Mese: febbraio 2019

Contorni di noir

Per gli appassionati di lettura noir come il sottoscritto vi consiglio di fare visita a questo sito web molto interessante e semplice nella sua struttura. Lo trovate cliccando al seguente link http://contornidinoir.it
Nella home page ci sono tutte le novità di questo genere come il lavoro di Charlotte Link “La palude” il caso di una ragazza che scompare nel nord dell’Inghilterra questo caso è simile a quello precedente quando un’altra ragazza l’anno prima scomparve e venne ritrovata nella brughiera. Noir italian style lo troviamo con l’autore Roberto Centazzo nel suo lavoro “Mazzo e rubamazzo – Squadra speciale minestrina di brodo”. Esilarante, divertente ma intrigante romanzo che da tempo si aspettava sulle pagine di contorni di noir. La squadra di tre ex poliziotti ora pensionati: Semolino, Kukident e Maalox, si trovano alle prese con un problema assai grave: niente pensione! Infatti, per un errore della Prefettura, viene sospesa loro l’erogazione della pensione e, dopo un primo momento di sgomento, si rimboccano le maniche, decisi a sopravvivere in qualche modo. Leggetelo. Tomàs Barbulo, autore spagnolo, nella sua opera “L’assemblea dei morti” ci porta in Spagna ed in Marocco dove una compagnia di ragazzi spagnoli tentano il grande colpo in una banca di Marrakesh. L’assemblea dei morti è un libro d’azione che non lascia tregua al lettore, un libro che ci racconta di un viaggio in un paese vicino ma nello stesso tempo lontano, una storia che ci spiega come spesso possiamo ritrovarci dopo aver creduto in un miraggio, in qualcosa che siamo convinti cambierà una vita alquanto disgraziata. Infine posso segnalarvi di leggere questo lavoro di Leif G.W. Person, “La donna che morì due volte”.
Un giorno come tanti altri il campanello del commissario Bäckström squilla: è Edvin, un ragazzino vicino di casa che, di ritorno dal campo Scout, deve fargli un’importante rivelazione, anzi, mostrargli una sua inquietante scoperta. Un teschio, con un foro di proiettile nella tempia, trovato in una zona selvaggia su un’isoletta del lago Malaren. Il luogo del ritrovamento si chiama Isola della Rovina, perché pare infestato da fantasmi e teatro di vari episodi inquietanti nel passato. Un romanzo scritto davvero molto bene, in grande stile, scorrevole ed in certe pagine anche molto frizzante, assai strano per un giallo. Non ci sono sceme di violenza o di omicidi ma brevi “fotogrammi” di mistero che porteranno il commissario Backstrom a risolvere un caso iniziato senza alcuna speranza.

Buona lettura.


Ad occhio

Si può vedere e si può guardare ma la differenza è profonda perchè ciò noi vediamo non è ciò che noi guardiamo. Semplificando e riallacciandomi ad un grande filosofo statunitense; David Henry Thoreau il quale disse
che il ‘”guardare’ non presuppone che si riesca anche a ‘vedere”  Vedere deriva dal latino videre e si pone come significato la percezione della realtà attraverso l’uso della vista. Quindi vuol dire capire, scoprire ed interpretare ciò che ci circonda; molte volte chi guarda non vede, perchè guardare è un’azione riflessiva come fare attenzione a qualcosa o qualcuno, ma non si va oltre! Se la gente vedesse e non si limitasse a guardare, probabilmente vivremmo in un mondo migliore. Nella vita di ogni giorno è importante tenere in considerazione questa differenza. Molti di noi amano guardarsi ma non amano vedersi. Tradotto in soldoni guardarsi, come vedersi è un’azione legata ad una particolare percezione di noi verso il nostro corpo; ma a differenza di vedersi, guardarsi è anche sinonimo di prevenzione nei propri confronti (guardarsi alle spalle). Nella fattispecie di vedere si lascia il concetto della materialità, del corpo, della fisicità di noi stessi per addentrarci nella fitta giungla dell’oltre noi stessi, oltre a quella che è comunemente chiamata apparenza. In fondo anche nel libro “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery c’è quella frase nella quale è racchiusa l’essenza piu’ profonda della percezione: “L’essenziale è invisibile agli occhi“.

