Future in progress

Conosciamo solamente una piccolissima parte dell’ignoto moto dell’universo e da tutto ciò che è formato. E, di conseguenza, conosciamo solo la corrispondente parte di noi stessi e di come funzioniamo a nostra volta. Dipende tutto da noi e da come ci approcciamo a questa comprensione cosi distante dal nostro essere. Le nostre menti sono limitate e quell’ordine supremo è comunque molto lontano. Crediamo di aver scoperto le leggi che governano questa parte di comprensione ma abbiamo tantissima strada prima di arrivare a scorgere quella luce lontana che ci illuminerà. Noi ci identifichiamo con la nostra piccolezza, crediamo di essere al vertice della scala evolutiva ma tra noi e gli uomini delle caverne di decine di migliaia di anni fa non c’è molta differenza, biologica e di pensiero. Presupponiamo con arroganza di credere al fato o a qualsiasi entità non di questo universo importi davvero delle nostre minuscole aspettative generate da una mente immatura. Pensiamo a Galileo quando affermò che era la terra a girare attorno al sole e non il contrario. Chi può essere così folle da dire che oggi non siamo nella stessa situazione? Che cioè non riusciamo ancora a vedere cose ed eventi che esistono ma che non riusciamo a percepire? Fino a quando non riusciremo a dire tutta la verità sulle rivelazioni che il mondo che ci circonda ci narra, esisterà sempre un “Dio” in cui sarà troppo facile e scontato rifugiarsi. Il uturo è ora, oggi. Il futuro è nel qui adesso ma è la consapevolezza che dovremo avere per raggiungere quel domani step by step, a poco alla volta perchè il processo di comprensione è complesso per noi umani, molto intricato.