L’eroe di Poitiers

L'eroe di Poitiers: Alla ricerca del Santo Graal di [Cornwell, Bernard]

Un eroe indimenticabile Una spada dal potere misterioso Uno scontro che può cambiare per sempre il corso della storia Settembre 1356, la guerra dei Cent’anni infuria in Europa. In Francia l’esercito inglese, guidato da Edoardo di Woodstock, il Principe nero, semina ovunque il terrore, con lo scopo di costringere il sovrano francese a mettere in campo il proprio esercito: le città sono assediate, i campi bruciano e non esiste un solo luogo sicuro. E i francesi, insieme ai loro alleati scozzesi, sono pronti a dare battaglia. Dopo un primo attacco vincente, gli inglesi si ritrovano in inferiorità numerica, intrappolati vicino alla cittadina di Poitiers. Thomas di Hookton, valoroso arciere inglese che ha già combattuto nella battaglia di Crécy, riceve l’ordine di trovare la Malice, la mitica spada di San Pietro, che secondo la leggenda sarebbe in grado di assicurare la vittoria al suo possessore, decidendo così delle sorti della cristianità. Ma anche i francesi sono alla ricerca dell’epica reliquia e Thomas di Hookton, alla guida di un gruppo di mercenari, si trova ad affrontare un vortice di violenza e tradimenti, sperando di portare a termine la sua disperata missione prima che sia troppo tardi…

Le opere di Bernard Cornwell trasportano nel mondo antico, in quell’alto medioevo durante la guerra dei cento anni tra Inghilterra e Francia. L’ultimo libro della saga del Santo Graal che corona ancora una volta Cornwell sul tetto del mondo di questo genere. Questa e’ la Storia ,descritta esplorando anche gli eventi piu’ piccoli con un ritmo e una cruenza trascinante.Rivivete l’epica battaglia leggendo questo libro,non perdetelo! Però a tutti consiglio vivamente la trilogia che sta a monte di questa storia.

Le classi karmike

Ho effettuato una piccola ricerca sul karma e sul libero arbitrio. Gira e rigira mi sono trovato forse a scoprire l’acqua calda ma spesso anche l’acqua calda non è proprio cosi calda. In un post dello scorso anno abbiamo illustrato l’argomento karma ma non abbastanza in profondità e quindi ritenevo interessante illustarvi un breve percorso molto semplice nella sua concettualità. Il karma che tutti conosciamo è scomposto in tre sezioni o classi. La prima classe è quella che riguarda il karma cosiddetto “accumulato” che è il karma accumulato nelle vite precedenti. Esso rappresenta dunque tutto il karma accumulato, che non si equilibrerà in una sola incarnazione, ma nel corso di tante esistenze. Nella seconda classe troviamo Karma “maturo o incominciato”: è quel karma che dobbiamo esaurire nella vita attuale, E’ quello che ordinariamente chiamiamo fato o destino e dulcisis in fundo c’è la terza classe quella che appartiene al karma cosiddetto “formato” oppure “in formazione” che è inerente alla vita che conduciamo in questo momento e che varia in base al nostro comportamento: negativo o positivo. Però c’è qualcosa che non vogliamo trascurare perchè è profondamente legato alla questione karmika, è il libero arbitrio. In primo luogo dobbiamo sapere che benché tutti gli uomini ne siano dotati, non tutti lo usano. Il libero arbitrio è la capacità di agire nella direzione desiderata, volontariamente e indipendentemente da influenze avverse, siano esse di natura esterna o interna a noi stessi. Il più delle volte infatti, quando crediamo di fare qualcosa volontariamente, con i nostri mezzi, in realtà sono le forze meccaniche della nostra personalità, le sue tendenze e i suoi desideri, che agiscono, condizionando la nostra azione e lasciando la nostra volontà sospesa nell’oscurità. L’uomo possiede, dunque, grazie al libero arbitrio, la possibilità di cambiare direzione e la capacità di non lasciarsi trascinare dai propri impulsi, dai propri desideri o anche dai propri pensieri. L’uomo è in grado di cambiare tutto, con un atto di volontà chiara e decisa e può riuscirci grazie alla libertà che possiede. E’ questione di chimica tra il karma e il libero arbitrio ma chi ha il potere di di gestire questo è l uomo stesso che grazie al suo comportamento, può far cambiare volontariamente il corso della sua vita; dominando se stesso o essere dominato.

Aveva ragione Celestino

Molti anni fa acquistai il libro “La profezia di Celestino” di un certo (allora sconosciuto) James Redfield e successivamente qualche tempo dopo nelle sale cinematografiche uscì anche un discreto film. Studiai a lungo quel libro, credo di averlo letto almeno cinque volte e non so quanti uniposca ho consumato per mettere in evidenza tutto ciò che poteva interessarmi di quel libro. Era il 1993, l’anno di apertura o per meglio dire della riapertura del movimento new age. Le illuminazioni; ecco il raggio traente che mi ha letteralmente catturato proprio perchè questi dieci punti (successivamente diventati 12) hanno fatto da punto cardine in quel periodo storico per me un pò particolare perchè mi stavo avvicinando alla consapevolezza e chi altri meglio di “Celestino” poteva venirmi incontro per darmi una mano? Cito anche questo: “Nulla avviene per caso. Ciascuno è il riverbero dell’altro nel flusso dell’universo. Quando cresce la tua capacità di osservare crescono anche le tue ali e allora il cielo intero ti appartiene.” Il gnosticismo era la base spirituale del mio incontro con questa cultura prima di quel periodo sconosciuta ma soprattutto inconsapevole della presenza. La presa di coscienza è stata di forte impatto per me perchè acquisii notevole interesse e sopratutto mi applicai a mettere in pratica questo insegnamento. Nulla avviene per caso, avevo bisogno di scoprirlo grazie alla profezia di questo Celestino. Tutto ha un significato ben preciso nella nostra vita. Tassello dopo tassello ho completato il puzzle. Attorno a me mentre prendeva sempre piu’ forma il contenuto del testo di Redfield mentre mi facevo strada attraverso la folta giungla delle successive “illuminazioni” con il mio uniposca, una matita e davanti a me una porta spalancata sul nuovo mondo. Tutta una questione di osservazione, come dice la prima illuminazione, rendermi consapevole che piu’ stavo a guardare e direttamente proporzionale mi mettevo in gioco con ciò che mi circondava: famigliari, amici, colleghi. La profezia di Celestino diceva bene: “Se perseguiremo in uno scopo, l’intuito ci indicherà la via da percorrere e farà in modo che un flusso di coincidenze ci rivelino qual’è la nostra missione.” Touchè.