Parole potenti

Siamo tutti consapevoli che la parola è il mezzo piu’ potente che c’è non solo per comunicare ma per incanalare fortissime energie; energie tali che ci permettono di creare quello che ci immaginiamo. Le parole sono in grado di distruggere o di costruire degli enormi ponti di comunicazione tra esseri umani ma se sono parole sincere sono in grado di cambiare molte cose nel senso più positivo del termine. Un carissimo amico, che per rispetto della privacy chiamerò solo con l’iniziale del suo nome: P, è uno psicoterapeuta e svolge sui pazienti la purificazione dell’anima attraverso il potere della parola. Il mio amico P pratica lo sciamanesimo applicato alla sua professione, deontologicamente potrebbe anche sembrare poco corretta la pratica ma gli effetti sono molto importanti per coloro che si sottopongono a questo “lavaggio”. P racconta storie che potrebbero apparire assurde ma i suoi pazienti hanno enormi benefici. Raccontare una bella storia, con delle belle parole, può fare la differenza nel rapporto con le persone e soprattutto nel rapporto con noi stessi. Le parole sono dei semi piantati. Anche se le parole non lasciano delle ferite fisiche, se ne abusiamo sono in grado di produrre seri danni emotivi, così profondi che la psicologia considera l’ abuso verbale tanto pericoloso quanto qualsiasi altra forma di maltrattamento, come quello fisico o sessuale.  Perciò dobbiamo avere molta cura ed attenzione in quello che piantiamo, in quello che diciamo, perché poi queste parole crescono, si radicano nella persona che le riceve. Le parole hanno fortissimi poteri di guarigioni se applicate per tale uso e non per manipolazioni mentali o soprusi. E’ facile cadere nella tentazione di sottoporre un paziente ad un processo di sviluppo positivo quando si potrebbe invece circuirlo inducendolo a sporcare nuovamente la sua anima e questo non avrebbe senso per uno psicoterapeuta-sciamano. Il confine è sottile, quasi impercettibile è facile piombarci dentro.

Virtual wedding

Un amico quest’oggi mi ha girato su wuzzap questo esilarante ma in un certo senso anche molto riflessivo link.
La figlia al papà: “Papà mi sono innamorata di un ragazzo che abita lontanissimo. Io sono qua e lui vive in Australia.”
Il padre: “Ma come è successo?”
Lei: “Beh, vedi, ci siamo incontrati su un sito di incontri, poi lui è diventato mio amico su Facebook, abbiamo fatto delle lunghe chiacchierate su Whatsapp, si è dichiarato su Skype e ora siamo insieme da due mesi attraverso Viber… Papà, ho bisogno del tuo benestare e dei tuoi auguri!”.
Il padre: “Ma si, dai sposatevi con un SI su Twitter, comprate i bambini su Amazon e pagate con PayPal. E se un giorno non lo sopporterai piu’, vendilo su e-Bay!”
Speriamo che questo davvero non possa mai accadere ma tutto è possibile nel mondo virtuale perchè le unioni di coppia si formano sempre piu’ spesso attraverso i canali chat o nei social. Ora sempre di più grazie alle tante applicazioni dedicate agli Incontri o all’amore vero e proprio (che oggi sono più di 500 tra le quali lo storico Badoo, il moderno Tinder, il cugino Booble, la geolocalizzante Happn, l’immaginifico Lovoo, il cafoncello Twoo, il più serio Meetic ecc.) i legami non restano più nella dimensione digitale ma diventano sempre più reali. E la ricerca, facilitata dalla tecnologia, rischia di diventare ossessiva. La ricerca della persona migliore, da abbandonare se del caso con un click. Tutto a portata di mano. Semplice. Ci si incontra, ci si conosce ma sempre di meno e Second Life dove lo mettiamo? Second Life è un mondo virtuale che spesso sconfina in un altrettanto mondo virtuale, come se fossero due mondi sovrapposti l uno all’altro. Comprensibile per una piattaforma come Second Life dove le orge e i festini erotici sono sempre alla portata di tutti. Second Life è’ talmente virtuale che non si capisce dove inizia e dove finisce la vita. E se state ancora pensando di fare una dichiarazione di matrimonio nella vita reale ma non vi sentite ancora pronti per il gran passo . Perché non cominciare con un matrimonio virtuale? Trion Worlds, lo sviluppatore di giochi online, darà la possibilità di sposarsi virtualmente con una persona speciale. In un mondo fatto di solo e puro amore, dove non esistono separazioni e divorzi. Basta soltanto contattare un negoziante virtuale di anelli nuziali, offrirlo alla proria amata ed il gioco è fatto. Addirittura gli sposini potranno passeggiare per la navata e scattare fotografie per l’album di matrimonio. E per gli invitati (virtuali) grande abbuffata al ristorante dopo la cerimonia. Ovviamente pagano gli sposi.