Castel del Monte

Se non fosse stato per il forte maltempo che gravava sulla Puglia quella primavera del 2012, avrei potuto anche fare visita a tutti i castelli normanni della zona del tavoliere. Purtroppo però con la moto e le strade molto accidentate dovetti desistere e fermarmi a Gravina di Puglia dove si trova il parco nazionale delle Alte Murge a circa 20 km. da Andria. Appena si calmò il maltempo (relativamente) presi la moto e mi addentrai nel parco fino a quando non trovai questo enorme spiazzo sul quale c’era questo castello a forma ottagonale che l’UNESCO abbracciò accogliendolo nella sua grande famiglia dei patrmoni mondiali. Il castello di Federico II di Svevia è stupefacente, sembra sia stato messo lì per dominare tutta la regione e il mondo intero. E’ un’opera spettacolare che racchiude elementi stilistici diversi, dal taglio romanico dei leoni dell’ingresso alla cornice gotica delle torri, dall’arte classica dei fregi interni alla struttura difensiva dell’architettura fino alle delicate raffinatezze dello stile arabo. Castel del Monte fu costruito nel 1240 e da subito divenne sede permanente della corte di re Federico II soprannominato “stupor mundi” perchè molto eclettico e alquano aperto di idee e di pensiero ma soprattutto perchè era una persona intrisa di mistero tanto che lasciò in eredità il mistero del castello stesso. Arrivando si nota subito la sua architettura a forma ottagonale e cosa alquanto strana che notai visitandolo, la mancanza delle stalle, di un fossato e di un muro di cinta lasciarono in me un forte dubbio. Federico II lo costruì per lasciare una traccia della sua cultura e della sua apertura mentale oppure solo per puro gusto personale? La risposta mi arrivò quando entrai all’interno del castello. Internamente non c’erano sale, porte o passaggi, niente di tutto questo, perchè tutto è a forma di ottagono. Otto sono i lati della pianta del castello, otto le sale del piano terra e del primo piano a pianta trapezoidale disposte in modo da formare un ottagono, e otto sono le imponenti torri, ovviamente a pianta ottagonale, disposte su ognuno degli otto spigoli. Si ritiene che nel cortile interno fosse presente una vasca anch’essa ottagonale.  C’è una forte atmosfera quasi ancestrale in quel posto. C’è molto silenzio in questa zona e quando si guarda da fuori il castello sembra che tutto il complesso parli al visitatore come se volesse rivelare il proprio segreto. La chiave di lettura secondo me sta nell’esoterismo e nella simbologia rappresentata dalla ripetizione del numero 8. Il numero che raffigura l’infinito proprio a dimostrazione del fatto che Castel del Monte rimarrà per sempre cosi in nome del re Federico e delle sue grandi imprese. Mi piacerebbe ritornare a Castel del Monte perchè si torna sempre in questi posti dove c’è qualcosa di cui sei stato fortemente attratto in passato. Il mistero forse è risolvibile e la mia moto è pronta.

7 pensieri su “Castel del Monte

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