incontrò sulla riva di un fiume, Diogene che stava prendendo il sole completamente senza vestiti; Diogene era il classico personaggio che brillava di luce interiore ed esteriore quindi era completo nella sua essenza. Alessandro Magno volle fermarsi con il suo esercito sulle rive del fiume per incontrare Diogene da solo. Solo perchè cosi nessuno si sarebbe preso gioco di lui perchè la luce che emanava Diogene, Alessando Magno non ce l’avrebbe mai avuta. Se, infatti, l’interioritĂ  diventa bella – ed è nelle tue mani – l’esterno dovrĂ  prendere forma seguendo l’interioritĂ . L’esterno non è essenziale, dovrĂ  riflettere in qualche modo l’interno. Ma l’opposto non è affatto vero. Puoi sottoporti a chirurgia plastica, puoi avere un bel volto, occhi belli, un bel naso; puoi cambiare la pelle, puoi cambiare la forma. Ma ciò non cambierĂ  il tuo essere. All’interno rimarrai avido, pieno di lussuria, di violenza, di rabbia, d’invidia, con una tremenda volontĂ  di potere. Per tutte queste cose il chirurgo plastico non può fare nulla. La ricerca della bellezza interiore non deve mancare nel nostro percorso di vita perchè trovarla è un’impresa assai difficile e i contrasti con il nostro essre interiore sono numerosi e il percorso non è dei migliori… Ma possiamo farcela.

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Dall’alto dei cieli

E’ notizia fresca fresca che la marina degli Stati Uniti d’America ha divulgato un filmato di un probabile oggetto volante non terrestre ed ha ammesso l’esistenza di tre cosiddetti Ufo ma tracce di alieni o esseri biologici non umani, non vi è traccia. Innanzitutto non è la prima volta che il governo americano diffonde notizie simili; nel 2009 la CIA ammise di aver avuto contatti con esseri senzienti provenienti da altre galassie ed in visita sul pianeta Terra. Il fatto che il caso sia emerso proprio ora non è una coincidenza: solo pochi mesi fa, infatti, la marina aveva annunciato nuove linee guida per il proprio personale, incentivando tutti quanti a fare rapporto ogni volta che viene osservato un oggetto volante non chiaramente identificato. Probabilmente è anche per questo motivo che pure nelle comunicazioni ufficiali si parla di â€śfenomeni aerei non identificati”, anzichĂ© utilizzare termini piĂą tecnici e meno notiziabili come “droni” o semplicemente “aerei“. E’ chiaro che il mondo dell’ ufologia è in fermento per questa notizia ma ci sarebbero da vagliare molte ipotesi su quel video (in rete sta girando ancora prima dell’annuncio ufficiale). Anzitutto, diverse voci autorevoli si sono espresse affermando che non si può escludere che l’oggetto volante non identificato sia lo stesso in piĂą di un video, soprattutto per i due piĂą recenti che sono quasi contemporanei. E ci sarebbero altre valutazioni sul caso analizzando anche le zone geografiche che sono diverse rispetto a dove è stato avvistato. Ecco che si potrebbe delineare una prima teoria basata sulla rilevazione dell’oggetto volante in quanto transitava all’interno di uno degli spazi aerei piu’ monitorati nel mondo ma se si fosse trattato di un velivolo militare di un’altra nazione e magari anche armato e pronto ad attaccare? Al di lĂ  di quello che potrebbe significare l’UFO in sè è preoccupante che qualcosa possa invadere cosi facilmente quella zona. Per il momento i dettagli delle valutazioni tecnico-scientifiche sull’accaduto non sono di pubblico dominio, perchĂ© i dati raccolti dagli strumenti sono tutt’ora coperti dal segreto militare. Molto probabilmente le grandi potenze mondiali, in primis gli Stati Uniti nascondono veritĂ  inconcepibili alla nostra portata a meno che il Nuovo Ordine Mondiale abbia mescolato le carte per generare ancora di piu’ dati fuorvianti mantenendo intatta la posizione emessa dalla marina militare.

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Uno scomodo personaggio

La figura di Cagliostro (1743-1795) resta una delle piĂą controversie, delle piĂą discusse e forse meno conosciute della storia. A giudicare dal tenore della sua arringa, durante il processo che lo condannava a morte, il vero conte di Cagliostro – astutamente identificato dalla Inquisizione con il piccolo truffatore e imbroglione palermitano Giuseppe Balsamo – rimane una delle personalitĂ , per certi aspetti, piĂą affascinanti e misteriose degli ultimi secoli. Pur costretto a subire ripetutamente nel corso della propria esistenza, le accuse piĂą infamanti, non riesce a essere antipatico e la sua condanna morale, oltre che materiale, continua a suscitare una grandissima perplessitĂ . Fondatore del rito massonico egiziano chiamato â€śLa saggezza trionfante” che intendeva conferire, nell’ambito della tradizione massonica, una vera e propria coscienza spirituale costruita sulla pura ricerca esoterica, si prodigò, durante tutta la sua vita, peregrinando in lungo e in largo attraverso l’Europa, per i malati che guariva miracolosamente e gratuitamente, grazie alle sue doti di grande alchimista, veggente, guaritore e – antelitteram.- psicologo. Profetizzò la rivoluzione francese e la presa della Bastiglia, come l’avvento del gran de condottiero Napoleone. Il dubbio principale dinanzi al quale ci si pone nell’ambito del grande equivoco storico sulla sua reale identitĂ , nasce dal fatto che l’Inquisizione aveva giĂ  tutti i mezzi a propria disposizione per sbarazzarsi dello scomodo conte Cagliostro, accusato di reati qualieresia e appartenenza alla massoneria, passibili di condanna al rogo. Una simile condanna, tuttavia, avrebbe fatto del conte, molto amato dalle folle, un gran martire di un’idea e di una istituzione quale era all’epoca la Massoneria che l’Inquisizione stava combattendo. Invece il confondere le acque e far passare il piccolo truffatore palermitano Giuseppe Balsamo per il vero conte di Cagliostro, oltre a ulteriormente legittimare la condanna, avrebbe consentito di gettare discredito sulla massoneria.
Murato vivo nella rocca di San Leo, a seguito della condanna a morte commutata in carcere perenne a vita, ha lasciato anche in questa circostanza tanto mistero dietro a se in quanto il suo cadavere non è mai stato trovato.

“Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo: al di fuori del tempo e dello spazio,il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza… io non sono nato dalla carne, nĂ© dalla volontĂ  dell’uomo, sono nato dallo spirito… il mio nome, che è mio, quello che scelsi per apparire in mezzo a voi, Ă¨ quello che reclamo: quelli che mi sono stati dati alla mia nascita o durante la mia giovinezza, quelli per i quali fui conosciuto, sono di altri tempi e luoghi: li ho lasciati come avrò lasciato, domani, dei vestiti passati di moda e ormai inutili… io parlo e le vostre anime attente ne riconosceranno le antiche parole: una voce che è in voi e che taceva da tempo, risponde alla chiamata della mia”. (estratto dalla: Memoria per il conte Cagliostro, accusato, contro il Procuratore generale ).

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