Gesuiti

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I GESUITI ED IL VATICANO, LA CUPOLA NERA MAGISTA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE NWO.. ..criminali sotto le mentite spoglie del Kristos Pantocratores. In quest’opera andremo a conoscere l’origine dei gesuiti, chi realmente furono gli artefici della loro fondazione e diffusione e il loro reale scopo fin dall’inizio attraverso il passaggio della fiaccola del potere proveniente da Costantino e da Ordini e consorzi di famiglie ancora più antiche e potenti (L’antico Ordine del Serpente).
Analizzeremo come i gesuiti da agenti segreti con licenza di uccidere della Chiesa e delle famiglie dietro ad essa operarono clandestinamente sia nei Paesi cristiani che in quelli protestanti o anglicani al punto che ai nostri giorni i servizi segreti deviati europei, nordamericani, del Commonwealth e d’Israele sono delle espressioni di un’unica regia: i servizi segreti del Vaticano.
Scopriremo come l’alta finanza, le più grandi banche del mondo e il cartello bancario che ha dato vita al moderno signoraggio bancario siano il prodotto della millenaria opulenza e forza della Chiesa di Roma che grazie all’Ordine dei gesuiti dall’Ottocento in poi ha in mano l’economia globale attraverso le famiglie dei banchieri internazionali ai cui vertici ci sono i guardiani del tesoro papale: i Rothschild.
Indagheremo sull’oscuro mondo delle società segrete e circoli magici di matrice satanico/luciferina e cristiana e le loro reciproche e insospettate connessioni attraverso i gesuiti di alto livello, gli incogniti superiori del 4° voto che muovono anche le fila dei potenti e stratificati cavalieri di Malta e di Colombo e della massoneria deviata internazionale NWO, dando vita all’esercito di grigi burocrati dell’Unione Europea e del Congresso americano che promuovono la criminale operazione su vasta scala denominata Agenda-21.
Presenteremo specifici eventi storici al potere grazie ad operazioni clandestine dei gesuiti e degli Illuminati che da secoli lavorano a fianco a fianco nell’instaurazione della secolare agenda mondialista La Nuova Atlantide meglio conosciuta come Nuovo Ordine Mondiale. (New World Order).

E’ un lavoro molto interessante che ho letto in pochissimi giorni. Un libro che consiglio a chiunque vuole approfondire un argomento cosi scottante come i segreti di una setta religiosa come quella dei gesuiti. Consiglio agli appassionati di complottismo e di misteri.

Nichilismo tecnologico

Buona parte della storia delle nostre istituzioni ha schemi gerarchici feudali, e tutt’oggi sembrerebbe che ci sia in corso d’opera un percorso di rifeudalizzazione per sostituire le finte democrazie rappresentative con sistemi di controllo dei popoli molto più efficaci per gli interessi personali della casta politica che sta nel mezzo della grande piramide. Per controllare la massa la casta politica utilizza lo strumento d’elitè per eccellenza: la tecnologia informatica. Le tecnologie informatiche hanno accelerato alcuni processi sociali che sfuggono a qualsiasi controllo. Ciò che possiamo osservare, ed era plausibile, è che la realizzazione di una connessione di sistemi di comunicazione mobile con l’opportunità di relazioni costanti, è senza dubbio la “droga” più potente al mondo che le multinazionali del potere potessero concretizzare, poiché consente di vendere merci inutili (immateriali e materiali), e di sostituire la democrazia come noi l’abbiamo studiata e immaginata. Vi ricordate di Second Life? Il Grande Fratello? Oggi la società occidentale è andata oltre il romanzo di Orwell, esiste un sistema dei sistemi che controlla, orienta, e alimenta la diffusione del nichilismo presente nella società. Un’altra illusione interessante che producono i social media è quella di far credere ai singoli individui di poter gestire un numero illimitato o comunque molto elevato di relazioni con gli altri utenti. Nella realtà le nostre capacità mentali hanno un limite, invece le società di profitto ma anche la casta politica sanno bene cosa farne dei nostri contenuti e riescono a gestire le informazioni che gli individui donano ai social. I partiti politici si affidano ai cosiddetti “Big data” che siamo noi utenti del web ad immettere nella rete creando l’illusione di condizionare gli altri ma in verità sono i partiti politici e le grandi lobbies che ci stanno controllando. Il consenso politico è il dogma sul quale si basa il principio di persuasione e di manipolazione. E poi ci sta il libero arbitrio che in un individuo succube del sistema è molto lontano dalla sua portata d’uso. Internet rimane una grande opportunità per i cittadini, ma non c’è dubbio che sia un ambiente controllato e chi lo gestisce ha l’opportunità di sfruttare per il proprio tornaconto le informazioni che gli italiani condividono. Le menti manipolate non raggiungeranno mai il livello di consapevolezza dello stato nel quale si trovano perchè deviati su uno stato di incoscienza collettiva e di ignoranza mediatica.

