Cultura

Ad occhio

Si può vedere e si può guardare ma la differenza è profonda perchè ciò noi vediamo non è ciò che noi guardiamo. Semplificando e riallacciandomi ad un grande filosofo statunitense; David Henry Thoreau il quale disse
che il ‘”guardare’ non presuppone che si riesca anche a ‘vedere”  Vedere deriva dal latino videre e si pone come significato la percezione della realtà attraverso l’uso della vista. Quindi vuol dire capire, scoprire ed interpretare ciò che ci circonda; molte volte chi guarda non vede, perchè guardare è un’azione riflessiva come fare attenzione a qualcosa o qualcuno, ma non si va oltre! Se la gente vedesse e non si limitasse a guardare, probabilmente vivremmo in un mondo migliore. Nella vita di ogni giorno è importante tenere in considerazione questa differenza. Molti di noi amano guardarsi ma non amano vedersi. Tradotto in soldoni guardarsi, come vedersi è un’azione legata ad una particolare percezione di noi verso il nostro corpo; ma a differenza di vedersi, guardarsi è anche sinonimo di prevenzione nei propri confronti (guardarsi alle spalle). Nella fattispecie di vedere si lascia il concetto della materialità, del corpo, della fisicità di noi stessi per addentrarci nella fitta giungla dell’oltre noi stessi, oltre a quella che è comunemente chiamata apparenza. In fondo anche nel libro “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery c’è quella frase nella quale è racchiusa l’essenza piu’ profonda della percezione: “L’essenziale è invisibile agli occhi“.

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