Le classi karmike

Ho effettuato una piccola ricerca sul karma e sul libero arbitrio. Gira e rigira mi sono trovato forse a scoprire l’acqua calda ma spesso anche l’acqua calda non è proprio cosi calda. In un post dello scorso anno abbiamo illustrato l’argomento karma ma non abbastanza in profondità e quindi ritenevo interessante illustarvi un breve percorso molto semplice nella sua concettualità. Il karma che tutti conosciamo è scomposto in tre sezioni o classi. La prima classe è quella che riguarda il karma cosiddetto “accumulato” che è il karma accumulato nelle vite precedenti. Esso rappresenta dunque tutto il karma accumulato, che non si equilibrerà in una sola incarnazione, ma nel corso di tante esistenze. Nella seconda classe troviamo Karma “maturo o incominciato”: è quel karma che dobbiamo esaurire nella vita attuale, E’ quello che ordinariamente chiamiamo fato o destino e dulcisis in fundo c’è la terza classe quella che appartiene al karma cosiddetto “formato” oppure “in formazione” che è inerente alla vita che conduciamo in questo momento e che varia in base al nostro comportamento: negativo o positivo. Però c’è qualcosa che non vogliamo trascurare perchè è profondamente legato alla questione karmika, è il libero arbitrio. In primo luogo dobbiamo sapere che benché tutti gli uomini ne siano dotati, non tutti lo usano. Il libero arbitrio è la capacità di agire nella direzione desiderata, volontariamente e indipendentemente da influenze avverse, siano esse di natura esterna o interna a noi stessi. Il più delle volte infatti, quando crediamo di fare qualcosa volontariamente, con i nostri mezzi, in realtà sono le forze meccaniche della nostra personalità, le sue tendenze e i suoi desideri, che agiscono, condizionando la nostra azione e lasciando la nostra volontà sospesa nell’oscurità. L’uomo possiede, dunque, grazie al libero arbitrio, la possibilità di cambiare direzione e la capacità di non lasciarsi trascinare dai propri impulsi, dai propri desideri o anche dai propri pensieri. L’uomo è in grado di cambiare tutto, con un atto di volontà chiara e decisa e può riuscirci grazie alla libertà che possiede. E’ questione di chimica tra il karma e il libero arbitrio ma chi ha il potere di di gestire questo è l uomo stesso che grazie al suo comportamento, può far cambiare volontariamente il corso della sua vita; dominando se stesso o essere dominato.