Libri “maledetti”

Le parole possono essere pericolose? Il sapere può essere temuto al punto di arrivare a desiderare di distruggerlo? Da sempre chi detiene il potere teme che questo gli venga strappato via e l’arma più forte ed efficiente per poterlo fare è il sapere. È più semplice dominare un popolo ignorante e per farlo l’unico espediente che molti sovrani hanno escogitato è stato quello di tenerlo nel buio dell’ignoranza. Dagli albori della scrittura i libri hanno sempre custodito grandi segreti e tali si sono tramandati di generazione dopo generazione, finchè i regni sovrani e le dittature hanno privato del potere della conoscenza i popoli bruciando libri e condannando chi li leggeva. Un esempio su tutti: la biblioteca di Alessandria. Un incendio doloso ad opera di Cesare prima e di Diocleziano poi, per non parlare poi degli inquisitori che con le loro leggi addirittura bruciavano vivi coloro che hanno sempre sostenuto la verità. Ma perché questa paura? Cosa contenevano di tanto pericoloso da dover essere eliminati? Formule magiche per evocare demoni, rituali per tramutare semplice metallo in oro, segreti che se rivelati avrebbero fatto vacillare anche le basi del regno più stabile. Per questo motivo questi libri si conquistarono la nomina di essere “maledetti”. In cima alla lista dei libri “maledetti” troviamo il libro di Toth, i l Dio egizio dell’intelligenza e della saggezza raffigurato metà uomo e metà uccello (ibis) . A lui erano attribuite l’invenzione della scrittura e il compito di “segretario” degli dei. Dovevano essere probabilmente 42 e tra le loro pagine si troverebbero i misteri dei cieli e le predizioni di eventi planetari futuri oltre che formule per resuscitare i morti e per agire sulle persone manipolandone la volontà̀ o determinandone la morte.  Attualmente nelle nuova biblioteca di Alessandria sono custodite alcune pagine della prima copia del papiro dei libri di Thot. Ma proviene davvero dalla penna del dio Thot? Un altro libro “maledetto” che ha lasciato una vera impronta storica nel corso dei secoli fu “La chiave di Salomone”. Nel medioevo moltissimi ricercatori morirono prima ancora di scoprirne l’origine. La narrazione storica parla di pagine contenenti formule e rituali per dinsincarnare coloro che erano trapassati nel mondo dei morti. Un vero e proprio grimorio che pare abbia ricevuto l’influenza dei qabbalisti ebraici e degli alchimisti arabi, che a loro volta facevano spesso riferimento alla magia greco-romana del tardo mondo antico. Il “Codex Gigas” è un altro grande libro maledetto. Un manufatto medievale scritto in un monastero benedettino da un certo Hernan. Herman era un monaco benedettino che in seguito alla rottura dei voti monastici e sotto minaccia di essere murato vivo, nel disperato tentativo di salvarsi promise di produrre in una notte un’opera che avrebbe portato grande gloria al monastero.  La leggenda narra che Hernan promise al demonio di produrre un libro contenente una vera e propria didascalia di formule nere . Il risultato fu un manoscritto alto 90 cm e dal peso di oltre 75 kg, composto da 320 pagine in pelle di asino (furono necessari 160 asini per completarlo), con custodia di legno ricoperta in pelle e ornata in metallo. Oggi, il codice Gigas è custodito presso la biblioteca di Praga ma prima di giungere alla sua destinazione finale, il libro compì dei voli pindarici, spostandosi da biblioteca in biblioteca ma conservando sempre al suo interno pagine dai contenuti davvero inquietanti. The last, but not the last, il Necronomicon. Un testo che per molti appassionati di misteri esiste anche se non si hanno tracce certe sulla creazione e sulla ultima posizione. Il Necronomicon descrive le leggi che governano i morti. Si dice che fosse stato vergato con il sangue intorno al 730 d.c. dallo stregone yemenita Abdul Alhazred quando questi si trovava a Damasco, e chi lo ha letto è morto pazzo, stritolato da forze oscure. In realtà si tratta di un invenzione editoriale dello scrittore inglese Howard Philipps Lovecraft uno dei maestri della letteratura fantastica, che aveva dato una descrizione così realistica e dettagliata di questo libro da indurre i suoi fan a credere alla sua esistenza.  Libri messi all’indice, gente stritolata e bruciata viva, maledizioni e profezie, inni al demonio e formule magiche tutto questo contenuto nelle pagine antiche di libri ricercati in tutti il mondo ma che sono la chiara testimonianza che la paura di ciò che non si conosce getta nelle nostre teste un’ombra di terrore e di distruzione senza eguali.

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