Rosso barocco

Rosso barocco

È piena estate e la città Eterna è assediata dall’afa, quando il libraio Ettore Misericordia, detective dilettante, e il suo fido assistente Fango sono convocati dall’ispettore Ceratti, con il quale spesso collaborano. Una strana, enigmatica scritta è comparsa nella cripta di San Carlino alle Quattro Fontane e, poco dopo il ritrovamento, una giovane donna viene brutalmente assassinata a piazza Navona. La scia di sangue e mistero che lega tra loro questi eventi porterà Misericordia indietro nel tempo, fino all’antica rivalità fra i due geni del Barocco a Roma, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini.

E’ la prima volta che leggo uno dei tanti lavori di giallo Italia e in particolare di Max e Francesco Morini che hanno scritto un discreto giallo all’italiana anche se poco ricco qua e la di particolari.
Un bel giallo, in parte anche divertente, interessante i molti riferimenti storici di alcuni personaggi nonché la storia dei vari monumenti e chiese, un giallo con alla base l’amore per una donna e i problemi psicologici dell’assassino. Se dovessi dare un voto a questo libro… darei un bel 7 per la stesura e per la particolare ambientazione in una Roma deserta e accaldata. Mentre leggevo queste righe mi sono lasciato trasportare anche dai miei viaggi che ho fatto a Roma negli anni scorsi rivedendo i monumenti che fanno di questa città la capitale della cultura e della storia d’ Italia. Un bel giallo. Consigliato.