Lasciate ogni speranza…

Lasciate ogni speranza o voi che entrate“… (Divina Commedia – Inferno – Canto III). Non c’è come questo libro per secernere dalle parole di Dante Alighieri il meglio del misticismo e dell’esoterismo. La vita di Dante fu estremamente travagliata anche a causa degli avvenimenti della vita politica fiorentina, in quel periodo infatti Firenze era divenuta la città più potente dell’Italia centrale, ma il conflitto tra guelfi, fedeli all’autorità dei papi, e ghibellini, difensori del primato politico degli imperatori, minava la stabilità della città dall’interno, a farne le spese fu anche Dante che, dopo la frammentazione dei guelfi, in bianchi e neri si schierò con i bianchi che volevano difendere l’indipendenza della città opponendosi alle tendenze egemoniche di Papa Bonifacio VIII e per questo fu costretto all’esilio. In questo periodo Dante vagherà per città e Corti secondo le opportunità che gli offriranno in giro per l’Italia e non smetterà di approfondire la sua cultura e di accrescere la sua esperienza attraverso le differenti vicissitudini che vivrà. Nel suo grande divagare per l’italico stivale, Dante acquisì moltissime cariche tra le quali di sommo poeta ma non fu solo un poeta; Dante fu anche un politico, un filosofo, un linguista e proprio per questo nella Divina Commedia è riuscito a rappresentare tutto ciò che accadeva in quell’epoca cosi oscura e travagliata. Il simbolismo esoterico è la chiave della grande opera e probabilmente anche Dan Brown nel suo “Inferno” ha voluto dire la sua partendo però dal presupposto che sia stata la peste a far cambiare le cose. Il mistero e l’esoterismo e non solo perchè c’è una particolarità ed è quella che Dante avrebbe fatto parte di una setta segreta chiamata “Fedeli d’Amore”, una sottospecie di setta massonica templare legata ai rosa croce. Quindi Dante non solo nell’inferno esaltava i simboli esoterici presenti nei vari gironi ma anche nell’opera del Paradiso. La figura di San Bernardo, che fa da guida a Dante al posto di Beatrice, nell’ultimo tratto di viaggio in Paradiso, per condurlo davanti a Dio, egli infatti fu il creatore della regola dei Templari e cofondatore dell’ordine segreto. Inoltre la numerologia di tutta la Divina commedia si ricollega alla simbologia rosacrociana, o il riferimento a San Giovanni, che è il protettore di tutte le sette cristiane o l’esaltazione dell’aquila che per i più è soltanto il simbolo dell’impero, ma l’aquila è anche uno dei simboli templari più ricorrenti.
Comprendere la Divina Commedia non è semplice perchè la ricchezza della simbologia e della numerologia è concentrata in un crogiolo di accademicità. Ogni aspetto della Divina commedia non ha un unico significato, ma rimanda sempre a qualcos’altro, cioè a un significato che va al di là delle apparenze, a un qualcosa che va verso il mondo del trascendente.

3 pensieri su “Lasciate ogni speranza…

  1. Non conosco molto di questi argomenti ed in realtà sono sempre un po’ sulle mie per questi argomenti. Leggo con interesse perché so che tu vai a fondo e ti documenti sulle cose ma diciamo che è proprio l’esoterismo in sé stesso che non mi entusiasma un granché. Però ti leggo sempre volentieri. 🙂
    Un sorriso e l’augurio di buona serata. Lila and your smile (è il nuovo titolo del mio blog) 🙂

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