Virtual wedding

il

Un amico quest’oggi mi ha girato su wuzzap questo esilarante ma in un certo senso anche molto riflessivo link.
La figlia al papà: “Papà mi sono innamorata di un ragazzo che abita lontanissimo. Io sono qua e lui vive in Australia.”
Il padre: “Ma come è successo?”
Lei: “Beh, vedi, ci siamo incontrati su un sito di incontri, poi lui è diventato mio amico su Facebook, abbiamo fatto delle lunghe chiacchierate su Whatsapp, si è dichiarato su Skype e ora siamo insieme da due mesi attraverso Viber… Papà, ho bisogno del tuo benestare e dei tuoi auguri!”.
Il padre: “Ma si, dai sposatevi con un SI su Twitter, comprate i bambini su Amazon e pagate con PayPal. E se un giorno non lo sopporterai piu’, vendilo su e-Bay!”
Speriamo che questo davvero non possa mai accadere ma tutto è possibile nel mondo virtuale perchè le unioni di coppia si formano sempre piu’ spesso attraverso i canali chat o nei social. Ora sempre di più grazie alle tante applicazioni dedicate agli Incontri o all’amore vero e proprio (che oggi sono più di 500 tra le quali lo storico Badoo, il moderno Tinder, il cugino Booble, la geolocalizzante Happn, l’immaginifico Lovoo, il cafoncello Twoo, il più serio Meetic ecc.) i legami non restano più nella dimensione digitale ma diventano sempre più reali. E la ricerca, facilitata dalla tecnologia, rischia di diventare ossessiva. La ricerca della persona migliore, da abbandonare se del caso con un click. Tutto a portata di mano. Semplice. Ci si incontra, ci si conosce ma sempre di meno e Second Life dove lo mettiamo? Second Life è un mondo virtuale che spesso sconfina in un altrettanto mondo virtuale, come se fossero due mondi sovrapposti l uno all’altro. Comprensibile per una piattaforma come Second Life dove le orge e i festini erotici sono sempre alla portata di tutti. Second Life è’ talmente virtuale che non si capisce dove inizia e dove finisce la vita. E se state ancora pensando di fare una dichiarazione di matrimonio nella vita reale ma non vi sentite ancora pronti per il gran passo . Perché non cominciare con un matrimonio virtuale? Trion Worlds, lo sviluppatore di giochi online, darà la possibilità di sposarsi virtualmente con una persona speciale. In un mondo fatto di solo e puro amore, dove non esistono separazioni e divorzi. Basta soltanto contattare un negoziante virtuale di anelli nuziali, offrirlo alla proria amata ed il gioco è fatto. Addirittura gli sposini potranno passeggiare per la navata e scattare fotografie per l’album di matrimonio. E per gli invitati (virtuali) grande abbuffata al ristorante dopo la cerimonia. Ovviamente pagano gli sposi.

19 commenti Aggiungi il tuo

  1. Apparentemente ha detto:

    Tutto molto triste

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  2. Harley ha detto:

    Tristissimo… ma cosi

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  3. Apparentemente ha detto:

    È così perché non abbiamo coraggio…e mi ci metto pure io

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  4. Harley ha detto:

    Hai ragione manca la determinazione e mancano anche tante altre cose: il dialogo, il rispetto, il senso dello stare insieme…. e mi ci metto anche io nonostante sia l’autore dell’articolo ma anche io ho avuto a che fare con scenografie simili.

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  5. Apparentemente ha detto:

    Io ho conosciuto persone ,che pure nella frequentazione normale ,con la testa rimanevano sempre nella loro immaginazione e quando arrivava il momento di realtà che non corrispondeva si chiudevano e scappavano..è una cosa che poi rende maldisposti poi verso chiunque,ci si aspetta sempre e solo lo stesso comportamento

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  6. recensioni53 ha detto:

    Pensavo che le conoscenze tramite canali virtuali fossero praticate da persone non giovanissime ed invece ho scoperto che tanti ragazzi sono iscritti a questi siti di incontri.Eppure ci sono le discoteche,i locali dove vanno tutte le sere,i viaggi, gli amici degli amici……E soprattutto c, è la giovinezza che dovrebbe fargli sentire il mondo davanti e non alla ricerca di una ultima possibilità……Possono ancora credere….nel miracolo dell,amore!!!!