Caccia al tesoro che non c’è

Il sogno di tutti gli aspiranti Indiana Jones è quello di trovare un tesoro. Ne esistono tanti, sparsi in tutto il mondo almeno teoricamente, scomparsi e costantemente ricercati, ma di certo farlo non è un’impresa così semplice, spesso mettersi sulle loro tracce richiede un impegno lungo e oneroso in termini economici e di tempo e, a volte, le ricerche si rivelano del tutto infruttuose e molti degli splendidi tesori del mondo restano nel luogo dove i lori proprietari li hanno lasciati; ammesso che ci siano ancora quei tesori. Partiamo dal tesoro per eccellenza, quello su cui tanto si è discusso e che è stato maggiormente frutto delle fantasie dei cacciatori di tesori, scrittori e registi: il tesoro dei Templari. L’ordine dei cavalieri Templari venne formato nel 1114 d.C. e si dice che nel corso dei secoli, fino alla loro scomparsa nel XIV secolo, abbiano accumulato delle enormi ricchezze che non sono mai state ritrovate. Un tesoro che non c’è in poche parole ma percorriamo a ritroso quanto è accaduto nell anno 70. d.C. quando i romani assaltarono il Tempio di Salomone, in Terra Santa, con l’intento di saccheggiarlo, ma alcuni sacerdoti che erano stati avvertiti del pericolo imminente, nascosero nei sotterranei del tempio un tesoro dal valore inestimabile, composto da importanti reliquie sacre, come l’Arca dell’Alleanza, la Vera Croce, la Sindone, il Graal, la Menorah (il candeliere a sette braccia completamente d’oro) e anche suppellettili, vasi d’oro, ma soprattutto antichi documenti che rivelavano segreti iniziatici destinati a pochi eletti, che né i romani né nessun altro riuscirono mai a ritrovare. Alcuni di questi sacerdoti riuscirono a sfuggire alla strage perpetrata dalle truppe romane, partendo per l’Europa. Con il passare del tempo “il segreto del Tempio” venne tramandato da padre in figlio e coloro che lo custodivano formarono una specie di confraternita che venne chiamata “Rex Deus”. Questa organizzazione, da cui hanno origine i primi Templari, celò il segreto per secoli, finché non colse l’occasione di tornare in Terra Santa a riprendersi ciò che era loro, con la Prima Crociata. Ma che fine ha fatto il tesoro? Ipotesi, congetture e numerose controversie hanno dato luogo a fortissimi contrasti tra gli esperti di storia e soprattutto di Templari. Un niente di fatto? Probabilmente la risposta va cercata a partire dall ottobre del 1307 quando il re di Francia Filippo il Bello, durante il pontificato di Papa Clemente V, diede ordine di arrestare e sterminare tutti i Cavalieri Templari di Francia, con l’accusa di Eresia, ma non riuscì a mettere le mani sul tesoro. Qualcuno avvertì in tempo un gruppo di cavalieri Templari i quali riuscirono a nascondere il bottino su una nave ancorata al porto di La Rochelle sull’Oceano Atlantico. La rotta: l’America, l’isola di Oakland ed un’altro piccolo carico destinato in Italia e successivamente nascosto sotto le fondamenta dell’abbazia cistercense di Valvisciolo (Latina). Una volta giunto in Italia, il tesoro venne nuovamente spostato in Francia nella regione dello Champagne, la terra di Hugues de Payns, il primo Gran Maestro dei Templari, e dove San Bernardo fece costruire la sua Abbazia di Clairvaux, roccaforte sapienziale Templare. Dulcis in fundo una piccolissima parte del grande bottino è finita nelle segrete del duomo di Modena, laddove sarebbe custodito anche il sacro Graal ma di questo parleremo in un’altro articolo. Il misterioso tesoro che non c’è, cercato da archeologi e ricercatori di tutto il mondo e magistralmente nascosto da coloro che sono stati gli artefici delle crociate. E’ opportuno pensare che questo tesoro sia stato anche suddiviso in piu’ parti e distribuito in altri luoghi al fine di depistare i ricercatori.

Tempus fugit

Scienza significa imparare sempre qualcosa di nuovo e scoprire spesso che molte cose che davamo come scontate , in realtà sono sbagliate; molte equazioni elementari della fisica dimostrano, ad esempio, che il tempo non è mai una variabile e che sono valide nel presente,come lo erano state nel passato.  Allora cos’è il tempo? Esiste o è soltanto un’invenzione dell’uomo per regolare un prima e un dopo delle cose, come pensava Aristotele?. Una scoperta certa della fisica ci dice che la sensazione di presente non esiste nel grande  universo e che la percezione  di esso l’abbiamo  soltanto nel “qui e ora”, perchè il momento senza luogo non esiste nell’universo.  Da secoli gli scienziati danno interpretazioni diverse del tempo,per Einstein è una  caratteristica del campo gravitazionale; alcuni scienziati ne delegano lo studio alle neuroscienze, le quali giustificherebbero il lavoro di interconnessione dei neuroni che vanno a formare la nostra memoria di realtà, emozioni , nostalgia del passato, come percezione del tempo, poi il qui e ora e l’anticipazione del futuro, inteso come il tempo prossimo  venturo. Potrebbe essere una visione in prospettiva sbagliata; come noi vediamo il sole, la luna e l’universo ruotare intorno a noi,e invece siamo noi ad essere su una pietra, la Terra,che rotola.I continui studi della fisica ci aiutano  a capire alcuni strati del mistero del tempo, ma sarà l’intero arco della cultura a spiegare, forse, questo misterioso tempo, che tanto affascina e incuriosisce. Gli occhi degli astrofisici già si avvicinano a luoghi lontanissimi dove il tempo non esiste e  l’uomo sta capendo di essere lui stesso il tempo, per quanto è il suo  percorso di vita, che la memoria  fa scorrere fino alla fine di questo regalo meraviglioso che è l’esistenza.