Democraticamente?

Come ai tempi dell’assolutismo, lo Stato è nelle mani di una classe dirigente (oscura) che domina incontrastata il popolo, come allora, anche se oggi essa applica a ciò mezzi più subdoli e più efficaci.  Il popolo comunque è sottoposto all’egemonia di questa “oscura” vigilanza che trame alle spalle di tutti. La differenza principale è che il totalitarismo del despota era visibile, mentre la dittatura odierna viene esercitata da persone che preferiscono rimanere non riconosciute. I diritti dei cittadini sono violati anche se il cittadino presume di avere diritti e di poter esprimere il proprio pensiero ma in fondo sono e siamo tutti schiavi del potere assolutista che guida e controlla sfruttando con tasse, usura, monopoli e prezzi altissimi la nostra vita. Si vive in un regime di controllo e di dittatura ma non piu’ da un balcone o da un palco ma la voce del tiranno viene da una poltrona dietro ad una scrivania. La democrazia , come fu istituita dai padri della repubblica, non è mai stata dunque uno strumento valido per la distribuzione del potere. Ma negli anni in cui è cresciuta e ha costituito il sistema vigente, essa ha reso ottimi servigi ai manovratori della cupola. I servigi che la democrazia ha reso alla società sono stati più che funesti. Essa ha sciupato energie e denaro in inutili e fraudolenti sforzi elettorali, che hanno sviato la sua attenzione dai problemi reali e dalle ovvie soluzioni che sono a portata di mano. La democrazia ha indebolito moltissimo l’energia della società italiana mantenendo cosi il popolo in un’insalubre illusione che ne ha bloccato il progresso per quasi un secolo.  L’80% delle decisioni su scala internazionale vengono prese da organi superiori come l’UE, l’ONU ecc. e questo sta a significare che non è piu’ nemmeno il corrotto governo nazionale, “democraticamente” eletto, a decidere come dobbiamo vivere, ma ai vari “organi esterni” istituiti da organi oscuri creati per destabilizzare le istituzioni. La democrazia possiamo anche metterla in disparte; rendiamoci pienamente conto che gli organi sopracitati sono silenti ma operano per fini personali lasciando al popolo nemmeno le briciole.