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  7. Kikkakonekka ha detto:

    Il mio migliore amico ha conosciuto la moglie via chat. Lui 35 anni (ora 50), lei 40 (ora 55). Mica due ragazzini.
    E, contrariamente ad ogni mia previsione, lui ha venduto casa (a Padova) si è trasferito da lei (Sicilia) e dopo un periodo di convivenza si sono sposati.
    Dunque ho una testimonianza diretta che… i epoca “social” tutto può capitare.

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  8. Rain ha detto:

    Chiediamoci perché le persone preferiscono creare mondi piuttosto che vivere in questo..

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  9. Rain ha detto:

    Anch’io ho conosciuto mio marito in una chat… Secondo me la differenza sta nel fatto che per alcuni è un modo per comunicare, ed è giusto… per molti però, è l’unico possibile

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  10. Kikkakonekka ha detto:

    Non ci trovo nulla di male.
    Il mondo social è un mondo a se stante, che può in effetti portare verso destinazioni sconosciute.
    Io sono un po’ perplesso, come dici giustamente tu, da chi lo considera “l’unico mondo possibile”. Rabbrividisco.

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  11. Rain ha detto:

    Esattamente…

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  12. Harley ha detto:

    La risposta sta nella semplicità… nell’atto semplice di poter trovare qualcuno in rete piuttosto che magari in giro al parco mentre corri o in un locale la sera mentre ti fai una birra con gli amici. Nel virtuale è tutto piu’ semplificato…

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  13. Rain ha detto:

    Non credo sia solo questo, credo ci sia qualcosa di “sbagliato” nella realtà là fuori.. a partire dalla cattiveria, che fa si che ci si guardi l’un l’altro con sospetto

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  14. vikibaum ha detto:

    l’incomunicabilità e la solitudine aggiunte a una autostima nulla generano zombies…ciauuu

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  15. Laura Parise ha detto:

    Messa così è davvero tristissima e al contempo esilarante. Ma siccome non si può far di tutta un erba un fascio… ci son rapporti che iniziano con l’amicizia virtuale, taluni pregni di fantasie, altri veri e sinceri. Ovviamente dopo la conoscenza virtuale è d’obbligo quella reale, altrimenti non potrà mai trattarsi di una relazione vera. Spesso le persone trovano più semplice rivelarsi scrivendo. E non è detto che debba per forza essere sbagliato. Io credo che il nostro destino sia già scritto… noi gli andiamo incontro senza rendercene conto. Per cui, se due persone che vivono in posti lontani erano destinati a conoscersi, lo faranno indipendentemente dal dove s’incontrano.

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  16. Harley ha detto:

    Capisco la lontananza, l’ho provata sulla mia pelle anche piu’ di una volta. Un rapporto virtuale a distanza prima o poi deve sfociare in qualcosa di straordinario oppure appassisce e muore. Il destino è già scritto e spesso cambia anche il vento e le cose finiscono o continuano ma è assurdo finire come certe persone che contraggono matrimonio virtuale, ammesso e concesso che oggi sposarsi è forse piu’ facile e divertente farlo in linguaggio HTML però certe scenografie sarebbe meglio lasciarle dove sono.

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  17. Laura Parise ha detto:

    Su questo concordo in pieno

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  18. Harley ha detto:

    Ci sono tanti fattori che stanno nascosti nella psiche umana è un crogiolo di tante cose.

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  19. Paola ha detto:

    ahah sono certa che l’unica cosa su cui tutti pretenderebbero il reale è il pranzo di nozze

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